7 opere da non perdere al miart di Milano. Un percorso nel lato moderno/estabilished della fiera

Le opere di artisti estabilished e moderni che vi consigliamo di non perdere a miart. Nella nostra passeggiata abbiamo scelto Manlio Rho, Piero Girardi, Hans Hartung, Gianfranco Zappettini, Nanni Balestrini, Maurizio Nannucci, Enzo Cucchi

Dopo i dieci stand da non perdere in questa ventiduesima edizione di miart, che illustrano la triplice diversificazione di interessi della fiera, ci siamo soffermati su quello del moderno, qui ampiamente rappresentato accanto a quello del contemporaneo e del design. Sono molti i grandi nomi rappresentati tra i corridoi di miart: qui, in attesa di una seconda carrellata dedicata alle tendenze più recenti ecco gli estabilished e i moderni che ci sono piaciuti di più in una fiera che non ha mancato di raccontare anche la storia dell’arte.

1. HANS HARTUNG

miart 2017_Hans Hartung, T1962-U15, 1962 Eidos Immagini Contemporanee Asti_ph. Irene Fanizza

T1962-U15, 1962 Eidos Immagini Contemporanee Asti: uno dei grandi maestri dell’Informale storico qui rappresentato da un lavoro degli Anni Sessanta, una stagione particolarmente creativa nella sua ricerca artistica, in cui affina la tecnica del grattage, coniugando lirismo e immaginazione pittorica.

2. MANLIO RHO

Manlio Rho, Composizione 1936, Cardelli e Fontana Arte Contemporanea Sarzana – Miart 2017 – ph.Irene Fanizza

Composizione 1936 -Cardelli e Fontana Arte Contemporanea Sarzana. Una sintesi fra una rigorosissima geometria, riconducibile alla fredda astrazione dei suprematisti russi, e un moderato calore, tipicamente lombardo, per uno dei fondatori del gruppo degli astrattisti comaschi nei primi Anni Trenta.

3. PIERO GILARDI

miart 2017_Piero Gilardi, Fichi d’India_Galleria Paola Verrengia_ph.Irene Fanizza

Fichi d’India Galleria Paola Verrengia, Salerno. Un lavoro in poliuretano espanso rappresentativo di un itinerario creativo che l’artista torinese ha realizzato a partire dagli Anni Sessanta fino ad oggi.

4. GIANFRANCO ZAPPETTINI

miart 2017_Gianfranco Zappettini, La trama e l’ordito n. 3 dettaglio_galleria_Mazzoleni Torino Londra_ph. Irene Fanizza

La trama e l’ordito n. 3 Mazzoleni Torino Londra. Una monumentale opera in rosso di uno dei maggiori protagonisti della Pittura Analitica che dimostra il grande rigore della sua ricerca artistica tesa a indagare le strutture linguistiche del medium pittorico.

5. NANNI BALESTRINI

miart 2017_Nanni Balestrini, 1969_2007 Galleria Michela Rizzo Venezia_ph.Irene Fanizza

1969-2007 Galleria Michela Rizzo Venezia. Un’opera di Poesia Visiva realizzata quando il processo di costruzione della “nuvola” o tag cloud, tanto in voga oggi, era ancora manuale. Come questo Potere operaioesposto per la prima volta in occasione della Quadriennale di Roma  del 1972 e finito poi in un deposito per quasi trent’anni.

6. MAURIZIO NANNUCCI

miart 2017_Maurizio Nannucci_This side is blue, 1969 Galleria Enrico Astuni Bologna_ph. Irene Fanizza

This side is blue, 1969 Galleria Enrico Astuni Bologna. Un’inconfondibile scritta di luce al neon realizzata nel 1969 dall’artista fiorentino modella lo spazio fino ad alterarne la percezione.

7. ENZO CUCCHI

miart 2017_Enzo Cucchi 1970 dettaglio_ Zero… Milano_ph.Irene Fanizza

1970 Zero… Milano. Qui abbiamo considerato l’intero stand di Zero… dedicato alla decade del 1970 come una vera e propria installazione, con le opere storiche realizzate sul finire di quel decennio, in piena Transavanguardia.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).