Paratissima, Fruit Exhibition e Set Up Fair: report e immagini dalle fiere collaterali di Bologna

Nella vivace Art Week bolognese spiccano le fiere collaterali presenti in città, dedicate ai giovani artisti, alle nuove proposte e all’editoria indipendente. Il report

Fruit 2019, ph. Irene Fanizza
Fruit 2019, ph. Irene Fanizza

Oltre a una Arte Fiera quest’anno rinnovata, anche l’Art Week di bolognese di quest’anno si compone di una molteplicità di eventi ben differenziati tra loro. Come ad esempio le fiere collaterali Paratissima, Fruit Exhibition e Set Up Fair.

PARATISSIMA

Paratissima, un format di arte emergente nato a Torino che per la prima volta sbarca a Bologna, è collocato negli Ex Magazzini Romagnoli, a poca distanza da Arte Fiera. Con 70 artisti selezionati e il titolo di Expeausition, propone come unica tematica la pelle. Intesa come superficie scultorea o pittorica (nelle tele di Alberto Saka); sulla quale passa un racconto di vita (nelle fotografie di Sara Cinelli), o che racconta un’identità fluida (negli scatti di Andrea Giacoletto).

FRUIT

Pelle segnata, pelle viva dalle innumerevoli declinazioni: come quella di Perry Colante e il suo sguardo all’estetica pubblicitaria. All’interno degli spazi di Palazzo Isolani invece, si svolge Fruit Exhibition, la fiera dedicata al settore dell’editoria indipendente e dell’illustrazione con talks e sessioni di disegno live (come quello del re dei social Mattia Labadessa, oggi presente e in azione). Ad attirare la nostra attenzione, tra gli oltre centro editori italiani ed esteri, i disegni in cianotipia di Pica, le stampe fatte a mano di 5X Letterpress e i tragicomici fumetti di Wasabi Gummy Bears (“sono gommosi, ma anche piccanti” ci spiega il loro autore Enrico Pierpaoli). Un percorso che termina nella splendida location di Palazzo Pallavicini, dove, passeggiando in una sorprendente SetUp Fair, è possibile trovare tra gli stand valide proposte di arte emergente.

SET UP

Ispirate al tema di Itaca, le opere si muovono sul motivo di un cammino che diventa meta. Tra questi torna anche il tema dell’immigrazione, come in La Tessitrice e Barca dei Profughi, opere scultoree di di Nicola Zamboni; è la rappresentazione di un luogo, come la Catanzaro di Livio Ninni e le sue affascinanti pitture su legno e Thomas Scalco che, presentato dalla galleria VILLA CONTEMPORANEA di Monza si aggiudica il premio SetUp 2019 come miglior artista under 35. Nella gallery, le immagini delle fiere collaterali dell’Art Week di Bologna.

– Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.