TEFAF 2020. Ecco come sarà la prossima edizione della fiera a Maastricht

Il dinamismo, all’insegna della varietà delle proposte espositive, tutte sempre di altissimo livello, e dell’introduzione, avvenuta soprattutto in questi ultimi anni, di nuovi partecipanti, caratterizza l’imminente edizione 2020 di TEFAF (The European Fine Art Fair) a Maastricht dal 7 al 15 marzo, ancora sotto la guida di Patrick van Maris van Dijk, Ceo della manifestazione fino a maggio prossimo

Louis DORIGNY (Parigi, 1654 Verona, 1742), Susanna e i vecchioni, olio su tela, cm 210x150. Galleria Maurizio Nobile
Louis DORIGNY (Parigi, 1654 Verona, 1742), Susanna e i vecchioni, olio su tela, cm 210x150. Galleria Maurizio Nobile

In un momento non facile del panorama globale, dal punto di vista sanitario ed economico, la “corazzata” TEFAF naviga imperturbata. Ben 280 espositori, distribuiti in varie sezioni. fra le quali la prima per numero di espositori e consolidata tradizione è TEFAFAntiques, che conta 98 partecipanti. Seguono TEFAF Modern (59), TEFAF Paintings (55), TEFAF Paper (23), TEFAF Design (20), e poi ancora TEFAF Ancient Art, TEFAF Tribal, TEFAF La Haute Joaillerie, TEFAF Showcase, quest’ultima dall’interessante formula adottata per la prima volta nel 2008: un ristretto numero di gallerie emergenti non assimilabili a un unico taglio espositivo e votate alla ricerca di nuove aree del collezionismo. Nel 2020 sono 5: Caretto & Occhinegro (I), Galerie Fabienne Fiacre (F), Plektron Fine Art (CH), Runjeet Singh e Taffeta (GB).

Michele Desubleo (FONDANTICO)
Michele Desubleo (FONDANTICO)

TEFAF MAASTRICHT 2020. LE GALLERIE ITALIANE

La forte identità, legata all’antico, che ha reso celebre la fiera fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1988, e che ne ha fatto attraverso i decenni il tempio internazionale del bello e del sapere in campo artistico, si modella dunque, di edizione in edizione, sulle tendenze del gusto collezionistico contemporaneo.
25 i nomi nuovi presenti quest’anno alla manifestazione, quasi il 10 % rispetto alla totalità. Fra le new entry, gli italiani Galleria Continua (con un solo show di Antony Gormley) ed Enrico Ceci Cornici Antiche (cui si aggiunge il ritorno di Sprovieri), e gli stranieri Carpenters Workshop Gallery, Galerie Chastel-Maréchal, Galerie Jean-Christophe Charbonnier, Galerie Maria Wettegren, Lisson Gallery, Wildenstein & Co. Inc. Altri nomi fra quelli dei 22 italiani? Altomani & Sons, Alessandro Cesati, Alberto di Castro, Walter Padovani, Salamon, Maurizio Nobile, Galleria d’Arte Maggiore, Massimo De Carlo, Tornabuoni Arte…

I CAPOLAVORI IN MOSTRA A TEFAF MAASTRICHT 2020

“7000 anni d’arte”, come recita il sottotitolo della fiera stessa, sono dunque pronti ad andare in scena, lead sponsor AXXA, con un giro d’affari plurimiliardario, dispiegando capolavori dell’antico ed espressioni d’eccellenza dal moderno all’ipercontemporaneo. Varie le rarità e le sorprese come il quattrocentesco Libro d’Ore Talbot-Beauchamp, riapparso dopo decenni (Dr. Jörn Günther Rare Books AG), l’armatura da Daimyõ, unica al di fuori del Giappone (Galerie Jean-Christophe Charbonnier), gli incredibili gioielli di Bhagat o di Wallace Chan. Eccellenti gli esempi di pittura e scultura. Per l’antico, Allegoria del Cagnacci (Lampronti), Cleopatra di Desubleo (Fondantico), Piazza San Marco del Marieschi (Salamon), ritratti ottocenteschi neoclassici e protoromantici (Galleria Carlo Virgilio), Testa di carattere in marmo di Giovanni Bonazza (Alessandro Cesati). Per il XX e XXI secolo, il progetto di Theo van Doesburg per l’Aubette di Strasburgo (Galerie Gmurzynska), un nutrito corpo di Italian Art (Ben Brown), l’opera di Chillida (Galeria Mayoral), la scultura Old Lady II di Jann Haworth (The Mayor Gallery), la foto ALICE, CERN scattata al CERN di Ginevra da Thomas Struth (Galleri K). Last but not least, il design: qualche proposta al femminile – Line Vautrin e Lina Bo Bardi (Galerie Chastel-Maréchal), la giovane scultrice in porcellana Katsuyo Aoki (Jason Jacques Gallery) – e, nell’unita sezione Tribal Art, una rara figura Songye dal Congo (Galerie Lucas Ratton).

TEFAF E MERCATO

Tema di TEFAF Art Market Report 2020 è Mecenatismo dell’Arte nel Terzo Millennio: attraverso l’analisi del ruolo dei privati nella promozione delle arti, emergerà, in particolare, l’importanza del contributo di millennial e post-millennial. Disponibile sul sito TEFAF, a partire dal 6 marzo, lo studio realizzato ad hoc da Anders Petterson (ArtTactic).

– Alessandra Quattordio

Maastricht // dal 7 al 15 marzo 2020
TEFAF (The European Fine Art Fair), MECC, Forum 100
https://www.tefaf.com

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Alessandra Quattordio
Alessandra Quattordio, storica dell’arte e giornalista indipendente, ha esordito a fine Anni Settanta come curatrice dei cataloghi d’arte e fotografia editi dalla Galleria del Levante a Milano. Dopo la laurea in Storia dell’arte all’Università Statale di Milano, inizia a collaborare a riviste - fra cui D’Ars, Flash Art, Arte, Arte In, Meridiani - e a pubblicazioni del settore. Cura la presentazione di artisti e mostre, attività ancora oggi svolta. Ha insegnato Storia del Gioiello all’Istituto Europeo di Design, all’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) e al Politecnico di Milano. È stata a lungo caposervizio presso le Edizioni Condè Nast. In particolare, dal 1999 al 2015 presso AD Architectural Digest, occupandosi di arte, fotografia, design, interior e design del gioiello.