I capolavori e i top lot delle aste di New York a maggio 2023

Moltissimi i lavori di peso e le importanti collezioni private proposte da Christie’s, Sotheby’s e Phillips per l'arrivo delle New York Sales, le aste di arte moderna e contemporanea nella Grande Mela. Ecco quali sono

Si scaldano i motori per le New York Sales, il ciclo di aste che prenderà il via il prossimo 11 maggio e che fino al 18 maggio 2023 animerà la piazza di New York con i cataloghi da capogiro presentati dalle major Christie’s, Sotheby’s e Phillips. Da Pablo Picasso a Yoshitomo Nara, il menu è ricco e molto variegato, frutto di una selezione aperta a ventaglio su oltre due secoli di storia. Del resto, l’appuntamento con gli incanti primaverili americani è uno dei più attesi dalle case d’aste internazionali, visto anche il solido volume d’affari del mercato a stelle e strisce. E si punta quindi a essere sensazionali.

Roy Lichtenstein, Girl in Mirror (1964). Courtesy of Phillips

Roy Lichtenstein, Girl in Mirror (1964). Courtesy of Phillips

LE GRANDI COLLEZIONI PRIVATE IN ASTA DA CHRISTIE’S A NEW YORK

Christie’s propone agli offerenti tre collezioni private di pregio. La prima è quella del magnate dell’immobiliare Gerald Fineberg, un nutrito gruppo di 214 lotti proposti in due appuntamenti il 17 e 18 maggio. In catalogo capolavori moderni di Picasso e Man Ray ai quali si uniscono i più contemporanei Alice Neel e Barkley Hendricks. Ritorna, poi, la Paul G. Allen Collection, che dopo le aste record della prima e seconda parte giunge al suo capitolo finale con l’ultimo nucleo di dipinti che andranno in asta l’11 maggio. Nella stessa data si svelerà anche una terza collezione di respiro museale, quella di S.I. Newhouse, il noto imprenditore comproprietario di Condé Nast. Una delle più variegate selezioni d’arte del ventesimo secolo, composta, tra l’altro, da un raro dipinto a smalto dell’inizio del 1947 di Willem de Kooning, Orestes, punta di diamante del catalogo.

Jean-Michel Basquiat, El Gran Espectaculo (The Nile) (1983). Courtesy of Christie's Images Ltd

Jean-Michel Basquiat, El Gran Espectaculo (The Nile) (1983). Courtesy of Christie’s Images Ltd

LE ASTE DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI CHRISTIE’S NEW YORK

Ma non finisce qui. Oltre alle corpose collezioni private single-owner, il programma di Christie’s prevede anche le due principali aste serali di arte moderna e contemporanea. L’11 maggio sarà presentata la 20th Century Evening Sale, mentre è prevista per il 15 la 21st Century Evening Sale, concentrata sugli artisti più contemporanei. Fiore all’occhiello della prima Nature morte à la fenêtre (1932) di Pablo Picasso, ma non è da meno Les Flamants (1910), un raro paesaggio a tinte chiare di Henri Rousseau. Guida invece la 21st Century Evening Sale l’opera museale del 1983 El Gran Espectaculo (The Nile) di Jean-Michel Basquiat, stimata 45 milioni di dollari, e poi, ancora, a cascata, opere di Yayoi Kusama, Vija Celmins e Cecily Brown, solo per citarne alcune.

