Al via Abu Dhabi Art, la fiera d’arte di Abu Dhabi. Le immagini

Ha aperto al pubblico Abu Dhabi Art, la fiera d’arte della capitale degli Emirati Arabi Uniti, in un clima festoso e con un pubblico decisamente internazionale presente in città anche per l’esclusiva inaugurazione del Louvre Abu Dhabi. Siamo stati in fiera a vedere com’è l’atmosfera…

Abu Dhabi Art Gallery Hall
Abu Dhabi Art Gallery Hall

Un opening decisamente più informale per Abu Dhabi Art, la fiera d’arte della capitale degli Emirati Arabi, rispetto all’inaugurazione in grande stile per l’apertura del Louvre Abu Dhabi che vi abbiamo raccontato qui. Una fiera piccola ma di carattere, che ha saputo ritagliarsi in questi anni un’attenzione crescente e una buona reputazione nonostante la vicinanza e la concorrenza spietata di Art Dubai, entrata ormai di diritto nel circuito dei grandi eventi fieristici internazionali.

LA FIERA

Organizzata dal Department of Culture and Tourism di Abu Dhabi che si occupa della promozione culturale della città, Abu Dhabi Art è partita con slancio anche grazie al clima internazionale che si respira per la recente inaugurazione del museo progettato da Jean Nouvel. Fortemente sostenuta dal governo locale nell’ambito di un più ampio programma di promozione artistica volto ad inserire la città tra le mete culturali internazionali, Abu Dhabi Art quest’anno ha proposto un programma curatoriale più articolato con progetti speciali dentro e fuori dalla fiera. Piuttosto ampia la mappa geografica delle 46 gallerie presenti, con una forte predominanza di spazi espositivi orientali: dalla Etihad Modern Art Gallery e Kamel Mennour di Abu Dhabi alla Meem Gallery e Lawrie Shabibi di Dubai, dall’indiana Jhaveri Contemporary alla palestinese Gallery One. Cresce, però, la presenza di gallerie internazionali anche di alto livello. Da Sprüth Magers a Vallois di Parigi, dalla Pentimenti Gallery di Philadelphia all’ Aicon Gallery e Sean Kelly di New York. Ed ancora Sabrina Amrani di Madrid, Setareh di Düsseldorf e The Park da Londra. Lisson Gallery e Marian Goodman scelgono entrambi di portare in fiera due artisti presenti nella mostra inaugurale del Louvre Abu Dhabi. Lisson Gallery punta su uno stand con alcuni dei suoi artisti più importanti e quotati, tra cui spicca ovviamente Ai WeiWei, mentre la Goodman presenta un solo show di Giuseppe Penone. A rappresentare l’Italia, immediatamente dopo gli sforzi di Artissima, la Galleria Continua di San Gimignano che espone i suoi artisti più importanti da Pistoletto al solito Ai WeiWei, Giorgio Persano che ha forse lo stand più bello della fiera con un giusto equilibrio tra gli artisti storici della galleria come Mario Merz e Pier Paolo Calzolari e le più giovani Lida Abdul e Zena el Khalil.

IL PROGRAMMA COLLATERALE

In linea con le maggiori fiere internazionali, anche Abu Dhabi Art ha puntato molto su un programma di eventi collaterali sia all’interno che all’esterno della fiera. Sette curatori internazionali, tra cui l’italiana Cristiana De Marchi, propongono un programma di mostre che non si limita alla sola fiera ma la attraversa accompagnandola fino all’anno successivo. L’evento collaterale più importante è Beyond, un programma annuale che commissiona agli artisti sculture e installazioni diffuse in città. Per questa edizione sono stati scelti gli artisti Manal Al Dowayan, Magdi Mostafa e Nasser Al Salem, mentre per la sottosezione dedicata agli artisti emergenti, curata da Mohammed Kazem e Cristiana de Marchi, la scelta è ricaduta su Shaikha Al-Mazrou, Alaa Edris, e Jumairy.

         Mariacristina Ferraioli

Abu Dhabi Art / 8-11 novembre 2017

Manarat Al Saadiyat
Sheikh Khalifa Bin Zayed Hwy, Saadiyat Cultural District, Saadiyat Island – Abu Dhabi
www.abudhabiart.ae/en/

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.