Dopo la carrellata di eventi fieristici che animano la settimana newyorkese dedicata alla creatività, una panoramica sulle principali rassegne espositive in scena nella Grande Mela durante i giorni dell’Armory Show.

Non ci sono solo le fiere a rendere fittissima l’agenda di appassionati e addetti ai lavori durante l’Armory Week d’oltreoceano, ma anche la densa e consueta offerta espositiva tra musei e gallerie. Il nostro itinerario prende il via dalle grandi istituzioni votate alle tendenze creative che costellano New York e che, anche quest’anno, non deludono le aspettative degli art lover. Al MET Breuer si parla italiano con la retrospettiva intitolata a Marisa Merz: un focus su un cinquantennio di carriera, dagli esordi poveristi alle sperimentazioni più attuali. Si resta metaforicamente nel Belpaese al Center for Italian Modern Art, ospite di due mostri sacri della storia artistica nostrana, Giorgio de Chirico e Giulio Paolini, protagonisti dell’annuale rassegna organizzata da CIMA. Restando in tema di colossi, ma cambiando genere, il MoMA rende omaggio ad alcuni pilastri dell’epoca moderna e attuale: si va da Francis Picabia a Josef Albers, da Tony Oursler a Nan Goldin e Teiji Furuhashi, mentre al MoMA PS1 i riflettori sono puntati su Mark Leckey.
Al New Museum c’è la caustica critica sociale di Raymond Pettibon a tenere alta l’attenzione, compito che, al Guggenheim Museum, spetta ad Alchemy, di Jackson Pollock – oggetto di minuziosi studi da parte del team del dipartimento di conservazione americano e italiano – e all’approfondimento sui mecenati e sugli artisti che hanno contribuito al grandeur del marchio Guggenheim.

Teiji Furuhashi, Lovers, 1994. MoMA, New York (c) 2016 Dumb Type
Teiji Furuhashi, Lovers, 1994. MoMA, New York (c) 2016 Dumb Type

DA CHELSEA AD HARLEM

Spostandoci al Dia: Beacon, il nome su cui puntare è quello di Walter De Maria, mentre la sede di Chelsea accoglie Kishio Suga e Hanne Darboven. Il Whitney Museum alza il sipario sulla propria collezione, riunendo in una mostra temporanea gli autori cardine della pittura recente, dagli Anni Ottanta in poi. Qualche nome? David Salle, Sherrie Levine e Jean-Michel Basquiat. Si resta in ambito pittorico, ma si cambia epoca, alla Frick Collection, in compagnia di un maestro indiscusso come Joseph Mallord William Turner: una trentina di opere evocano i porti antichi e moderni ritratti dal pittore britannico.
Un nuovo salto temporale, e non solo, ci porta dritti dritti al Brooklyn Museum, “invaso” dalla sensualità esplicita e prorompente dei dipinti, delle fotografie e dei video di Marilyn Minter, ispirati alla concezione del corpo femminile nella cultura americana. Se decidete di restare ancora qualche tempo lontani da Manhattan, fate un salto allo Studio Museum Harlem, che, fra i tanti eventi in programma, rinnova il suo interesse nei confronti della creatività nera, aprendo le porte della propria collezione e offrendo una panoramica sul sentimento di protesta sociale e politica veicolato dal linguaggio artistico.

Mark Leckey, Inflatable Felix, 2014. Courtesy of the artist & MoMA PS1. Photo Pablo Enriquez
Mark Leckey, Inflatable Felix, 2014. Courtesy of the artist & MoMA PS1. Photo Pablo Enriquez

LE GALLERIE

Anche sul fronte galleristico le proposte non sono da meno. Impossibile segnalare tutti gli appuntamenti del circuito, ma, fra gli immancabili, spiccano Gagosian Gallery – che, in due delle sue sedi, mette in campo Albert Oehlen e Sterling Ruby–, e Hauser & Wirth – che celebra il tema della serialità con una mostra d’eccezione. Fra i nomi di punta, August Sander, Carl Andre, Sophie Calle, Sol LeWitt, Cindy Sherman e Roman Opalka. Ruota attorno alla poetica di Pedro Reyes la personale allestita negli ambienti di Lisson Gallery e dedicata esclusivamente ai nuovi lavori su carta. Gli spazi di Marian Goodman fanno invece da sfondo alle monumentali parole di Lawrence Wiener, mentre i New Plate Paintings di Julian Schnabel trovano temporanea dimora da Pace Gallery.

Arianna Testino

New York // fino al 7 maggio 2017
Marisa Merz: The Sky Is a Great Space
MET BREUER
945 Madison Avenue
www.metmuseum.org

New York // fino al 24 giugno 2017
Giorgio de Chirico – Giulio Paolini
CENTER FOR ITALIAN MODERN ART
421 Broome Street
www.italianmodernart.org

New York // fino al 19 marzo 2017
Francis Picabia: Our Heads Are Round so Our Thoughts Can Change Direction
New York // fino al 2 aprile 2017
One and One Is Four: The Bauhaus Photocollages of Josef Albers
New York // fino al 16 aprile 2017
Tony Oursler: Imponderable
Nan Goldin: The Ballad of Sexual Dependency
Teiji Furuhashi: Lovers
MOMA
11 West @ 53th Street
www.moma.org

New York // fino al 5 marzo 2017
Mark Leckey: Containers and Their Drivers
MOMA PS1
22-25 Jackson Avenue
www.moma.org

New York // fino al 9 aprile 2017
Raymond Pettibon: A Pen of All Work
NEW MUSEUM
235 Bowery
www.newmuseum.org

New York // fino al 6 settembre 2017
Jackson Pollock: Exploring Alchemy
Visionaries: Creating a Modern Guggenheim
SOLOMON R. GUGGENHEIM MUSEUM
1071 5th Avenue
www.guggenheim.org

New York // fino al 12 gennaio 2018
Walter De Maria
DIA: BEACON
3 Beekman Street
www.diaart.org

New York // fino al 29 luglio 2017
Kishio Suga
Hanne Darboven: Kulturgeschichte 1880-1983
DIA: CHELSEA
535, 541 and 545 West 22nd Street
www.diaart.org

New York // fino al 14 maggio 2017
Fast Forward: Painting from the 1980s
WHITNEY MUSEUM
99 Gansevoort Street
http://whitney.org

New York // fino al 14 maggio 2017
Turner’s Modern and Ancient Ports: Passages through Time
THE FRICK COLLECTION
1 East 70th Street
www.frick.org

New York // fino al 2 aprile 2017
Marilyn Minter: Pretty/Dirty
BROOKLYN MUSEUM
200 Eastern Parkway
www.brooklynmuseum.org

New York // fino al 2 aprile 2017
The Window and the Breaking of the Window
STUDIO MUSEUM HARLEM
144 West 125th Street
www.studiomuseum.org

New York // fino al 15 aprile 2017
Albert Oehlen. Elevator Paintings: Trees
Sterling Ruby
GAGOSIAN GALLERY
522 West 21st Street
980 Madison Avenue
www.gagosian.com

New York // fino all’8 aprile 2017
Serialities
HAUSER & WIRTH
548 West 22nd Street
www.hauserwirth.com

New York // fino al 15 aprile 2017
Pedro Reyes
LISSON GALLERY
504 West 24th Street
www.lissongallery.com

New York // fino al 22 aprile 2017
Lawrence Wiener. Inherent innate tension
MARIAN GOODMAN GALLERY
24 West 57th Street
www.mariangoodman.com

New York // fino al 25 marzo 2017
Julian Schnabel. New Plate Paintings
PACE GALLERY
510 West 25th Street
www.pacegallery.com

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).