L’arte moderna e contemporanea a Il Ponte: anteprima delle aste di novembre 2021

Un ricco catalogo per le nuove aste. Qualche nome? Da Burri a Cagnaccio di San Pietro che spopola nella mostra sul Realismo Magico. Ecco i lotti da non perdere

Alighiero Boetti, Niente da vedere niente da nascondere, 1977. Courtesy Il Ponte Casa d'Aste, Milano
Alighiero Boetti, Niente da vedere niente da nascondere, 1977. Courtesy Il Ponte Casa d'Aste, Milano

Aste online per la prossima sessione de Il Ponte Casa d’Aste, ma si possono vedere in esposizione (dal 26 al 28 novembre) le opere di arte moderna e contemporanea che saranno protagoniste della nuova vendita il 30 novembre e l’1 dicembre 2021. In un momento globalmente incoraggiante per il mercato internazionale, abbiamo chiesto a Freddy Battino, Capo Dipartimento per il moderno e il contemporaneo della casa milanese, di accompagnarci attraverso la mostra e le inaspettate consonanze tra le opere di un catalogo particolarmente ricco, grazie a presenze di peso ben distribuite come arco cronologico e geografico di provenienza.

ASTE IL PONTE NOVEMBRE 2021: IL CATALOGO

La qualità resta sempre il criterio – fondante quanto sfuggente e complesso, se non si hanno riferimenti – con cui farsi guidare nel processo di acquisto. E Battino lo sottolinea spesso, soprattutto ora che le grandi cifre tornano nelle cronache delle aste. Protagonisti della vendita de Il Ponte saranno lotti di primo e secondo Novecento, di artisti italiani ma anche internazionali, in molti casi con curriculum espositivi importanti e a lungo lontani dagli scambi del mercato. Il cuore del catalogo raccolto può avvalersi infatti di lasciti da collezioni private, che per decenni hanno custodito le opere a cui ora possiamo avere accesso, e di provenienze più che controllate, seguite a volte negli anni, con una cura molto vicina a quella del gallerista. Le stime di partenza, come basi d’asta attraenti, confermano una attitudine a intavolare conversazioni, ancor prima che trattative, e un’apertura a diversi collezionismi possibili.

ASTE IL PONTE: GLI HIGHLIGHTS

E allora approfittiamo di questa visita e rimettiamo in ordine i racconti così come saranno offerti il 30 novembre in via Pontaccio. Si può iniziare da Ballerina di Depero del 1917 (€ 30.000-50.000), un olio su cartone già appartenuto, in origine, a Gilbert Clavel, legato all’artista da un intenso sodalizio personale e professionale. E passare a un raro olio su tela di Giorgio de Chirico del 1926, Il giorno e la notte (€ 60.000-80.000), già parte della celebre collezione di Riccardo e Magda Jucker e incluso nel volume curato da J.T. Soby e A.H. Barr, Jr. per Twentieth-century Italian Art al MoMA, grande occasione espositiva americana sull’arte italiana, con l’inedita centralità assegnata alle ricerche metafisiche. E sulla scia dell’eredità metafisica, potrebbe essere super-fotografato, anche grazie alla nuova popolarità regalata all’artista dalla mostra Realismo magico in corso a Palazzo Reale, Nudo in riva al mare / La rosa del mare di Cagnaccio di San Pietro del 1935 (€ 60.000 – 80.000), esposto già, tra altre, dalla Galleria Gian Ferrari. Dopo due lotti di Lorenzo Viani da un’importante collezione privata, arriva Autoritratto di Severini, un pastello divisionista datato 1907-1908 (€ 150.000-200.000). Per finire, tra gli highlight, con Alberto Burri, e la sua Combustione del 1957 (€ 100.000-150.000), insieme a Lucio Fontana, con Natura in bronzo (€ 35.000-50.000) e Pagliacci, due ceramiche policrome (€ 40.000-50.000, ciascuna) e al top lot dell’asta, Achrome di Piero Manzoni del 1962 circa (€ 350.000-500.000), una tra le sole 13 che conosciamo realizzate con le michette, e tra le quali un esemplare, apparso di recente sul mercato londinese, ha superato il milione di sterline di aggiudicazione.

ASTE IL PONTE: ALTRI LOTTI IN ASTA

Tra gli altri nomi, per il primo Novecento: Sironi, Carrà, De Pisis, Boccioni, Licini; l’informale di Tancredi e di Fautrier (di quest’ultimo, Traits colorés, 1957, € 80.000-120.000); O.R. (Orizzontale), un grande reticolo di Dorazio del 1964 (€ 70.000-90.000), e poi Boetti, Schifano, Pascali, Rotella e Festa, insieme a una selezione di artisti internazionali tra cui Klee, van Velde, Nicholson, Léger e alla scultura di Atchugarry, Consagra, Pomodoro, con Melotti, Ontani e Scarpitta. E se a questi si aggiungono gli oltre 200 lotti all’incanto il giorno dopo, l’1 dicembre, non resta che scegliere.

– Cristina Masturzo

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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. È responsabile e contributor dell’area di mercato dell’arte di Artribune Magazine. Nel 2020 è stata tra i coordinatori del Forum dell'arte contemporanea italiana. Collabora con il Dipartimento di Arti Visive di NABA (Milano, Roma) e con FM Centro per l’Arte Contemporanea (Milano) e segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell’arte e progetti editoriali indipendenti. Suoi testi sono stati pubblicati in magazine e cataloghi.