Nasce a Madrid SAM, la nuova fiera d’arte contemporanea che punta ai grandi nomi

Una nuova fiera si aggiunge alla lista degli appuntamenti della settimana di ARCOmadrid, in Spagna. Si chiama SAM e presenta solo grandi nomi dell’avanguardia internazionale e artisti spagnoli moderni con una traiettoria consolidata

Joan Miró Proyecto para catálogo exposición, Miró Barcelona 1968 1969, Galería Jordi Pascual
Joan Miró Proyecto para catálogo exposición, Miró Barcelona 1968 1969, Galería Jordi Pascual

Si presenta come l’unica fiera d’Europa specializzata in avanguardie artistiche e in arte moderna del secolo scorso. SAM, acronimo di Salón de Arte Moderno, è una piccola e selezionata rassegna di qualità che si ispira, per proposte espositive e contenuti artistici, al BRAFA di Bruxelles, sorella minore di TEFAF di Maastricht. In realtà, sono solo dieci le gallerie invitate, tutte di passaporto spagnolo, anche se offrono una selezione di opere firmate da artisti fra i più importanti del panorama internazionale del Ventesimo secolo: da Picasso a Dalí, da Léger a Giacometti, da Chagall a Miró.
In programma a Madrid dal 26 febbraio al 3 marzo (in anticipo di un giorno sull’apertura di Arco), SAM occuperà uno spazio di calle Valázquez 12 già sperimentato con successo  per due edizioni da Drawing Room, la fiera del disegno contemporaneo, nel 2019 a Palacio Santa Barbara. Nel cuore dell’elegante quartiere dello shopping di Salamanca, SAM resterà aperta tutti i giorni fino alle dieci di sera, per permettere al popolo di Arco di visitarla anche dopo la chiusura degli stand nei padiglioni di Ifema.

SOLO AVANGUARDIE E GRANDI MAESTRI DEL SECOLO SCORSO

“La fiera nasce dal successo di Salón du Connesseur”,  spiega Jorge Alcolea, direttore di SAM e gallerista di origini catalane, “manifestazione organizzata a Madrid l’anno scorso in duplice edizione, a giugno ed ottobre, con pezzi d’arte e di antiquariato di tutte le epoche, dal V secolo a.C. all’attualità, e con la partecipazione di gallerie specializzate. Alcuni galleristi hanno espresso allora il desiderio di creare a Madrid, nella settimana di Arco, un evento riservato a specialisti e appassionati d’arte moderna, internazionale e spagnola. Una fiera cioè dove possano esporre anche le gallerie che non entrano di diritto in ARCOmadrid, in quanto rassegna di scoperta essenzialmente dedicata alle ultime tendenze; e che quest’anno non trovano neppure uno spazio adeguato neppure in ArtMadrid, che ha scelto di concentrarsi su opere più recenti”.
La prima edizione di SAM si prospetta dunque con un’offerta limitata: opere di piccolo o medio  formato, molte perlopiù su carta, di autori noti o notissimi e dal valore alto ma sicuro, stabile cioè sul mercato. Nello spazio di calle Velázquez vedremo dunque pezzi unici di Léger e Chagall, Picasso e Mirò, Sonia Delaunay e Tamara de Lempicka, ma anche Giacometti e Gino Severini, e, tra gli spagnoli, Antonio Saura, Manolo Valdés, Chillida e Jaume Plensa.

DA TENERE D’OCCHIO

“Da SAM ci saranno opere tra i 20mila e i 70mila euro circa”, prosegue il direttore Alcolea, “di autori che sul mercato hanno stime già consolidate. L’idea è proporci come una piccola fiera specializzata in un’epoca concreta della storia dell’arte, che rompe le barriere: dove il pubblico si può soffermare ad osservare da vicino pezzi straordinari, che potrebbe tranquillamente trovare anche in un museo, dove il gallerista ha il tempo per intrattenersi con il pubblico nella descrizione delle sue opere e il collezionista può trovare un investimento sicuro”.
Qualche esempio: a SAM si potrà ammirare un bellissimo disegno che ritrae Arlecchino, realizzato da Alberto Giacometti nel 1936-40; una serie di pezzi emblematici su carta di Miró; Atelier de l’artiste, piccolo disegno preparatorio di Dalí per il film d’animazione Destino, prodotto dalla Disney, che contiene tutti gli elementi del surrealismo dell’artista racchiusi in una specie di cabinet d’amateur. E ancora, una delicatissima natura morta di Gino Severini e Composition aux bûches di Fernand Léger, del 1950.

DIDATTICA PER UN NUOVO COLLEZIONISMO

SAM vuole convertirsi in un luogo di conoscenza e divulgazione dei linguaggi classici del Ventesimo secolo. “Credo nella funzione didattica dell’arte e nel processo di formazione di nuovi collezionisti. Vogliamo che qui le opere parlino liberamente al pubblico, anche attraverso la mediazione dei galleristi. Per ora siamo pochi e selezionati. In futuro, magari, ci apriremo a una certa internazionalizzazione, pur restando una fiera di dimensioni ridotte”, conclude Alcolea, che in fiera è presente con due stand: quello della galleria madrilena, con i suoi artisti più classici, e quello della galleria Alcolea Nonell, lo spazio ereditato dal padre a Barcellona.
Le altre gallerie della lista sono le madrilene Jorge Juan e Del Cisne, la galleria Benlliure di Valencia, Montenegro di Vigo, Arte Pilares di Cuenca, Fernando Pinos e Jordi Pascual di Barcellona, oltre alla Libreria Arte Moderno Andreada, che presenta una selezione di volumi dedicati alle avanguardie storiche e all’arte moderna, cataloghi ragionati e di esposizioni.
Ospite d’onore, infine, sarà Francisco Farreras (Barcellona, 1927), anziano artista astratto e informale che presenta in fiera la sua ultima produzione, fatta di tavole con rilievi di legno.

– Federica Lonati

Madrid// dal 26 febbraio al 3 marzo 2019
SAM – Salone dell’arte moderno
Calle Velázquez 12
Dalle 11 alle 22. Sabato 22, late night fino alle 24.
Ingresso 10 euro
www.feriasam.com

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.

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