La Madonna con Bambino di Artemisia Gentileschi va in asta a Roma

All’asta di arte antica, l’eccezionale Madonna col bambino di Artemisia che parte da una base di 100.000-150.000 euro, insieme a importanti dipinti e arredi. Tutta la storia di questa preziosa opera e della sua incerta attribuzione

Artemisia Gentileschi, Madonna col bambino, anni '30 del XVII sec. Courtesy Casa d'Aste Babuino, Roma (dettaglio)
Artemisia Gentileschi, Madonna col bambino, anni '30 del XVII sec. Courtesy Casa d'Aste Babuino, Roma (dettaglio)

Si apre dal 5 al 7 aprile 2022 la sessione dedicata all’arte antica dalla Casa d’Aste Babuino a Roma, con una selezione di lotti provenienti da collezioni romane e napoletane. Una presenza eccezionale in catalogo è di certo la Madonna col bambino di Artemisia Gentileschi (Roma 1593 – Napoli 1656 ca.), una replica autografa della pittrice. Il dipinto, un olio su tela di grandi dimensioni (cm 117×100) è stato datato dal Prof. Claudio Strinati agli inizi degli anni trenta del XVII secolo e arriva ora in asta con una stima di € 100.000-150.000.

LA MADONNA CON BAMBINO DI ARTEMISIA

Caratterizzata da un intenso pittoricismo e da una materia profonda e spessa, con un fondo scuro da cui emergono le figure e gli incarnati, l’opera è una replica autografa dell’originale omonimo che è conservato nella Galleria Spada di Roma. Realizzato intorno al 1610/11, il dipinto era stato inizialmente attribuito a Bernardo Strozzi e poi a Francesco Cozza. Successivamente, si avanzarono i nomi di Artemisia Gentileschi e di Guerrieri, per poi restituirlo interamente, e finalmente, alla pittrice, grazie al ritrovamento di un inventario del 1637. L’opera andò a confluire prima nella proprietà Veralli e dopo, al matrimonio tra la Marchesa Maria Veralli e Orazio Spada, nella collezione Spada, che ancora la custodisce.

LA PITTURA DAL SEICENTO ALL’OTTOCENTO

In catalogo, oltre ad Artemisia, anche Giovanni Battista Beinaschi (Torino/Fossano 1636 – Napoli 1688), con La cacciata dei mercanti dal tempio (stima € 12.000-18.000) e, ancora per il periodo tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, Rovine romane con la predica di san Paolo (stima € 5.000-7.000) di Alberto Carlieri, att. a (Roma 1672 – 1720 ca.) e Jacopo Amigoni, att. a (Napoli/Venezia 1682 – Madrid 1752) con Il giudizio di Salomone (stima € 10.000-15.000). Arrivando più avanti nel tempo, a rappresentare l’Ottocento, Ippolito Caffi (Belluno 1809 – Lissa 1866) con La festa dei moccoletti a via del Corso (stima € 3.000-4.000).

– Cristina Masturzo

https://www.astebabuino.it/it/index.asp

Aste:
Martedì 5 aprile, ore 15.00 – Importanti dipinti e arredi antichi
Mercoledì 6 aprile, ore 15.00 – Dipinti e arredi del XIX secolo
Giovedì 7 aprile, ore 15.00 – Argenti, gioielli e collezionismo

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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. È responsabile e contributor dell’area di mercato dell’arte di Artribune Magazine. Nel 2020 è stata tra i coordinatori del Forum dell'arte contemporanea italiana. Collabora con il Dipartimento di Arti Visive di NABA (Milano, Roma) e con FM Centro per l’Arte Contemporanea (Milano) e segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell’arte e progetti editoriali indipendenti. Suoi testi sono stati pubblicati in magazine e cataloghi.