Arte Italiana alle London Sale. Le preview a Milano di Christie’s e Sotheby’s

È di nuovo tempo di aste: arriva la stagione autunnale per i martelli internazionali e tornano le Italian Sale a Londra

20th Century Italian Sale Sotheby's London - 15 October, 2007 Lucio Fontana (1899-1968) Concetto Spaziale, Attese signed, titled and inscribed Questo quadro a sette tagli... on the reverse waterpaint on canvas Executed in 1968. Estimate: £700,000 - £1,000,000

Il 4 e il 5 ottobre si scioglierà l’attesa a Londra per l’arte contemporanea più desiderata. E alle vendite di Post War e Contemporary Art da Christie’s e Sotheby’s riflettori puntati sul prestigioso catalogo di opere d’arte italiana offerte al collezionismo internazionale durante la Frieze week.

L’ARTE ITALIANA SOTTO OSSERVAZIONE

Una congiuntura delicata, quella dell’arte contemporanea italiana nell’attuale marketplace internazionale: dopo la costante crescita del 2012-2014, nell’ultimo triennio alcuni segnali di stanchezza hanno adombrato le sessioni dei nostri maestri. E allora si seguiranno con ancor più attenzione gli appuntamenti in arrivo, per monitorare lo stato di salute dei pilastri tricolore e la fiducia dei collezionisti e dei dealer globali.

LUCIO FONTANA E LA FINE DI DIODA CHRISTIE’S

La vendita Thinking Italian di Christie’s sarà certo nel nome di Lucio Fontana, protagonista anche nella Post War and Contemporary Art Evening Auction (con Piero Manzoni e Rudolf Stingel). Attesissimo tra i 37 lotti dell’Italian Sale, Concetto spaziale, La fine di Dio, opera del 1963 (stima su richiesta, ma si prospetta intorno ai £17 milioni) appartenente alla più contesa delle serie dell’artista: solo 38 le opere a forma ovoidale del ciclo realizzato tra 1963 e 1964, universalmente considerato l’acme della ricerca dell’artista e già protagonista di performance stellari in asta.
Tra le altre opere di Fontana, in catalogo, alcuni Concetti Spaziali tra i più rigorosi: [Concetto spaziale], 1951, est. £ 800,000–1,200,000; Concetto spaziale, Attese, 1964, est. £ 1,800,000–2,500,000; Concetto Spaziale, Attese, 1965, est. £ 2,000,000–3,000,000; Concetto spaziale, Attesa, 1965-66, est. £ 2,500,000–3,500,000.

LA PREVIEW DI CHRISTIE’S

Alla preview milanese di Christie’s a Palazzo Clerici, giovedì 13 settembre, se non si è esposta La fine di Dio, si è potuto non di meno osservare una selezione significativa delle opere in asta il 4 e il 5 ottobre.  Ad aprire il percorso tra le sale rococò, Maria Lai (Lenzuolo,1989, già alla Documenta di Atene del 2017, est. £ 20,000–30,000), al debutto in un’asta di arte italiana, con Gianfranco Baruchello, Fausto Melotti, Giorgio Morandi.
La Galleria degli Arazzi è invece scandita dai monocromi di Lucio Fontana (Concetto spaziale, 1953, est. £ 1,600,000–2,500,000; Concetto Spaziale, Attese, 1959, 15 tagli su superficie ricoperta, come tutte le opere più precoci della serie, di anilina, in questo caso rosso-malva, est. £ 1,200,000–1,800,000, lotto 13 alla Post War and Contemporary Art Evening Auction; Concetto spaziale, poetica costellazione di buchi del 1952, est. £ 200,000–300,000), Piero Manzoni (Achrome, 1958-59, est. £ 1,000,000–1,500,000) e Salvatore Scarpitta (High Bride, 1960, est. £ 1,000,000–1,500,000), alternati a Alberto Burri (Rosso plastica, 1966, est. £ 450,000– 650,000 e Sacco Nero Rosso, 1957, est. £ 450,000–600,000), Piero Dorazio (Georgia quale, est. £ 150,000–200,000; Ripiego, est.  £ 150,000–200,000) e Gino Severini (Danse de l’ours, 1913-1914, est. £ 500,000– 800,000).

