Giovani artisti brillano sul mercato di Hong Kong: ecco come sono andate le ultime aste

Le aste asiatiche di Christie’s e Phillips confermano il trend positivo per l’arte delle nuove generazioni, che continua a conquistare l’attenzione di Hong Kong. Tutte le aggiudicazioni delle ultime aste dedicate al contemporaneo e i record raggiunti

Avery Singer, Untitled (Tuesday) Courtesy of Christie's
Avery Singer, Untitled (Tuesday) Courtesy of Christie's

Le sessioni di arte contemporanea di Phillips e Christie’s (svoltesi tra il 30 novembre e l’1 dicembre 2021) nel centro nevralgico del mercato asiatico, Hong Kong, rinnovano il grande interesse e la crescita della domanda del mercato asiatico per i nomi “freschi” offerti all’incanto. Molti i risultati di rilievo e numerosi i record d’asta.  

Nina Chanel Abney, Untitled (IXI Black) (2015). Courtesy of Phillips
Nina Chanel Abney, Untitled (IXI Black) (2015). Courtesy of Phillips

HONG KONG: L’ASTA DI PHILLIPS E POLY AUCTION  

Gli artisti giovani hanno trainato le vendite di una sessione serale da oltre $ 58 milioni di dollari, con grande successo del catalogo offerto da Phillips in collaborazione con la casa d’aste asiatica Poly Auction. Top lot della serata, tra gli established, Kerzenschein (Candle-light) di Gerhard Richter del 1984, al centro di una animata contesa che ha fatto lievitare l’aggiudicazione fino a oltre 13 milioni di dollari. Subito dopo, Yayoi Kusama, INFINITY-NETS (OPRT), del 2004, ha totalizzato $ 2.9 milioni, salendo sul secondo gradino del podio, seguita dal nuovo “market darling” Matthew Wong, con Far Away Eyes (2017), che ha doppiato la stima pre-asta e dopo una battaglia ai telefoni di oltre 10 minuti è passato di mano per $ 2.7 milioni. Una cifra significativa, ma non superiore al record dell’artista già detenuto da Phillips Hong Kong dal 2020, di quasi 5 milioni di dollari. 

Gerahard Richter, Kerzenschein (Candle light) (1984). Courtesy of Phillips
Gerahard Richter, Kerzenschein (Candle light) (1984). Courtesy of Phillips

HONG KONG: I NUOVI MARKET DARLING 

L’acceso interesse per gli artisti più giovani si è riscontrato sin dal primo lotto, quello del sudafricano Cinga Samson, classe 1986. Ai telefoni a contendersi il suo Ivory V (2018) pare ci fossero clienti da Londra a Pechino, fino alla vendita per $ 323.000, dieci volte la stima pre-asta. Focalizzata sulla condizione sociale afro-americana è la statunitense Nina Chanel Abney, al suo battesimo sul mercato asiatico con l’opera Untitled (IXI Black) (2015), che ha ottenuto un ottimo riscontro, passando di mano per oltre 380mila dollari, mentre si confermano le punte di diamante della piazza asiatica Jadé Fadojutimi e Nicolas Party. 

Cinga Samson, Ivory V (2018). Courtesy of Phillips
Cinga Samson, Ivory V (2018). Courtesy of Phillips

HONG KONG: L’ASTA DI CHRISTIE’S  

Una serata da oltre 190 milioni di dollari per Christie’s e con nuovi record, tra gli altri, per Amoako Boafo e Avery Singer. Divisa in due parti, una prima per il contemporaneo e una seconda per il moderno, la vendita ha messo insieme un catalogo che spaziava da Chagall a Boafo. La migliore aggiudicazione della serata è stata di Jean-Michael Basquiat, artista molto amato dalla piazza di Hong Kong. Donut Revenge, dell’anno d’oro 1982, ha trovato un nuovo proprietario per 21 milioni di dollari. Di rilievo anche la ricezione per due artisti provenienti da esperienze radicalmente opposte: Sanyu, il “Matisse cinese” e Gerhard Richter, con aggiudicazioni tra i 12 e i 18 milioni di dollari.  

Jean Michael Basquiat, Donut Revenge (1982). Courtesy of Christie's
Jean Michael Basquiat, Donut Revenge (1982). Courtesy of Christie’s

HONG KONG: LE ARTISTE E LE GENERAZIONI EMERGENTI  

La sessione è stata, inoltre, nel segno delle artiste, appartenenti a generazioni diverse. A guidarle, tre opere di Yayoi Kusama tutte vendute con risultati di rilievo. Pumpkin (LPASG) del 2013 ha eguagliato il record di Sotheby’s del 2019 di $ 8 milioni. A seguire, Avery Singer, classe 1987, che, forte del successo ottenuto da Phillips a New York lo scorso novembre, raggiunge quota 4.5 milioni di dollari con Untitled (Tuesday) (2017) e segna il proprio miglior risultato in asta. Aggiudicazioni superiori alle stime alte anche per Dana Schutz, Shara Hughes, Claire Tabouret e Nina Chanel Abney. Performance da record e interesse internazionale poi, lo dicevamo, per gli artisti emergenti. È il caso di Amoako Boafo, che con Hands Up (2018), venduto per $ 3.4 milioni, stabilisce una nuova migliore aggiudicazione in asta, più di tre volte superiore al record di Christie’s dell’anno scorso. 

 – Antonio Mirabelli e Cristina Masturzo 

 

https://www.phillips.com/
https://www.christies.com/  

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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. È responsabile e contributor dell’area di mercato dell’arte di Artribune Magazine. Nel 2020 è stata tra i coordinatori del Forum dell'arte contemporanea italiana. Collabora con il Dipartimento di Arti Visive di NABA (Milano, Roma) e con FM Centro per l’Arte Contemporanea (Milano) e segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell’arte e progetti editoriali indipendenti. Suoi testi sono stati pubblicati in magazine e cataloghi.