Una giovane storica dell’arte all’Orangerie: Claire Bernardi è la nuova direttrice del museo

40 anni, originaria di Marsiglia, il suo percorso professionale conta numerose mostre curate per importanti istituzioni francesi e internazionali. Ecco chi è la nuova responsabile della conservazione del patrimonio dell’Orangerie di Parigi

portrait Claire Bernardi (c) Sophie Crépy Musée de l'Orangerie
portrait Claire Bernardi (c) Sophie Crépy Musée de l'Orangerie

A capo di uno dei più importanti musei di Parigi c’è una nuova giovane direttrice: si tratta della storica dell’arte Claire Bernardi, nata a Marsiglia nel 1981, scelta per guidare il Musée de l’Orangerie in qualità di responsabile della conservazione del patrimonio. Un punto di riferimento nell’offerta culturale parigina, che deve il suo nome alla prima destinazione d’uso: ricoverare durante l’inverno gli agrumi che decorano il giardino delle Tuileries. La sua funzione cambiò nel 1921, quando l’allora Presidente del Consiglio Georges Clemenceau decise di installarvi il grande gruppo di Ninfee – composto da otto pannelli di diverse dimensioni che, assemblati assieme, si adattano al perimetro delle stanze ovali in cui sono inseriti – che il maestro dell’Impressionismo Claude Monet aveva donato allo Stato. L’esposizione permanente, riaperta a settembre 2020 in seguito a lavori di ristrutturazione, annovera grandi capolavori del periodo che va dalla fine dell’Ottocento al Novecento parte della collezione di dipinti di Paul Guillaume e Domenica Walter, con opere di Renoir, Matisse, Cézanne, Picasso, Gauguin, Rousseau, Modigliani, Soutine e altri.

CHI È CLAIRE BERNARDI, LA NUOVA DIRETTRICE DELL’ORANGERIE

Questo vasto patrimonio è ora sotto la guida di Claire Bernardi, che lavorerà a stretto contatto con Christopher Leribault, recentemente nominato capo del Musée d’Orsay, e occuperà un posto lasciato vacante da Laurence Des Cars, che ora dirige il Louvre. Dal 2010, infatti, l’Orangerie è annessa al Musée d’Orsay all’interno dell’Ente Pubblico del Musée d’Orsay e del Musée de l’Orangerie. Dopo un’esperienza professionale al Cnap – Centre National des Arts Plastiques di Parigi, la storica dell’arte è entrata a far parte del Musée d’Orsay nel 2012 come curatrice della sezione pittura. “A capo dell’Orangerie, Claire Bernardi, in continuità con quanto è stato fatto in questi ultimi anni, condurrà una programmazione volta a proporre riletture contemporanee delle collezioni del museo, che si tratti delle Ninfee di Claude Monet o delle opere degli artisti della collezione Walter-Guillaume”, ha dichiarato in una nota il Ministero della Cultura francese, da cui è arrivata la nomina. “Essa lavorerà al fine di mantenere un buon livello di frequentazione del museo, in particolare fidelizzando il pubblico francese grazie ad una politica di mediazione rafforzata. Allo stesso tempo, proseguirà lo sviluppo internazionale dell’istituzione”. Nell’arco della sua carriera Bernardi ha curato numerose mostre in Francia e all’estero, tra cui Le Douanier Rousseau. Innocenza arcaica al Palazzo Ducale di Venezia e al Musée d’Orsay nel 2016, Gauguin. L’alchimista alle Gallerie nazionali del Grand Palais, 2017, Picasso. Blu e rosa al Musée d’Orsay, 2018 e Chaïm Soutine / Willem de Kooning, paint made flesh alla Barnes Foundation di Philadelphia e al Musée del’Orangerie nel 2021. Attualmente sta preparando una mostra dedicata a Edvard Munch, che inaugurerà al Musée d’Orsay nell’autunno 2022.

-Giulia Ronchi

https://www.musee-orangerie.fr/fr

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.