Willem de Kooning, Orestes (1947). Courtesy of Christie's Images Ltd

Willem de Kooning, Orestes (1947). Courtesy of Christie’s Images Ltd

TOP LOT E COLLEZIONI IN ASTA DA SOTHEBY’S

Come anticipavamo per tempo sulla nostra newsletter settimanale sul mercato dell’arte Incanti, anche Sotheby’s, il 16 maggio, presenta una importante collezione, quella di Mo Ostin, il celebre discografico della Warner Bros con un debole per l’arte di René Magritte, presente in catalogo con un iconico L’Empire des lumières (1951), stimato 35-55 milioni di dollari. Insieme a Pablo Picasso, Willem de Kooning, Jean-Michel Basquiat, Joan Mitchell, Cy Twombly e Cecily Brown, tra gli altri. Totale previsto per la vendita? Più di 120 milioni di dollari. Già inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, il titano della discografia potrebbe entrare presto anche in quella delle aste single-owner.
Nella stessa data, a seguire, toccherà alla Modern Evening Auction e anche qui i capolavori non mancano, tra cui il luminoso paesaggio marino Island in the Attersee (1901) di Gustave Klimt a cui fanno il coro 5 lavori di Pablo Picasso, una scelta strategica che cavalca l’onda delle celebrazioni del cinquantenario della morte dell’artista spagnolo che nel 2023 sarà protagonista di mostre in tutto il mondo. Tra gli americani figurano in catalogo Edward Hopper, Georgia O’Keeffe e Mark Rothko, ma c’è spazio anche per un italiano: Giorgio Morandi, con una elegante Natura Morta (1955).

Louise Bourgeois, Spider (1996). Courtesy of Sotheby's

Louise Bourgeois, Spider (1996). Courtesy of Sotheby’s

L’ARTE CONTEMPORANEA E ULTRA-CONTEMPORANEA IN ASTA DA SOTHEBY’S NEW YORK

Il 18 maggio sarà il turno della Contemporary Evening Auction e dell’ultra-contemporaneo che, forte del successo ottenuto sul mercato asiatico, torna con il segmento New Now. Tra i lotti proposti per il contemporaneo spicca senza dubbio la scultura Spider (1996) di Louise Bourgeois, proveniente dall’Instituto Itaú Cultural e già parte della collezione del museo di San Paolo, dove è rimasto per oltre vent’anni. La stima si aggira tra i 30 e i 40 milioni di dollari e si prevede già un forte interesse del mercato. Si fa notare anche 4096 Farben (1974) di Gerhard Richter, lavoro che richiama una tavolozza di colori in stile pixel. Stima bassa fissata a 18 milioni di dollari. Sul fronte New Now un artista molto richiesto in Asia, Yoshitomo Nara, in catalogo con l’opera Haze Days (1998) e proposto con stima 12-18 milioni di dollari.

Gustav Klimt, Insel im Attersee (Island in the Attersee) (1901-1902). Courtesy of Sotheby's

Gustav Klimt, Insel im Attersee (Island in the Attersee) (1901-1902). Courtesy of Sotheby’s

LA VENDITA DI PHILLIPS DI ARTE DEL VENTESIMO E VENTUNESIMO SECOLO

Phillips punta su una selezione accurata di 41 lotti per l’asta serale di arte moderna e contemporanea del 17 maggio. Top lot un iconico Banksy, proposto, non a caso, sul mercato di New York. Eseguito su tavola nel 2018, Banksquiat. Boy and Dog in Stop and Search presenta due figure del dipinto di Jean-Michel Basquiat del 1982, Boy and Dog in a Johnnypump, che vengono perquisite dalla polizia metropolitana di Londra. Un’opera che lega la street art dell’artista americano al writer inglese, che gli rende omaggio a modo suo. Interessanti anche le due soft sculptures del 1965 di Yayoi Kusama Red Stripes e Blue Spots, stimate tra 2-3,5 milioni di dollari e poi, ancora, Ed Ruscha, Wayne Thiebaud, Robert Rauschenberg e Roy Lichtenstein con il lavoro in salsa pop Girl in Mirror (1964). Vista la mole di opere d’arte presentate e i ricchissimi cataloghi svelati al grande pubblico, si prevedono giorni caldi per gli scambi sul mercato statunitense. La qualità dell’offerta è molto alta, ora bisogna vedere se la domanda saprà e vorrà cogliere quanto proposto, ma gli ingredienti per un piatto ricco, in tutti i sensi, ci sono tutti.

Antonio Mirabelli

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Antonio Mirabelli

Antonio Mirabelli

Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come…

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