Blindarte organizza Trampoline, asta online con artisti che non hanno ancora un mercato

C’è tempo fino al 7 aprile per candidare la propria opera all’asta online indetta da Blindarte

Blindarte Milano
Blindarte Milano

Pensate che mettere un’opera all’asta sia un traguardo che un artista raggiunge nel tempo, alla fine di un lungo percorso di fatiche e conquiste, tra esposizioni e gallerie? Non proprio, o meglio, non questa volta. La casa d’aste napoletana (con sede anche a Milano) BLINDARTE, lancia un’iniziativa che ribalta molte delle regole consolidate del mercato d’arte: si chiama Trampoline | The Artists and Collectors Artpot ed è un’asta che avverrà a maggio sulla piattaforma online. A trarne beneficio sono gli artisti che non hanno mercato: per candidare una propria opera, infatti, sarà sufficiente non aver mai (o quasi) partecipato ad un’asta, avere all’attivo delle mostre e candidare il proprio lavoro via mail. Dulcis in fundo: colui che otterrà l’aggiudicazione più alta avrà diritto anche a un cospicuo “jackpot” finale, ovvero una somma, non ben specificata, che fornirà la casa d’aste come premio per incentivare la realizzazione di futuri progetti.

TRAMPOLINE: UN PROGETTO INNOVATIVO

Bando ad artisti storicizzati, Post War, Burri, Fontana e a tutti i soliti nomi che si vedono alle aste. BLINDARTE, tra le prime in Italia ad operare online, apre la strada a quello che potrebbe diventare un format inedito di recruitment. A selezionare le opere sarà lo staff interno. Come agirà? “I criteri sono principalmente legati alle caratteristiche dell’opera presentata, che saranno determinanti in misura almeno pari rispetto al curriculum. Quindi un’opera molto significativa ed innovativa di un artista con un breve curriculum, potrebbe essere preferita rispetto ad un’opera molto meno significativa di un artista con un ricco curriculum”, racconta Memmo Grilli, direttore della casa d’aste, ad Artribune.

Memmo Grilli accanto a un'opera di Daniel Buren
Memmo Grilli accanto a un’opera di Daniel Buren

UN’ASTA PER NUOVI COLLEZIONISTI

L’occasione presenta dei lati molto vantaggiosi, sia per gli artisti che per un nuovo potenziale bacino di collezionisti. Come ci spiega Grilli, “creiamo un’opportunità di incontro concreto e non solo virtuale (ci sarà un’esposizione – con una grande inaugurazione – e un catalogo) tra artisti e collezionisti, dando a entrambi la possibilità di vincere un jackpot (chiamato ARTPOT): l’artista, che presenta l’opera più interessante, in maniera un po’ giocosa, e forse per alcuni con un pizzico di adrenalina, ha la possibilità di portare a casa una somma cospicua che speriamo contribuisca all’ascesa della sua carriera artistica”.

TRAMPOLINE: COME PARTECIPARE ALL’ASTA

Come premesso, i requisiti di partenza sono ben pochi: quello di non aver mai (o solo sporadicamente) partecipato ad aste con le proprie opere e avere all’attivo mostre in gallerie o spazi pubblici. Per il resto, età, nazionalità o modus operandi non sono discriminanti. Per candidare il proprio lavoro, occorre mandare una mail all’indirizzo [email protected] inserendo immagine, descrizione e testo esplicativo dell’opera, oltre al proprio curriculum espositivo. Tutti i dettagli del bando sono enunciati sul sito di BLINDARTE.  Le candidature sono aperte fino al 7 aprile, mentre l’asta, con le opere selezionate da una giuria specifica, si svolgerà online durante l’esposizione che avverrà nel mese di maggio. Chi si aggiudicherà la vendita più alta, infine, sarà premiato ufficialmente il 4 giugno 2019 nella sede di Milano, in concomitanza dell’asta di arte moderna e contemporanea, con il “Jackpot”: un termine da gioco d’azzardo che indica la cospicua somma assegnata all’artista vincitore per aiutarlo a finanziare futuri progetti creativi.

-Giulia Ronchi

Trampoline | The Artists and Collectors Artpot
Scadenza candidature: domenica 7 aprile 2019
Proclamazione vincitore: martedì 4 giugno 2019 Sede
Blindarte, via Palermo 11, Milano
[email protected]
www.blindarte.com

Dati correlati
Spazio espositivoBLINDARTE MILANO
IndirizzoVia Palermo 11 20121 - Milano - Lombardia
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.