Tutte le primissime foto dall’apertura in anteprima di Arte Fiera 2026 a Bologna
La fiera d’arte più longeva d’Italia inaugura un nuovo ciclo con la prima direzione artistica di Davide Ferri, riunendo 174 gallerie. Ecco cosa si è visto nelle ore di preview
Interrogarsi sul ruolo e sulla funzione delle fiere di domani: è questa la domanda al centro di Cosa sarà, il titolo che guida la 49ª edizione di Arte Fiera a Bologna, la prima sotto la direzione artistica di Davide Ferri, affiancato nella gestione operativa da Enea Righi. Un’edizione che segna l’avvio di un nuovo corso per la rassegna bolognese, chiamata a ridefinire il proprio posizionamento nel panorama nazionale.
In programma dal 6 all’8 febbraio (con preview giovedì 5), la fiera di arte moderna e contemporanea anima i padiglioni 25 e 26 del quartiere fieristico con 174 gallerie, italiane e internazionali, confermando la propria centralità all’interno del sistema dell’arte italiano.
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Artefiera 2026 ph Irene FanizzaArte Fiera 2026 a Bologna: tra storia e identità
La fiera comincia idealmente già all’esterno, lungo il percorso che conduce all’ingresso, dove l’architettura diventa racconto e sintesi della storia di Arte Fiera. Dalle Torri di Kenzo Tange, emblema di un modernismo “positivo”, all’ex GAM progettata da Leone Pancaldi, fino al Padiglione de l’Esprit Nouveau di Le Corbusier e Pierre Jeanneret. È qui che prende forma Wardrobe, la performance di Chalisée Naamani, realizzata in collaborazione con Fondazione Furla (e visitabile dal 5 all’8 febbraio).
Anche la nuova immagine grafica – il tradizionale pallino rosso trasformato in un sole nascente – e la grande installazione Kolossal di Marcello Maloberti (Codogno, 1966) contribuiscono a definire l’orizzonte simbolico di un’edizione che guarda al passato per proiettarsi nel futuro.
Arte Fiera 2026 a Bologna: itinerari e sezioni
All’interno dei padiglioni si sviluppa il consueto dialogo tra Novecento storico e ricerche contemporanee, rispettivamente nei padiglioni 26 e 25. Pur con identità differenti, entrambe le aree restituiscono un’immagine di rigore curatoriale e attenzione all’allestimento, in linea con standard internazionali.
A interrompere – e al tempo stesso arricchire – la Main Section intervengono cinque sezioni curate, concepite come approfondimenti autonomi: Ventesimo+, Multipli, Pittura XXI, Prospettiva e Fotografia e dintorni, ciascuna caratterizzata da una precisa visione curatoriale. Un impianto che si inserisce nel percorso di rinnovamento avviato con Simone Menegoi e, oggi, portato avanti da Davide Ferri, confermando la volontà di Arte Fiera di rafforzare il proprio ruolo. Non malvagio il sentiment delle primissime ore dei galleristi.
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Artribune ad Arte Fiera Bologna 2026
Novità di quest’anno è anche la collocazione dell’area editoriale, ospitata in una nuova convincente piazza circolare che precede l’ingresso ai padiglioni espositivi, pensato come punto di orientamento tra riviste, pubblicazioni e approfondimenti dedicati ai protagonisti della fiera (e non solo). Tra gli stand è presente anche Artribune, con le nuove mappe ArtRadar Bologna, le shopper per chi si abbona alle nostre newsletter e gli speciali editoriali.
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