Coronavirus e alta formazione. La Scuola del Patrimonio di Roma proroga le candidature

La nuova scadenza consente di proporsi anche quei candidati under 36, tra gli specialisti nel campo della cultura, che avranno conseguito il titolo di studio post laurea dopo il vecchio termine del 6 aprile 2020

Scuola del Patrimonio
Scuola del Patrimonio

Buone notizie per chi è in cerca di una specializzazione nel campo delle attività culturali, ma non ha fatto in tempo a proporsi a causa dei ritardi imposti dal Coronavirus: sono prorogati al 24 luglio 2020 i termini per l’invio delle domande di partecipazione alle selezioni per l’accesso alla Scuola del Patrimonio di Roma, rivolta ad archeologi, architetti, paesaggisti e conservatori, storici dell’arte, antropologi, archivisti, bibliotecari under 36. Sono sempre a disposizione venti borse di studio per frequentare il programma di due anni proposto dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali – voluta dal ministro Dario Franceschini come struttura operativa a sostegno delle politiche di innovazione e qualificazione delle competenze del Mibact – per formare i nuovi professionisti nella gestione di musei, siti archeologici e imprese culturali, ma con una possibilità in più.

LA PROROGA

La nuova scadenza consentirà infatti di partecipare alla selezione anche quei candidati che avranno conseguito il titolo di studio post laurea dopo il vecchio termine del 6 aprile 2020, alla luce del decreto Cura Italia che ha prorogato al 15 giugno 2020 l’ultima sessione delle prove finali relative all’anno accademico 2018/2019”, spiegano i promotori. “Per quanto riguarda la presentazione di richiesta di chiarimenti e informazioni, il nuovo termine è fissato alle ore 18:00 del giorno 17 luglio 2020. Rimane invece invariato il requisito di età anagrafica, che richiede al candidato di non aver compiuto il 36° anno di età alla data del 06/04/2020”. Così, anche coloro che, per via della emergenza sanitaria in corso, non abbiano potuto conseguire per tempo i titoli di studio post-laurea che costituiscono requisito per la candidatura – dottorato di ricerca o diploma di scuola di specializzazione – potranno inviare domanda di selezione per la Scuola del Patrimonio.

LA SECONDA EDIZIONE

Giunto alla seconda edizione, questo corso gratuito (i 20 posti disponibili sono tutti sostenuti con una borsa di studio di 14.700 euro lordi annui) consentirà di accedere al Diploma di Alta Specializzazione e Ricerca per il patrimonio Culturale, dopo un primo anno dedicato allo studio di discipline giuridiche, amministrative, manageriali, delle nuove tecnologie applicate al patrimonio culturale e un secondo di internship in Italia e all’estero. 

– Claudia Giraud

https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/offerta-formativa/corso-scuola-del-patrimonio/edizione-2020-2022/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).