I giovani artisti trainano le aste asiatiche. Report da Hong Kong

Il mercato asiatico subisce, sempre di più, il fascino delle tendenze contemporanee. Ottime le vendite registrate da Christie’s lo scorso 24 maggio, mentre l’8 giugno Phillips mette a segno un’asta white glove.

Ronald Ventura Party Animal (2017) Courtesy of Christie's Images Ltd 2021
Ronald Ventura Party Animal (2017) Courtesy of Christie's Images Ltd 2021

Il barometro del mercato indica Hong Kong come polo in cui l’arte contemporanea sembra trovare, attualmente, più favori. Lo scorso anno, nonostante le incertezze causate dalla pandemia, a trainare le vendite sono state opere di giovani artisti: Amoako Boafo, Dana Schutz e Nicolas Party, solo per citarne alcuni. A questi si aggiungono le aggiudicazioni astronomiche degli estabilished come Gerhard Richter, Jean-Michel Basquiat e Yoshimoto Nara. Questo dato mostra un trend in crescita che continua a fortificarsi anche nel 2021.

Amoako Boafo Justine Mendy (2017) Courtesy of Christie's Images Ltd 2021
Amoako Boafo Justine Mendy (2017) Courtesy of Christie’s Images Ltd 2021

I TOP LOT DI CHRISTIE’S HONG KONG

Il 24 maggio 2021 si è tenuta ad Hong Kong la 20th & 21st Century Art Evening Sale di Christie’s. La domanda dei bidders si è concentrata prevalentemente sui lavori dei giovani artisti, senza tralasciare i top lot presenti in asta. Particolare attenzione è stata dedicata a Untitled (One Eyed Man or Xerox Face) di Jean-Michael Basquiat che trova un nuovo proprietario per ben HK$ 234.290.000 (circa € 25.000.000), risultato che conferma il forte interesse asiatico per le sue opere, soprattutto dopo il record dello scorso marzo 2021 quando la sua Warrior (1982) fu aggiudicata per HK$ 323.600.000 (circa € 35.000.000), diventando l’opera occidentale più costosa mai offerta in Asia. Potted Chrysanthemums (1950) del “Matisse cinese” Sanyu, molto apprezzato dai collezionisti asiatici, raggiunge i 118.645.000 (circa € 12.570.000) poco sotto la stima alta, mentre tutte le opere di Zao Wou-Ki passano di mano con risultati degni di nota. Zhang Daqian, uno dei più celebri artisti cinesi del XX secolo, è presente in asta con Temple at the Mountain Peak (1967), un esempio di come l’artista fosse abile nell’usare l’inchiostro, sperimentando le sue abilità pittoriche. L’opera viene aggiudicata per HK$ 209.100.000 (circa € 22.081.000), riscuotendo un notevole successo.

Emily Mae Smith Broom Life (2014) Courtesy of Phillips
Emily Mae Smith Broom Life (2014) Courtesy of Phillips

I GIOVANI ARTISTI DOMINANO LA SCENA

In asta riscuotono molto successo i giovani artisti, a riprova di un mercato fresco e vivace su cui si concentra l’attenzione dei collezionisti asiatici. Il primo lotto della sessione, Yellow Canyon Over Red Ground (2016) di Loie Hollowell, straccia la stima bassa di HK$ 500.000 e viene aggiudicata per HK$ 4.375.000 (circa € 465.500). Stesso copione per i due dipinti a seguire: An Evening Portrait (2019) di Genieve Figgis e Triplette (2019) di Julie Curtiss, entrambi aggiudicati ben oltre la stima alta, rispettivamente a HK$ 1.625.000 (circa € 171.550) e HK$ 2.375.000 (circa € 250.700). Un risultato ragguardevole è quello raggiunto da Ronald Ventura. La sua Party Animal (2017) raggiunge i HK$ 19.450.000 (più di € 2.000.000), volando 24 volte oltre la stima bassa. Amoako Boafo, artista molto in voga negli ultimi tempi, va all’incanto con un lavoro del 2018 intitolato Justine Mendy (2017) e trova un nuovo proprietario per HK$ 8.770.000 (circa € 928.550). Un risultato che si avvicina al record registrato nel dicembre 2020 sempre da Christie’s Hong Kong, dove la sua Baba Diop passava di mano per HK$ 8.890.000. Conferma il trend in crescita anche l’artista Dana Schutz che con Bain de Soleil (2016) doppia la stima bassa per assestarsi a HK$ 15.250.000 (circa € 1.614.000). Buoni risultati per Adrian Ghenie, presente con due opere che passano di mano, oltre la stima alta, per HK$ 9.250.000 (circa € 976.000) e HK$ 65.975.000 (circa € 6.961.000). Si è da poco conclusa presso il Whitney Museum of American Art di New York la prima mostra personale dell’artista di origini pachistane Salman Toor, presente in asta con The Burden (2015). L’opera trova un nuovo proprietario per HK$ 4.375.000 (circa € 360.000) e segue il successo dell’asta omonima dello scorso 11 maggio da Christie’s a New York, dove un suo lavoro (Best Friend, 2019) ha raggiunto i $ 475.000. Per quanto riguarda gli artisti asiatici, il trend è decisamente positivo. Le due opere dell’artista pop giapponese Yoshimoto Nara, passano di mano per HK$ 54.250.000 (circa € 5.725.000) e HK$ 5.000.000 (circa € 527.500), cosi come avviene con i due lavori della sua conterranea Yayoi Kusama. Jia Aili, pioniere della nuova generazione di artisti cinesi, con la sua Untitled (2011-2012) trova un nuovo proprietario per HK$ 12.010.000 (circa € 1.270.000), mentre Smoking (2002) del collega Zhang Enli tripla la stima bassa e si assesta a HK$ 6.490.000 (circa € 688.240), lo stesso avviene per il dipinto A Flourishing City Near the Yellow River Source (2019) dell’artista Huang Yuxing. Rimanendo in orbita cinese, Bird (2007) e Hope No. 1 (2000)di Liu Ye segnano risultati di rilievo, rispettivamente: HK$ 16..450.000 (circa € 1.740.000) e HK$ 10.450.000 (circa € 1.112.000).

