ReA Art Fair: la prima edizione della nuova fiera d’arte contemporanea a Milano

Organizzata da 12 professioniste del settore, la prima edizione della fiera di arte contemporanea alla Fabbrica del Vapore ha sfidato le restrizioni governative e ha aperto in presenza nella soddisfazione generale.

Rea Art Fair
Rea Art Fair

Si è svolta nel weekend dal 30 ottobre al 1°novembre, nel locale ex cisterne all’interno del complesso della Fabbrica del Vapore di Milano, ReA Art Fair, nuova fiera dal forte taglio curatoriale dedicata al contemporaneo organizzata dall’Associazione ReA Arte, composta da 12 fondatrici. Una manifestazione svoltasi in presenza non senza qualche rischio, dato che le restrizioni normative anti Covid-19 sono entrate in vigore subito dopo la sua chiusura.

REA ART FAIR: I RISULTATI DELLA PRIMA EDIZIONE

Nonostante la situazione generale, è stata espressa soddisfazione per il bilancio finale di questa prima edizione di ReA Art Fair, alla quale hanno partecipato 1400 visitatori, tra cui collezionisti e addetti ai lavori, e ha totalizzato il traguardo di vendite del 12% sulle opere esposte: “la manifestazione ha avuto un ottimo riscontro, registrando un grande numero di presenze, introducendosi come nuova opportunità per i collezionisti e gli appassionati dell’arte”, spiega lo staff di ReA Art Fair.

Rea Art Fair le organizzatrici
Rea Art Fair le organizzatrici

REA ART FAIR: IL PERCORSO CURATORIALE

Consenso unanime riguardo alla qualità complessiva della fiera, che complessivamente ha coinvolto 102 artisti ed esposto 150 opere, rientranti nelle sei categorie sviluppate dal team curatoriale: pittura, scultura, installazioni, digital art, performance, fotografia. Il percorso partiva al piano terra, con una sezione dedicata all’arte digitale e alla video arte, con installazioni interattive, e proseguiva al primo piano con numerose opere di arte figurativa realizzate tramite svariate tecniche. Un elemento per cui ReA Art Fair ha voluto distinguersi rispetto al dispositivo fieristico tradizionale, è la scelta di esporre i prezzi, garantendo una trasparenza sotto il profilo commerciale nei confronti del pubblico.

REA ART FAIR: UN PERCORSO ESPERIENZIALE

Un percorso esperienziale che ha permesso di entrare in contatto con gli artisti, le loro opere e il significato che esse trasmettono”, raccontano le organizzatrici, spiegando cosa ha maggiormente funzionato nella prima edizione dell’evento. “Molto apprezzata anche la disponibilità di curatori e mediatori che hanno guidato il visitatore tra le diverse opere, offrendo maggiori informazioni sul percorso di ricerca e l’idea dietro l’opera d’arte”. Le attività dell’Associazione ReA Arte proseguiranno con una serie di appuntamenti già in programma per il per il 2021. Si spazierà da mostre personali a collettive, con workshop e talk organizzati in collaborazioni con diverse realtà.

– Giulia Ronchi

https://www.reafair.com 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.