L’arte contemporanea incanta New York da Christie’s. Il report dell’asta

Partenza scintillante per Christie’s che inizia la settimana rivolta alle aste di New York con la 21st Century Evening Sale, segnando un tutto venduto e diversi record.

Peter Doig Swamped (1990) Courtesy of Christie's
Dopo diciotto mesi, gli Stati Uniti riaprono le frontiere al turismo e ai visitatori con ciclo vaccinale completo, una notizia accolta con molto entusiasmo anche dal mercato dell’arte.
Lo scorso 9 novembre, infatti, nel corso della 21st Century Evening Sale di Christie’s a New York, si è tornati in presenza con un vivo interesse per i lotti proposti in catalogo: asta white glove con un risultato totale di $ 219.238.750, segno di una ripresa che acquista più vivacità.

 

ASTA DA CHRISTIE’S NEW YORK: I TOP LOT

Tra i top lot spiccano due lavori di Jean-Michel Basquiat: The Guilt of Gold Teeth realizzato nel 1982, anno d’oro dell’artista, durante un suo breve soggiorno a Modena, non fa scintille e si ferma alla stima bassa di $ 40.000.000, mentre Flash in Naples (1983) cattura l’attenzione dei bidder i quali si contendono il lavoro che raggiunge i $ 19.825.000, commissioni incluse, superando la stima alta di $ 18.000.000. A distanza di poco meno di un anno dall’astronomica vendita per circa 70 milioni di dollari dell’opera digitale EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS, Beeple torna con Human One (2021) una video-scultura NFT che trova un nuovo proprietario, sfiorando i $ 29.000.000. Tocca i 40 milioni di dollari l’opera Swamped (1990) del britannico Peter Doig, un risultato degno di nota, soprattutto perché arriva dopo l’invenduto della sessione 20th/21st Century londinese dello scorso ottobre, dove l’opera Hill Houses (Green Version) (1991) non ha trovato nessun nuovo proprietario. Ottimo risultato quello di Linear Connection (2010) di George Condo che doppia la stima bassa assestandosi a $ 4.950.000, un dato che rivela l’interesse mostrato dal mercato, a livello globale, per la sua arte. Bene anche Sunflowers from Petrol Station (2005) di Banksy, il quale rilegge in chiave ironicamente amara i girasoli di Vincent van Gogh, ritraendoli, a differenza del pittore olandese, spogli e privi di petali a causa del cambiamento climatico. Il lavoro passa di mano per $ 14.558.000.

GIOVANI E RECORD

Successo di rilievo è quello dei giovani artisti presenti in asta, molti dei quali con opere concesse per fini benefici, a conferma dell’impegno profuso dalle nuove leve per un mondo più equo e verde. Landscape (2021) di Nicolas Party, lascia alle spalle la stima alta di $ 500.000 e raggiunge la cifra record di $ 3.270.000, somma che andrà a sostegno del New York City AIDS Memorial. Stesso copione per Smokers (2021) dell’artista statunitense Dana Schutz che sceglie anch’essa di sostenere la causa del New York City AIDS Memorial, in occasione dei dieci anni dalla sua nascita. Il lavoro passa di mano per $ 1.830.000. Il ricavato di Bruise Painting “Or Down You Fall” (2021) di RashidJohnson, che tocca la cifra record di $ 2.550.000, servirà, invece, a finanziare le iniziative promosse da Client Earth, organizzazione volta alla difesa dell’ambiente. Un impegno che segue quello del maggio scorso, quando nel corso della sessione 20th/21st di New York, l’artista americano era sceso in campo con l’opera Anxious Red Painting December 18th per sostenere CORE, associazione volta ad aiutare le popolazioni più povere nella lotta al Covid-19. Esordio scintillante quello dell’artista cinese Xinyi Cheng, già vincitrice del Baloise Art Prize nel 2019, che con l’opera Darling (2017) segna un importante risultato, stracciando la stima bassa di $ 30.000 con una aggiudicazione di ben $300.000. Continua l’ascesa dei lavori di Hilary Pecis. Con Upstairs interior (2019) l’artista californiana segna un nuovo record e da $ 60.000 di stima bassa, vola a ben $ 870.000,commissioni incluse, mentre l’under 30 Issy Wood, con la sua pittura di dettagli di oggetti di ordinario uso, raggiunge un importante traguardo con Over Armour (2018) che passa di mano per $ 468.750.
Antonio Mirabelli
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Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.