ArtVerona Digital a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica. Partita l’asta solidale

Fino al 10 gennaio 2021 è possibile fare un’offerta per accaparrarsi le opere di Annalù e Andrea Bianconi, donate per sostenere la ricerca sulla fibrosi cistica. La base d’asta è 20 mila euro.

ULTRA, Andrea Bianconi
ULTRA, Andrea Bianconi

L’arte si fa solidale durante le festività grazie alla charity partnership stretta tra la fiera ArtVerona– quest’anno interamente digitale – e Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (FFC). Il progetto, chiamato L’Arte per FFC punta a sensibilizzare il pubblico riguardo a questa patologia per cui ancora non c’è una cura risolutiva, e a raccogliere i fondi per la ricerca. Fino al 10 gennaio 2021, nella sezione Insight della piattaforma di ArtVerona Digital, sarà possibile partecipare all’asta solidale con all’incanto due opere, Arborea di Annalù (San Donà di Piave, 1976) e ULTRA di Andrea Bianconi (Arzignano, 1974) rappresentati rispettivamente dalle gallerie Punto sull’Arte di Varese e La Giarina di Verona. La base d’asta di partenza per entrambi i lavori è di 20 mila euro. 

Arborea di Annalù
Arborea di Annalù

L’ARTE PER FFC: LE OPERE ALL’ASTA

Dura già da mesi il sodalizio tra FFC e Andrea Bianconi, iniziato con il progetto Sit Down to Have an Idea, che con la “poltrona d’artista” esposta in diversi luoghi d’Italia ha precedentemente sostenuto la campagna di informazione sulla Ricerca in fibrosi cistica; legame che ora si rinnova con la realizzazione della nuova opera, ULTRA, considerata una “disseminazione grafica”, un’immagine costellata da piccole frecce che, partendo da un nucleo centrale, puntano verso l’esterno. Il processo di immedesimazione e la riflessione sulla mancanza di respiro nei malati di fibrosi cistica è stato invece il punto di partenza per la realizzazione dell’opera di Annalù, che ha sviluppato per questo progetto una scultura raffigurante una Driade moderna con fori e forme intagliate in corrispondenza dei polmoni, l’organo più colpito da questa malattia. In Arborea, come le antiche ninfe boschive dotate di nefès, questa figura femminile ha il potere di dare soffio vitale; rappresenta un personaggio positivo, generoso e incoraggiante. Un inno alla ricerca, su cui tutto confidano i malati FC.

ARTE A SOSTEGNO DELLA RICERCA SULLA FIBROSI CISTICA

Per Annalù l’adesione al progetto comporta un coinvolgimento strettamente personale, essendo portatrice sana di fibrosi cistica: si stima che in Italia ogni 25 persone ci sia un portatore sano, spesso inconsapevole di esserlo, in grado di trasmettere il gene difettoso ai propri figli. Per questo motivo la prevenzione e la ricerca assumono un’importanza ulteriore. “Quando ho scoperto attraverso il test di essere portatrice sana ho cercato informazioni sulla malattia e in quel momento ho realizzato di avere una responsabilità importante nei confronti della vita”, dichiara l’artista. “Una consapevolezza che mi ha segnata profondamente. Mi sono resa conto che la mia arte poteva diventare un’opportunità per donare alla Ricerca sulla fibrosi cistica e così ho preso contatti con FFC. Nella mia visionarietà, Arborea è l’immagine di una forza rigeneratrice e come tale rappresenta l’afflato vitale dell’Arte, che dona respiro a chi purtroppo non ce l’ha”.

-Giulia Ronchi

Vai all’asta

Per informazioni sulle opere:
[email protected]
[email protected]
Asta: https://www.artverona.it/la-charity-partnership-di-artverona-digital/

Dati correlati
AutoriAndrea Bianconi, Annalù
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.