Gli italiani all’Armory Show: le immagini nell’ultimo giorno dell’art week di New York

Presenza massiccia italiana ad Armory Show, che affronta oggi l’ultima giornata di fiera a New York. Bilancio positivo per i galleristi partecipanti. Su tutti GAM, Galleria Arte Maggiore di Bologna che quest’anno ha raddoppiato con due stand e ha ottenuto una menzione positiva sul New York Times. Successo soprattutto per Giorgio Morandi al pier 94, […]

LaVeronica a Armory Show
LaVeronica a Armory Show

Presenza massiccia italiana ad Armory Show, che affronta oggi l’ultima giornata di fiera a New York. Bilancio positivo per i galleristi partecipanti. Su tutti GAM, Galleria Arte Maggiore di Bologna che quest’anno ha raddoppiato con due stand e ha ottenuto una menzione positiva sul New York Times. Successo soprattutto per Giorgio Morandi al pier 94, mentre il pier 92 ha riproposto una selezione di lavori di Sebastian Matta, Gordon Matta Clark e Pablo Echaurren. Alcune di queste opere erano presenti nella mostra curata da Danilo Eccher per la Biennale di Venezia 2013.

STRATEGIE DI MERCATO

New York è New York e siccome i costi della fiera sono alti molti dei nostri connazionali hanno adottano la tattica dello sharing space. Tra questi Luce Gallery di Torino che l’anno scorso era tra le nuove proposte dell’Armory Show e che nel 2017 ha consolidato invece la presenza in fiera presentandosi con uno stand in condivisione con Monica De Cardenas, riproponendo, tra gli altri, il giovane Davide Balliano (che ha appena concluso la sua personale alla Tina Kim Gallery a Chelsea) e Marisa Merz (che invece ha appena inaugurato al MET Breuer a Madison Ave). Monitor, la galleria di Paola Capata di Roma, invece divide lo spazio con la galleria di Lisbona Vera Cortes e propone Nicola Samorì, Claudia Verna e la scultura del duo Nathaniel Mellors & Erkka Nissinen che ritroveremo in Italia all’interno del padiglione finlandese alla Biennale di Venezia.

GLI ITALIANI CHE PIACCIONO

Anche tra le nuove proposte c’è una Italia che piace. Ad esempio la galleria Laveronica Arte Conteporanea di Modica che presenta l’italiana Marinella Senatore, la quale inaugurerà il 9 Aprile la sua personale al Queens Museum di New York. Curata da Matteo Lucchetti la mostra dedicata all’artista italiana, che da tempo ha sviluppato un percorso molto forte negli Stati Uniti, si intitolerà La Piazza Universale/Social Stages. Tra le gallerie invece habitué di Armory non mancano ovviamente i colossi come Cardi Gallery di Milano, con il solo show di Paolo Canevari, Galleria Continua di San Gimignano, con il solo show di Carlos Garaicoa, Mazzoleni di Torino. Solida partecipazione lombarda con kaufmann repetto, Massimo e Francesca Minini, Lia Rumma e Lorenzelli e Montrasio Arte nella sezione Insight. E scelgono New York anche P420 di Bologna, Michela Rizzo, con il solo show di Roman Opalka, Vistamare di Pescara e Lorcan O’ Neil da Roma.
Nel frattempo Magazzino Italian Art, il nuovo spazio espositivo privato dedicato all’arte italiana del dopoguerra e contemporanea, coglie l’occasione della settimana dell’arte di New York per annunciare che dal 28 giugno 2017 aprirà nella Grande Mela con una mostra inaugurale che renderà omaggio a Margherita Stein, fondatrice della storica Galleria Christian Stein di Torino e pioniera dell’Arte Povera. Oltre quarant’anni d’arte in mostra, da Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario e Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio.

Veronica Santi

New York // dal 2 al 5 marzo 2017
The Armory Show
PIERS 92 & 94
711 12th Avenue
www.thearmoryshow.com

 

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Veronica Santi
Laureata in Scienze Politiche e in Storia dell’Arte, Veronica Santi è critico d’arte, curatrice, scrittrice, autrice e regista di film documentari. Nel 2014 ha fondato Off Site Art, un'associazione di arte pubblica con sede all'Aquila. È Program Director per ArtBridge, New York. "I am not alone anyway" è il suo primo feature film sulla figura di Francesca Alinovi. Scrive recensioni per riviste di arte contemporanea e collabora con Artribune dal 2013. Vive e lavora tra l’Italia e New York.