Fontana e Dorazio trainano l’asta online di Christie’s Milano

La prima parte della 20th/21st Century Milan Online Sale ha visto trionfare le avanguardie nazionali, ma non sono mancati i top lot stranieri. Ecco com’è andata

Lucio Fontana, Concetto Spaziale (1962). Courtesy of Christie's Images Ltd
Lucio Fontana, Concetto Spaziale (1962). Courtesy of Christie's Images Ltd

Un ricco elenco di artisti nazionali ed esponenti di spicco delle avanguardie del secondo novecento italiano hanno composto il catalogo della 20th/21st Century Online Sale di Christie’s Milano. L’asta, divisa in due parti, si è caratterizzata per aver lasciato ai bidders la possibilità di formulare le proprie offerte online su un arco di tempo dilatato: una prima tranche dal 25 maggio all’8 giugno 2022, la seconda dal 3 al 16 giugno 2022. Una ricetta vincente che ha portato ad un sale total di € 6.895.122 per entrambe le sessioni, con diverse opere aggiudicate ben al di sopra della stima bassa, alcune delle quali con tanto di record.

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attesa, 1964. Courtesy Christie’s Images Ltd
Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attesa, 1964. Courtesy Christie’s Images Ltd

ASTA ONLINE CHRISTIE’S MILANO. DORAZIO, FONTANA E BOETTI PROTAGONISTI DELLA PRIMA PARTE

Il catalogo della prima parte comprendeva tre opere di Alighiero Boetti, tutte passate in nuove mani, ma a farla da padrone è stata Segno e disegno (1979), singolare per la sua ricamatura in bianco e nero, un particolare che ha colpito i collezionisti, i quali se la sono contesa fino all’offerta finale di € 302.400, tre volte la stima bassa. Record per Piero Dorazio, in catalogo con la sua Visita di Venere (1962), una tela monumentale in cui si comprende chiaramente come il maestro del Gruppo Forma 1 indagasse sul rapporto tra luce e forma. Il lavoro da una stima bassa di € 260.000, è arrivato a € 756.000, segnando un nuovo record per l’artista. Lucio Fontana, in veste sia di pittore che di scultore, ha ricevuto molta attenzione. Il taglio rosso Concetto spaziale, [Attesa] (1964) ha trovato un nuovo proprietario per € 942.000, mentre la scultura in oro giallo Concetto spaziale (1962) è volata ben sopra la stima bassa di € 80.000, per toccare i € 240.000 di aggiudicazione. Buoni risultati anche per Mario Schifano, che con il suo Parte Superiore (1964) ha superato i € 250.000, mentre il monocromo Azzurro (2016) di Ettore Spalletti ha doppiato la stima bassa per assestarsi a € 201.600.

Piero Dorazio, Visita di Venere (1962). Courtesy of Christie's Images Ltd
Piero Dorazio, Visita di Venere (1962). Courtesy of Christie’s Images Ltd

ASTA ONLINE CHRISTIE’S MILANO. TANCREDI, GUTTUSO E CHIA GUIDANO LA SECONDA SESSIONE

Nella seconda sessione, un materico lavoro di Tancredi Senza Titolo (1952) ha doppiato la stima bassa, trovando un nuovo proprietario per € 52.920. Si è fatto notare anche lo splendido Cactus (1976) di Renato Guttuso, il quale ha catturato l’attenzione degli offerenti che hanno fatto lievitare la stima bassa di oltre il triplo, per essere aggiudicato alla fine a € 44.100. Stesso copione per Lonely Ocean (2011) dell’esponente della Transavanguardia Sandro Chia, che da € 12.000 è salito rapidamente a € 44.100 di aggiudicazione. Boetti si è ritrovato anche in questa seconda parte, con ben 8 lavori, tutti passati di mano.

ASTA ONLINE CHRISTIE’S MILANO. BUONI RISULTATI ANCHE PER GLI ARTISTI INTERNAZIONALI

A segnare un risultato degno di nota è stato Mars (2005) lavoro del writer francese Invader. L’opera, da € 20.000 di stima bassa, è salita vertiginosamente ed ha trovato un nuovo proprietario per € 100.800. Bene è andato anche il progetto di Christo The Wall (Project for a Wrapped Roman Wall) (1974) realizzato per Porta Pinciana a Roma, che ha doppiato la stima bassa, assestandosi a € 81.900. Green (1967) di Sam Francis è passata in nuove mani per € 100.800, mentre il pastello su carta Ça va mal (1959) di Wilfredo Lam e Flow (P15) (2016) di Gerhard Richter, hanno superato ampiamente la stima alta.

– Antonio Mirabelli

https://www.christies.com/

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Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.