Salman Toor Girl with Driver (2013) Courtesy of Phillips
Salman Toor Girl with Driver (2013) Courtesy of Phillips

ASTA WHITE GLOVE PER PHILLIPS

L’8 giugno Phillips, in collaborazione con la casa d’aste asiatica Poly Auction, mette a segno un risultato sbalorditivo con un’asta guanti bianchi e diversi record registrati per molti giovani artisti della scena contemporanea. Tra i top lot figura la monumentale Abstraktes Bild (940-7) (2015) di Gerhard Richter che supera di poco la stima alta, raggiungendo la somma di HK$ 95.100.000 (circa € 10.062.000). Su Missing in Action (2000) dell’artista Yoshimoto Nara, si scatena una lotta a colpi di bid. Il lavoro fa parte di un ciclo di sei opere in cui l’artista dipinge a tutto corpo il soggetto ritratto, un elemento che accende l’attenzione degli offerenti, i quali si danno battaglia fino ad arrivare all’aggiudicazione per HK$ 123.725.000 (circa € 13.095.000). Altra opera di rilievo è Figure in a Night Landscape (2017) di Matthew Wong che da una base d’asta di HK$ 6.000.000, schizza a HK$ 36.000.000 (circa € 3.800.000).

Jia Aili Untitled (2011 12) Courtesy of Christie's Images Ltd 2021
Jia Aili Untitled (2011 12) Courtesy of Christie’s Images Ltd 2021

MOLTI RECORD PER GLI EMERGENTI

I primi tre dipinti in catalogo fanno molto rumore. Girl with Driver (2013) di Salman Toor sfiora i HK$ 7.000.000 (circa € 741.000), un record per l’artista, lo stesso vale per Emily Mae Smith. La sua Broom Life (2014) polverizza la stima bassa di HK$ 400.000 per arrivare a ben HK$ 12.350.000 (circa € 1.307.000). Ancora un record lo segna First Contact (2018) di Loie Hollowell, aggiudicata per HK$ 10.898.000 (circa € 1.153.000) quasi 10 volte la stima bassa. La giovanissima Jadè Fadojutimi, già nota per il risultato ottenuto nell’asta dello scorso dicembre 2020 da Phillips New York dove la sua Lotus Land (2017) veniva aggiudicata, ben oltre la stima bassa, per $ 378.000, è presente con Concealment: An essential generated by the lack of shade (2019), opera che raggiunge il record di HK$ 5.670.000 (circa € 600.000). Passando all’arte asiatica, i successi non si fanno attendere. Il lavoro Ecriture No.15 (1977)del coreano Park Seo-Bo doppia la stima bassa e passa di mano per HK$ 8.115.000 (circa € 858.000), così come avviene per Peach Blossom (2013)del cinese Zhou Chunya. L’artista giapponese Yayoi Kusama, presente con la tela psichedelica Nets Obsession (2004), lascia indietro la stima bassa di HK$ 10.000.000 e trova un nuovo proprietario per HK$ 25.660.000 circa (€ 2.715.000), mentre Nuances de l’aube (1998) di Chu Teh-Chun raggiunge i HK$ 5.670.000 (circa € 600.000).

– Antonio Mirabelli

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Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.