Prime immagini dall’Armory Show di New York e dalle altre fiere che inaugurano a Manhattan

Prime immagini dalla preview di Armory Show e dalle neoinaugurate Moving Image e Spring Break, la prima dedicata all’immagine in movimento, la seconda che sviluppa la sezione tematica “Black Mirror”.

Lo stand di Lia Rumma
Lo stand di Lia Rumma

Preview per la fiera The Armory Show, con le prime immagini da New York della fiera che fino a domenica 5 marzo si svolgerà negli spazi del Pier 92 e 94 lungo il fiume Hudson. Oltre duecento gallerie provenienti da trenta Paesi affollano le cinque sezioni della fiera, lungo un itinerario visivo che dai maestri di inizio Novecento conduce alle nuove leve del panorama contemporaneo. Abbiamo selezionato per voi alcuni stand e opere. Si parte dalla proposta di Richard Saulton, di Londra un omaggio alla bravissima e mai troppo valutata fotografa Francesca Woodman passando per la newyorkese Andrew Kreps Gallery. Da New York vengono anche Vogt Gallery e Marianne Boesky che si distingue tra i corridoi per le opere tra gli altri di Bjorn Braun, artista classe 1979 residente a Berlino che trasforma gli oggetti in narrative evocative. Dall’Italia arrivano i begli stand confinanti di Monica De Cardenas, Milano, e Luce Gallery, Torino, ma anche Lia Rumma che schiera, due tra gli altri, William Kentridge e Gian Maria Tosatti. Da non perdere, da Pace Gallery, l’enorme monolite di Studio Drift, collettivo che esplora nelle sue costruzioni avveniristiche i limiti tra natura e tecnologia.

SPRING BREAK

Sesta edizione per Spring Break che si sposta dall’old fashioned edificio delle poste centrali sulla 33esima ad un grattacielo di Times Square. Ogni anno, la fiera lancia un tema accompagnato da uno statement, letture e film. L’argomento del 2017, “Black Mirror”, – come la famosa serie tv britannica – è una riflessione sull’autoritratto e l’io dell’artista contemporaneo, moltiplicato e documentato all’ennesima potenza grazie all’avanzamento tecnologico. In che modo la proliferazione della nostra immagine, dai social media al controllo di massa attuato dai governi, influenza il manufatto artistico? Punto di partenza per tutti il celebre romanzo di Oscar Wilde “Il Ritratto di Dorian Grey” secondo il quale l’opera dovrebbe “rivelare la bellezza e nascondere l’artista”. Punto di arrivo le stanze con vista sui cartelloni pubblicitari di Times Square che qui rivelano mondi immersivi fatti di sculture (interessanti le ceramiche di Roxanne Jackson), installazioni (tra cui i tubi luminosi di Jason Peter e il podio tecnologico di MSHR già sviluppato per lo spazio newyorkese d’avanguardia Pioneer Works), lavori bidimensionali decisamente ironici e performance che chiedono l’intervento del pubblico, come un taglio di capelli o una seduta psicoanalitica.

MOVING IMAGE

Poco affollata e facile da navigare, Moving Image è invece la fiera – con le sue sedi a Ny, Londra e Istanbul – dedicata alla video arte che occupa il corridoio del Waterfront Tunnel Building sulla 11esima Avenue. La novità di quest’anno è l’ingresso della virtual reality. Vale la pena andare per provare “World and Place Evaporating” di Christopher Manzione & Seth Cluett grazie al quale è possibile vivere all’interno di un dejà vù dato sia dall’inserimento di contenuti video filmati nella fiera sia da una telecamera posizionata sugli occhiali che proietta le nostre azioni su degli specchi a loro volta presenti all’interno della realtà virtuale stessa. Si segnala inoltre il lavoro dell’artista turco Arda Yalkin “The Circle Jerk”: un viaggio fantastico nell’inconscio, rappresentazione di un bizzarro colloquio di lavoro magistralmente messo in scena da attori professionisti. Curiosa, infine, la scelta di concludersi il 2 marzo, quando la settimana dell’arte è ancora in corso. Ecco tutte le immagini.

Veronica Santi

New York // dal 2 al 5 marzo 2017
The Armory Show
PIERS 92 & 94
711 12th Avenue
www.thearmoryshow.com

New York // dal 1° al 6 marzo 2017
Spring/Break Art Show
4 Times Square
www.springbreakartshow.com

New York // fino al 2 marzo 2017
Moving Image
Waterfront New York Tunnel
269 11th avenue
http://www.moving-image.info

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Veronica Santi
Laureata in Scienze Politiche e in Storia dell’Arte, Veronica Santi è critico d’arte, curatrice, scrittrice, autrice e regista di film documentari. Nel 2014 ha fondato Off Site Art, un'associazione di arte pubblica con sede all'Aquila. È Program Director per ArtBridge, New York. "I am not alone anyway" è il suo primo feature film sulla figura di Francesca Alinovi. Scrive recensioni per riviste di arte contemporanea e collabora con Artribune dal 2013. Vive e lavora tra l’Italia e New York.