Art Stage Singapore, annullata l’edizione 2019 della fiera. La reazione dei galleristi

Fa discutere la notizia dell’annullamento di Art Stage, l’appuntamento fieristico tra i più importanti del sud-est asiatico, a una sola settimana dalla sua inaugurazione. Nonostante lo “shock”, ecco come i galleristi si stanno dando da fare…

Art Stage Singapore
Art Stage Singapore

La notizia, nelle ultime ore, non sta passando inosservata sulle testate internazionali di settore; anzi, come l’hanno definita gli artisti e gli espositori protagonisti, loro malgrado, della vicenda, è proprio uno “shock”. A una settimana dal suo inizio, è stata annullata l’edizione 2019 di Art Stage Singapore, fiera che avrebbe dovuto svolgersi dal 24 al 27 gennaio al celebre albergo Marina bay Sands. I galleristi e gli espositori che avrebbero dovuto partecipare alla fiera hanno saputo dell’annullamento della rassegna attraverso una mail ricevuta dal fondatore e presidente della fiera Lorenzo Rudolf, che ha parlato di “date circostanze” che non hanno lasciato altra scelta. Cosa sta accadendo all’emergente mercato dell’arte del sud-est asiatico considerato, negli ultimi anni, tra gli scenari economici e culturali più interessanti a livello mondiale?

NON SOLO ART STAGE

Eppure, considerato quanto accaduto negli ultimi mesi proprio nell’art System di Singapore, l’annullamento di Art Stage non dovrebbe destare particolare sorpresa. Risale infatti allo scorso novembre il dietrofrónt di MCH Group, azienda che gestisce il colosso fieristico Art Basel e che a luglio aveva annunciato il lancio di Art SG, rassegna fieristica che avrebbe dovuto inaugurare nel novembre 2019 proprio a Singapore. La decisione sarebbe stata presa dalla MCH Group a seguito di un processo di trasformazione interna che starebbe interessando la società: “il gruppo adotterà ulteriori misure per ridurre i costi, concentrare le sue iniziative e gli investimenti strategici e snellire la sua organizzazione”, si leggeva in una nota stampa. Questioni “di famiglia”, insomma, ma la notizia dell’annullamento di Art Stage potrebbe indurre a fare altre riflessioni.

LA SITUAZIONE A SINGAPORE

Stando a quanto riportato dall’ArtAsiaPacific, sembra che già dallo scorso dicembre corressero voci della cancellazione della fiera. In un’intervista rilasciata lo scorso anno al South Morning China Post, Rudolf ha espresso sgomento per il numero sempre minore  delle gallerie partecipanti ad Art Stage: la fiera è passata infatti dai 131 espositori del 2017 ai 97 del 2018, mentre alla mancata edizione del 2019 avrebbero partecipato solo 45 gallerie. “La forte crescita economica ha portato all’apertura di molte nuove gallerie e musei privati ​​nelle Filippine, in Indonesia e in Thailandia”, ha dichiarato Rudolf. “Ovunque, dappertutto, la scena dell’arte esplode. L’unico posto in cui abbiamo una situazione stagnante è Singapore”.

L’INIZIATIVA DEI GALLERISTI

Adesso però rimane il problema delle gallerie che, a una settimana dall’inizio della fiera, si trovano a dover affrontare tutti i disagi del caso: organizzazione già avviata, trasporto opere, e soprattutto costi. Gli espositori e gli artisti che avrebbero dovuto partecipare ad Art Stage hanno creato su Facebook Art Stage SOS, gruppo di “mutuo soccorso” mirato a mettere insieme le forze per riuscire, comunque, a esserci durante la art week di Singapore. “Questo gruppo è stato creato per tutti gli artisti, i galleristi e chiunque sia stato colpito dallo shock dell’ultimo minuto di Art Stage 2019”, si legge nella descrizione del gruppo. “E per chiunque possa dare in prestito spazi per l’arte, che si tratti di un appartamento vuoto, ufficio, magazzino, negozio, ecc. Veniamo insieme come comunità per aiutarci a vicenda in uno sforzo fondamentale per sostenere le vittime dell’Art Stage 2019”. L’annullamento di un appuntamento ufficiale, insomma, pare abbia portato alla nascita di un’organizzazione indipendente. Ma cosa ne sarà di Art Stage?

– Desirée Maida

www.artstage.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.