Barnebys arriva in Italia. Il motore di ricerca di case d’aste inaugura il nuovo sito in italiano

Fa il suo esordio in Italia Barnebys, il più grande motore di ricerca di aste e oggetti d’arte al mondo nato in Svezia e che oggi conta numerose piattaforme online in Europa, America e Asia. Con il nuovo progetto, la società svedese si pone l’obiettivo di diventare un asset strategico per le case d’aste e le gallerie italiane che vogliono rafforzare la loro visibilità all’estero

Barnebys.it
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Arriva anche in Italia Barnebys, il più grande motore di ricerca di aste e oggetti d’arte e di antiquariato al mondo fondato in Svezia nel 2011. In questi giorni la versione tricolore del sito ha fatto il suo ingresso ufficiale in Italia, offrendo così ai collezionisti la possibilità di avere accesso diretto a 3mila case d’aste e gallerie d’arte per l’acquisto e la vendita online.

COME FUNZIONA BARNEBYS E LE STRATEGIE DI MARKETING

Barnebys arriva in Italia con un nuovo sito dedicato al mercato locale, ma che offre al tempo stesso una vetrina di respiro internazionale sia per le case d’aste che per gli utenti finali. Al di là della sua funzione di ricerca, Barnebys si occupa di divulgazione artistica attraverso newsletter dedicate e blog. Mette inoltre a disposizione una banca dati gratuita con milioni di risultati d’asta e un servizio di valutazione che consente – alle case d’aste e alle gallerie affiliate – di entrare in contatto con potenziali venditori.  In parallelo, Barnebys farà inoltre il suo esordio sui principali canali social. “Barnebys si fa strada in un mercato tradizionale che da sempre impone le sue regole”, spiega il co-fondatore di Barnebys Pontus Silfverstolpe. “Oggi è fondamentale essere flessibili e adattarsi alle necessità dei consumatori. Si tratta di andare incontro ad una nuova generazione di acquirenti e venditori, di modificare il mercato in base alle loro esigenze. Se si ha successo, il potenziale è enorme”.

Il Co-fondatore e Head of Content di Barnebys Pontus Silfverstolpe e il CEO Christopher Barnekow
Il Co-fondatore e Head of Content di Barnebys Pontus Silfverstolpe e il CEO Christopher Barnekow

LA NUOVA PIATTAFORMA

Con il debutto della piattaforma italiana, arriva così a 8 il numero dei mercati in cui Barnebys opera in tutto il mondo, dopo Scandinavia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Hong Kong, e con una varietà di case d’aste che includono, tra le altre, anche Sotheby’s, Christie’s e Phillips. L’esordio nello Stivale rappresenta inoltre, per Barnebys, un trampolino di lancio verso un mercato europeo più ampio: attualmente, infatti, le case d’aste affiliate alla società svedese in Europa si trovano principalmente nel Regno Unito, in Francia e in Germania. Ma l’esperienza positiva maturata nel corso degli anni con le realtà italiane ha spinto Barnebys a sviluppare una piattaforma dedicata esclusivamente all’Italia: “In Italia”, spiega il Key Account Manager di Barnebys Italy Charis Stamuli, “Barnebys si propone di diventare un asset strategico per tutte le case d’aste, gallerie d’arte e antiquari che desiderano rafforzare la loro posizione sul suolo nazionale ed aprire le porte ad un’audience internazionale”. “Sono anni che la nostra casa d’aste collabora con soddisfazione con Barnebys”, ha dichiarato il CEO e co-fondatore di Cambi Casa d’Aste Sebastian Cambi, “un’ottima vetrina a livello internazionale, uno sito utile e funzionale, qualcosa che prima non esisteva”.

– Desirée Maida

www.barnebys.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.