MateriaLucania2017. Un libro racconta come si diventa città contemporanea. Partendo da Matera

Matera, osservatorio ideale per studiare il passaggio dalla città moderna a quella contemporanea. Edito da Quodlibet, il libro di Mariavaleria Mininni riflette sul tema riunendo mappe, foto, progetti, testi ed esperienze didattiche.

Matera
Matera

“MateriaLucania2017 Laboratorio, città, paesaggio” è un testo chiave per scortare il passaggio da vecchie a nuove politiche urbane della Città dei Sassi. Mariavaleria Mininni, autrice del volume, nonché ecologa, urbanista e docente all’università della Basilicata, parte dal secondo dopoguerra per ricomporre pieni e vuoti di una vicenda architettonica in cui città antica e contemporanea sono state al centro di un dibattitto di caratura internazionale. Da quando cioè Matera diviene, complice anche l’affresco letterario antropologico di Carlo Levi, una ‘città laboratorio’ che impegna i grandi nomi dell’architettura italiana, Ludovico Quaroni, Carlo Aymonino e Luigi Piccinnato, nella progettazione di addizioni urbane necessarie a fronteggiare l’abbandono forzato dei Sassi. Progettazioni che contavano su approcci pluridisciplinari, sul sostegno di intellettuali internazionali operanti nel solco della tradizione meridionalistica di Fiore, Compagna e Rossi Doria. L’autrice mette in campo ambiti tematici dalle spesse articolazioni che raccontano la complessa vicenda urbanistica nel suo rapporto con un paesaggio di forte eloquenza arcaica, intrecciandosi a contributi di altri studiosi, a approcci metodologici che indicano possibili piani di riqualificazione e di valorizzazione della Matera moderna.

MATERA CAPITALE DELLA CULTURA 2019, DI NUOVO LUOGO DI SPERIMENTAZIONE

Molte delle feconde e pregresse esperienze, sebbene diradatesi progressivamente nel corso dei decenni successivi, si offrono oggi, alla luce della proclamazione di Matera Capitale della Cultura 2019, e pur nella doverosa distanza critica, come occasioni per immaginare visioni future. Per focalizzare strategie di intervento che, stimolate dalla straordinaria peculiarità ambientale, confluiscono nelle proposte raccolte dall’autrice nel testo, eterogeneo e innovativo anche nella struttura. Per esempio in merito ai territori di prossimità, a quegli spazi residuali, ibridazioni di ambienti urbani e naturali nei quali le attività agricole non hanno mai smesso di proliferare, mantenendo in vita un’identità sociale e un senso di appartenenza alla terra mai inficiato dalla massiccia urbanizzazione. Su queste aree da riconfigurare si sofferma lo sguardo del fotografo Michele Cera nel ricco repertorio di immagini che completa la pubblicazione, utilizzando sintassi compositive dal taglio minimalista e una luminosità quasi livida al servizio delle nuove territorialità ma senza dimenticare il sontuoso skyline delle antiche gravine. In ogni caso da questa natura urbanizzata può partire il futuro della città per una Matera ancora una volta luogo di sperimentazione, laboratorio di idee per pratiche d’uso del territorio a vocazione ‘green’ in cui l’indefinito è un valore su cui puntare anche per le prossime politiche culturali.

Marilena Di Tursi

Mariavaleria Mininni – MateriaLucania2017 Laboratorio, città, paesaggio
Quodlibet, gennaio 2017
Pagg. 308, euro32,00
ISBN 978 88 229 0031 9
www.quodlibet.it

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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.