LA COLLEZIONE

Dalla collezione di Paolo Brodbeck – con proventi da devolversi all’omonima Fondazione di Catania – Francesco Lo Savio (Spazio-Luce-Verde, 1959, £ 250,000–350,000) e Giovanni Anselmo (Particolare, una proiezione di diapositiva del 1972, est. £ 50,000–70,000, lotto 323 alla Day Sale del 5, e Invisibile, 1970, £ 80,000–120,000).
Spazio all’Arte Povera, a cinquant’anni dalla nascita, con Alighiero Boetti (Le parole che uccidono, 1982, est. £ 130,000 –180,000) e Michelangelo Pistoletto (Marzia con la bambina, 1964, dalla collezione di Ileana Sonnabend e Estate di Nina Castelli, est. £ 1,000,000–1,500,000), che dividono la sala con Vincenzo Agnetti e Carol Rama (Untitled, est. £ 60,000–£ 80,000).

LA PREVIEW DI SOTHEBY’S

Lasciate le sale del Tiepolo, la preview milanese di Sotheby’s si è tenuta a Palazzo Serbelloni lunedì 17 settembre. Archiviata la proposta In Context Italian Art, che lo scorso ottobre aveva presentato gli artisti italiani in dialogo con affini esperienze internazionali, quest’anno Sotheby’s non mostra una sessione dedicata esclusivamente agli italiani, ma li schiera senza filtri nella Contemporary Art Evening Auction del 5 ottobre.
Dei nomi più consolidati – Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Castellani, insieme a Alighiero Boetti, Luciano Fabro e Giulio Paolini– si offre una selezione di 10 lotti all’altezza del confronto internazionale, attenta ad opere storiche di datazioni puntuali – soprattutto tra anni ’50 e ’70 – oltre che di rigore formale e con provenienze e esposizioni di rilievo.
In catalogo, di Lucio Fontana: Concetto Spaziale, Attese, 1964, 10 tagli bianco, nella stessa collezione dai primi anni ’70 (est. £ 2,400,000– 3,000,000); Concetto Spaziale, Forma, un grande inchiostro del 1958 (est. £ 650,000–850,000), già esposto al Walker Art Center di Minneapolis nel 1966, oltre che alla Bertesca di Genova, alla GNAM di Roma e a Palazzo Reale a Milano nel 1972; Concetto Spaziale, terracotta del ‘61- ‘62 (est. £ 100,000–150,000). È datato 1962 l’Achrome (sassi e caolino su tela, est. £ 600,000–800,000) di Piero Manzoni, un’opera rara, prodotta poco prima della scomparsa dell’artista milanese. Esposta alla famosa mostra di Enrico Castellani alla Galleria dell’Ariete di Milano, Troika è una tela dinamicamente e diagonalmente sagomata del 1971 (est. £ 900,000–1,200,000). Dell’artista in asta anche Superficie bianca, del 2001 (est. £ 350,000–400,000). A Souvenir, di Giulio Paolini (1974, est. £ 120,000–180,000), si aggiungono e chiudono la selezione italiana, le presenze di Luciano Fabro e Alighiero Boetti, con opere di respiro museale. Piede, realizzato da Fabro nel 1971 in alluminio e seta indiana, manca dal mercato dagli anni ’70 (est. £ 650,000–850,000). 11 pannelli, biro su cartoncino, costituiscono invece il vasto Ononimo di Alighiero Boetti (est. £ 1,000,000–1,500,000). Datata 1973, l’opera è stata esposta a New York da Sperone. Sempre di Boetti, Oggi trentunesimo giorno dell’ottavo mese dell’anno 1000nove100ottantotto, del 1988 (est. £ 270,000–320,000).

LE PREVIEW

Chiusa anche l’anteprima di Palazzo Serbelloni, non restano che poche settimane per scoprire quale accoglienza sarà riservata da collezionisti e dealer internazionali ai nostri, mentre nell’agone global si accenderà la competizione con la pittura ad alto grado di intensità di Bacon, Baselitz, Basquiat, Condo, Freud, Kiefer, Klein, Lichtenstein, Oehlen, Richter da Christie’s e, da Sotheby’s, con Anish Kapoor, Cy Twombly, Franz West, per citare solo alcuni dei protagonisti.

Cristina Masturzo

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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è nata a Salerno e vive a Milano. Ha studiato Economia dei beni culturali all'Università di Napoli e Storia dell'arte e della critica d'arte all'Università di Salerno, trascorrendo un periodo di ricerca all'Archivio Luciano Caruso a Firenze. Dopo anni di esperienza professionale in una galleria d'arte contemporanea, ha conseguito il diploma di master in Contemporary Art Markets alla NABA di Milano e trascorso un periodo di internship in Sotheby's Italia. Attualmente collabora con il dipartimento di Arti Visive di NABA e con FM Centro per l’Arte Contemporanea. Particolarmente interessata alle dinamiche del mercato dell'arte contemporanea, segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell'arte e progetti editoriali indipendenti.