MeetMuseum. Un dialogo tra musei e imprese

Realtà solo in apparenza distanti, musei e imprese possono sviluppare una rete di collaborazioni utili alla crescita di entrambi. È questo l’assunto da cui ha preso le mosse l’attività di MeetMuseum, gruppo di lavoro impegnato nello sviluppo di strumenti e sinergie nati dal dialogo fra cultura e azienda.

Flavio Arensi e Francesco Mandressi - photo Matteo Cappe
Flavio Arensi e Francesco Mandressi - photo Matteo Cappe

DUE MONDI VICINI
MeetMuseum nasce per soddisfare i bisogni di musei e imprese, due mondi all’apparenza lontani ma che in questo periodo devono dialogare per crescere. I musei o, più in generale, le istituzioni culturali del nostro Paese hanno l’esigenza di sostenersi a livello economico così da poter garantire la programmazione culturale di mostre ed eventi o semplicemente per tutelare e valorizzare la collezione in proprio possesso. Le imprese sperimentano quotidianamente le difficoltà di mercati sempre più difficili e globali, ma disposti a riconoscere un valore aggiuntivo ai prodotti che portano al proprio interno valori anche simbolici. MeetMuseum facilita l’interscambio fra la straordinaria ricchezza della nostra storia e la creatività delle nostre imprese, agevolando il dialogo tra queste due realtà all’apparenza distanti.
Proporre un determinato museo come location per un evento aziendale, ad esempio, è uno degli obiettivi che MeetMuseum si pone per rendere disponibile alle aziende un patrimonio straordinario e diffuso, che certifica come la capacità tutta italiana di creare e innovare sia un portato storico e culturale.
Ciò non significa utilizzare i musei come quinte per le kermesse delle aziende (magari coprendo con pannelli ciò che si ritiene non funzionale alla comunicazione) ma suggerire alle imprese il valore di collegare il proprio nome, il proprio prodotto, la propria reputazione a un bene culturale nel modo più corretto e agevolare il museo a ospitare queste attività, senza ostacolare o limitare la mission del museo stesso.

LE ATTIVITÀ
Il museo non è un centro congressi e non deve diventarlo. Per questo MeetMuseum ha svolto un certosino lavoro di mappatura, il cui scopo è stato quello di conoscere i musei sotto un diverso punto di vista e studiare, con i direttori e i conservatori, le attività più consone a ogni luogo. In maniera simmetrica, MeetMuseum è andato a conoscere i bisogni delle aziende, per capire quali sono le esigenze, in termini di funzionalità, valore, efficacia di comunicazione, che un’azienda ricerca quando organizza un evento. Abbiamo scoperto che questi due mondi, apparentemente agli antipodi, sono in realtà molto più vicini di quanto non si immagini e possono collaborare traendo spunti e valori fortissimi l’uno dall’altro.
Dalla sua nascita, MeetMuseum non ha solo fatto dialogare musei e aziende ma, grazie alla sua forte capacità di progettazione, ha realizzato alcuni importanti progetti di sviluppo territoriale, creando reti tra Comuni che al loro interno hanno luoghi di notevole rilevanza culturale.
Lo staff di MeetMuseum vanta una decennale esperienza nell’ambito dell’organizzazione di mostre ed eventi, del marketing, dell’editoria e della comunicazione. Grazie a queste competenze presenti all’interno del gruppo di lavoro, è possibile fornire servizi che possono coadiuvare musei e aziende nelle loro attività. Dagli eventi all’editoria passando per le mostre, questo è MeetMuseum, Art & Culture Experience.

Villa del Balbianello, Lenno
Villa del Balbianello, Lenno

ARTWAY. VIDEOGUIDE EVOLUTE
Tra i progetti curati da MeetMuseum spicca Artway, un’applicazione di videoguida digitale che unisce quattro siti museali (Villa Carlotta, Villa Balbianello Fai, Sacro Monte di Ossuccio sito Unesco, Isola Comacina) tramite dodici itinerari con contenuti video, audio, interattivi e informativi.
MeetMuseum ha unito il tema della valorizzazione del patrimonio culturale alla propensione a usare nuove tecnologie per avvicinare il pubblico a luoghi dal fascino antico. Per la realizzazione dell’Artway sono stati creati oltre duecento contenuti multimediali. Ognuno di essi valorizza l’esperienza con suggestioni sonore, aneddoti, narrazioni e ricostruzioni storiche dei percorsi di visita. Per ampliare la didattica della videoguida, inoltre, sono state realizzate quindici foto panoramiche navigabili, create per esplorare i dettagli meno accessibili dei siti.
L’engagement avviene tramite approfondimenti interattivi gestiti dalla tecnologia beacon, grazie alla quale il visitatore è letteralmente “guidato” all’esplorazione dei luoghi.
Con Artway, MeetMuseum non ha solo creato uno strumento multimediale, ma ha concepito un percorso di sviluppo territoriale unendo i siti storico-artistici del Comune di Tremezzina, sul Lago di Como, promotore del progetto con Regione Lombardia. Un modello replicato anche per la mostra su Hayez alle Gallerie d’Italia di Milano. In questa occasione, la tradizionale audioguida è stata sostituita da una videoguida interattiva che ha permesso al visitatore di essere “accompagnato” in mostra dalla presenza virtuale del curatore.

CREATIVITÀ NON DELOCALIZZABILE
Autonomia finanziaria dei musei, risorse sempre più scarse per i beni culturali e necessità di confrontarsi sempre di più con il mercato. Questo è lo scenario che i musei pubblici e privati dovranno affrontare nel prossimo futuro.
Come può fare un museo a trarre risorse dal mondo dell’impresa? MeetMuseum vuole scommettere sul fatto che i musei siano in grado di generare valore, anche economico, per le aziende e che queste ultime possano voler acquistare servizi dai musei. Un superamento dello schema secondo il quale un’azienda può intervenire solo con sponsorizzazioni o forme di mecenatismo nella vita del museo.
Le convinzioni che radicano questa idea sono due. In primo luogo, i musei sono un patrimonio unico al mondo, non solo per il valore delle opere e dei luoghi, ma anche per la competenza che sanno esprimere. In secondo luogo, il valore simbolico espresso dal patrimonio artistico italiano è un differenziale competitivo che le aziende, in special modo quelle che operano nell’ambito della creatività e dell’innovazione, possono spendere e vedere riconosciuto sui mercati internazionali, come tipicità italiana.
Tradotto: se l’italianità è ancora oggi una potentissima leva per la manifattura italiana (prova ne è che le aziende esportatrici hanno affrontato meglio la crisi), perché non affermare che la creatività italiana è figlia della storia irripetibile, e non delocalizzabile, che i nostri musei custodiscono?

MeetMuseum

www.meetmuseum.com
www.artwaytremezzina.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #30

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MeetMuseum è costituita da un team di professionisti che vantano specifiche competenze nell’organizzazione di mostre ed eventi, nell’editoria d’arte e nel marketing culturale. Ha una fitta rete di collaborazioni con artisti, direttori di musei, critici, artigiani, liberi professionisti e imprese del settore culturale e dell’entertainment.