2018 anno del cibo italiano, e il Mibact lancia una campagna social sui capolavori a tema “food”

I Ministeri dei Beni Culturali e delle Politiche Agricole hanno proclamato il 2018 “Anno del cibo italiano”. In programma iniziative legate alla cultura enogastronomica nostrana, a cui si affiancherà una campagna social incentrata su alimenti e piatti d’autore tratti dal repertorio della storia dell’arte. Nel ricordo del recentemente scomparso Gualtiero Marchesi

ROMA. GALLERIA BORGHESE Caravaggio FANCIULLO CON CANESTRO DI FRUTTA, 1593 1594
ROMA. GALLERIA BORGHESE Caravaggio FANCIULLO CON CANESTRO DI FRUTTA, 1593 1594

Se l’appena conclusosi 2017 ha visto la nascita dell’imponente e ambizioso FICO Eataly World, il parco agroalimentare inaugurato lo scorso 15 novembre al CAAB – Centro Agro Alimentare Bologna e già affermatosi come una delle eccellenze italiane del settore, il 2018 vedrà ancora il cibo protagonista indiscusso della cultura italiana. Proprio dei giorni scorsi, il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e il Ministro delle Politiche Agricole e Alimentari Maurizio Martina hanno proclamato il 2018 “Anno nazionale del cibo italiano”. Già a partire da questo gennaio, prenderanno il via manifestazioni, iniziative ed eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell’Italia, a cui si affiancherà una campagna social incentrata su alimenti e piatti d’autore tratti dal repertorio della storia dell’arte.

LA VALORIZZAZIONE DEL PATROMONIO ENOGASTRONOMICO ITALIANO E LA DEDICA A GUALTIERO MARCHESI

Annunciato da Franceschini e Martina lo scorso giugno, il 2018 Anno del Cibo Italiano valorizzerà e promuoverà l’intreccio tra cibo, arte e paesaggio, che rappresentano i maggiori attrattori culturali dell’Italia. In particolare, si punterà sulla valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo come la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi della Langhe Roero e Monferrato, Parma città creativa della gastronomia e l’arte del pizzaiolo. Durante i prossimi mesi, inoltre, saranno sostenute le candidature già avviate per il Prosecco e la nuova legata all’Amatriciana. Allo stesso tempo, saranno promosse iniziative per valorizzare e far conoscere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici: il legame tra cibo, arte e paesaggio sarà infatti il cuore della strategia di promozione turistica che verrà portata avanti durante tutto il 2018 attraverso l’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo e la rete delle ambasciate italiane nel mondo. “Dopo la grande esperienza di Expo Milano, l’esperienza agroalimentare nazionale torna ad essere protagonista in maniera diffusa in tutti i territori”, spiega Maurizio Martina. “Non si tratta di sottolineare solo i successi economici di questo settore che nel 2017 tocca il record di export a 40 miliardi di euro, ma di ribadire il legame profondo tra cibo, paesaggio, identità, cultura. Lo faremo dando avvio al nuovo progetto dei distretti del cibo. Lo faremo coinvolgendo i protagonisti a partire da agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi”. E in questo progetto che vede arte e cibo uniti nella promozione dell’immagine e della cultura italiane, non poteva non essere rivolto un pensiero a Gualtiero Marchesi, chef recentemente scomparso a cui è stato dedicato l’Anno del cibo italiano: “credo che in quest’ottica sia giusto dedicare l’anno del cibo ad una figura come Gualtiero Marchesi, che ha incarnato davvero questi valori facendoli conoscere a livello internazionale”, conclude Martina.

LA CAMPAGNA SOCIAL DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI

Dipinti, nature morte, affreschi, installazioni, frammenti: dalla preistoria al contemporaneo, sono tanti i capolavori a tema gastronomico che il Ministero dei Beni Culturali condividerà sul proprio account Instagram @museitaliani sotto forma di “locandine digitali”, tra le quali figurano la stele di Karo al Museo Egizio di Torino, la Cena con sponsali di Gherardo delle Notti, la Natura morta con peperoni e uva di Giorgio De Chirico, così come le sculture di Darren Bader al Museo Madre di Napoli e i manifesti pubblicitari conservati al Museo Salce di Treviso. Non potevano poi mancare l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, il Fanciullo con canestro di frutta di Caravaggio e gli affreschi di Pompei. Le regole della campagna social sono sempre quelle che caratterizzano le campagne di comunicazione promosse dal Ministero: continua l’invito a visitare gli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura italiani, a cercare, fotografare e condividere il tema del mese con l’hashtag #annodelciboitaliano.

– Desirée Maida

www.beniculturali.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.