Formazione e impresa: il workshop di Francesca Grilli all’Accademia di Urbino diventa un’opera

La connessione tra il mondo dell’accademia e quello dell’impresa, grazie alla Fondazione Ermanno Casoli, è il risvolto virtuoso dell’operazione “Hand”. L’artista Francesca Grilli trasforma la didattica in un’opera. Realizzata con gli studenti.

Interpretare un destino tracciato nelle linee della mano è stabilire un legame tra presente e futuro; se la mano è senior e chi è chiamato a leggerla è junior, l’atto assume un significato ulteriore, ribaltando la lettura del tempo biografico in una suggestione che racconta affinità e speranze. É l’indagine affrontata da Francesca Grilli (Bologna 1978, vive ad Amsterdam) nel video del 2015 Faster than light, lavoro in esposizione da cui ha preso avvio Hand, working class di studenti, condotta dall’artista (che torna ad Urbino, dove si è formata all’ISIA) lo scorso 30 e 31 ottobre, i cui risultati saranno presentati il 4 dicembre alle ore 17 in un’opera sonora realizzata dall’artista di concerto con gli allievi. Curato da Marcello Smarrelli e proposto dalla Fondazione Ermanno Casoli, che esce dalla sua mission di educazione creativa in ambito aziendale per incontrare un’istituzione di formazione, il workshop si inserisce nel progetto “Arte tra antropologia e orientamento sinestetico” concepito per l’Accademia di Urbino dal prof. Massimo Vitangeli, a cui hanno già collaborato curatori e artisti quali Filippo Berta, Angel Moya Garcia, Andrea Nacciarriti e Eugenio Viola.  

– Valeria Carnevali

Francesca Grilli, “Faster than light” / “Hand”
4 dicembre ore 17
a cura di Marcello Smarrelli
Accademia di Belle Arti
Via dei Maceri 2, Urbino
[email protected]
www.fondazionecasoli.org
[email protected]

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.