A Ginevra inaugura artgenève 2020. Anticipazioni e novità sulla nona edizione della fiera

La fiera ginevrina, che nel corso degli anni si è espansa con avamposti nel Principato di Monaco e prossimamente anche a Mosca, si accinge a inaugurare la sua nona edizione, all’insegna di collaborazioni internazionali e speciali programmi espositivi

Sculpture Garden, Julien_Gremaud_2018, Ugo Rondinone, flower moon
Sculpture Garden, Julien_Gremaud_2018, Ugo Rondinone, flower moon

Nona edizione per artgenève, la fiera d’arte moderna e contemporanea diretta da Thomas Hug che dal 30 gennaio al 2 febbraio si svolgerà al Palexpo di Ginevra, con 95 gallerie europee e internazionali. Solo un paio di settimane fa vi abbiamo parlato dell’espansione della fiera ginevrina in Russia, dopo l’inaugurazione nel 2016 di un avamposto nel Principato di Monaco, artmonte-carlo. A questi appuntamenti infatti si è aggiunta una nuova fiera, o per meglio dire, una nuova coppia di fiere: artmoscow e artmoscow/curated, in programma a Mosca dalla prossima primavera.

ARTGENÈVE 2020. GALLERIE E ANTICIPAZIONI SULLA FIERA

Tra le gallerie che parteciperanno ad artgenève per la prima volta, spiccano i nomi di Lévy Gorvy, Applicat-Prazan, Campoli Presti, von Bartha, Loevenbruck, David Lewis e Massimo De Carlo, alle quali si aggiungono, tra le altre, le “veterane” Hauser & Wirth, Gagosian, Pace, kamel mennour, Perrotin, 1900-2000, Capitain Petzel, Continua, Tornabuoni Art e Blain | Southern. Tra le novità di questa edizione è la sezione dedicata alla videoarte, grazie alla collaborazione con la fiera Loop Barcelona, che presenterà all’interno di artgenève la sua programmazione coinvolgendo una decina di gallerie. Con questo progetto, artgenève porta avanti le collaborazioni con fiere specializzate in diversi settori artistici, completando così l’offerta della fiera. Nell’ambito del Prix Solo artgenève-F.P.Journe, saranno presentate una quindicina di mostre monografiche che verranno vagliate da una giuria composta da Beatrix Ruf e Marc-Olivier Wahler; l’opera premiata andrà al MAMCO – Musée d’art moderne et contemporain di Ginevra. Tornano anche quest’anno artgenève / sculptures, sezione che offre alle gallerie partecipanti alla fiera la possibilità di esporre opere scultoree negli spazi pubblici della città, e artgenève / musique, programma che il prossimo 31 gennaio alla Victoria Hall di Ginevra metterà in scena Encores con opere di Pierre Huyghe, Anri Sala, Saâdane Afif, Raymond Pettibon / Oliver Augst, Sam Durant e Kristin Oppenheim. Infine, parallelamente ad artgenève si svolgerà la seconda edizione della mostra get a nerve, a Villa Sarasin, vicino alle sale del Palexpo, “in una forma scultorea monumentale ed ermetica”.

ARTGENÈVE 2020. LE COLLABORAZIONI

Oltre alle già assodate collaborazioni istituzionali con MAMCO Genève e Plateforme 10, che è stato recentemente inaugurato a Losanna, artgenève avrà ospiterà all’interno dei suoi programmi anche ICA Milano, la Royal Academy of Arts di Londra con una grande installazione di Michael Craig-Martin, Le Consortium di Dijon, la Ringier Collection di Zurigo con un’installazione galleggiante dell’artista Urs Fischer e una mostra monografica di David Shrigley presentata da un’importante collezione privata della regione. Per artgenève / estates, una serie di mostre dedicate agli artisti storici, quest’anno sono in programma mostre dedicate a Mario Merz e ai suoi celebri igloo, oltre ad altre installazioni dell’artista.

– Desirée Maida

Ginevra // dal 30 gennaio al 2 febbraio 2020
artgenève
Palexpo
www.artgeneve.ch

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.