All’insegna della luce. Mario Nanni nominato Visiting Director 2021 del Museo Marini di Firenze

Il Visiting Director è una figura istituita dal Museo Marini che vede, ogni anno, il coinvolgimento di un professionista nel mondo dell’arte invitato a sviluppare presso l’istituzione fiorentina i propri progetti

Mario Nanni - ph. credits Fabio Gambina
Mario Nanni - ph. credits Fabio Gambina

Il progettista e maestro della luce Mario Nanni è il nuovo Visiting Director del Museo Marino Marini di Firenze. Questa particolare figura è stata istituita dal museo fiorentino con l’obiettivo di “arricchirsi dell’esperienza di personalità di alto profilo”, come spiega il Presidente del Museo Marini Patrizia Asproni, grazie a cui “il museo è diventato un centro di elaborazione culturale di respiro internazionale”. Negli scorsi anni a ricoprire l’incarico è stato Dimitri Ozerkov, responsabile del Dipartimento di Arte Contemporanea del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, e Fatma Nait-Yghil, direttrice del Museo nazionale del Bardo di Tunisi.

Museo Marino Marini, Firenze. Ph. Dario Lasagni
Museo Marino Marini, Firenze. Ph. Dario Lasagni

MARIO NANNI, IL POETA DELLA LUCE

Mario Nanni è progettista, artista, artigiano e poeta. Nel corso della sua carriera ha sempre messo in dialogo le arti e le discipline del sapere con la luce, lavorando con architetti di fama internazionale tra cui David Chipperfield, Marco Costanzi, Kengo Kuma, John Pawson, Elisa Valero Ramos, Peter Zumthor, e sviluppando progetti per numerose istituzioni, come la Royal Academy of Arts a Londra e la Kunsthaus di Zurigo. Di recente Nanni ha vinto un concorso internazionale per l’Ahlambra di Granada con l’architetto Valero Ramos; negli ultimi mesi ha progettato la luce per il Mosè di Michelangelo, l’Annunciata di Antonello da Messina a Palazzo Abatellis di Palermo, per la collezione dei Torlonia ai Musei Capitolini di Roma e Casa Batllò a Barcellona. Una pratica, quella di Nanni, che sposa antico e contemporaneo grazie alla magia della luce: “abbiamo il dovere di lavorare per la nuova corrente rinascimentale e costruire una nuova consapevolezza dell’uomo”, spiega l’artista. “Lo sviluppo del pensiero deve essere più libero. La cultura del progetto deve avere maggiore rispetto della natura, del senso della misura. L’autenticità deve tornare un valore”.

MARIO NANNI VISITING DIRECTOR DEL MUSEO MARINI DI FIRENZE

“L’originale, poetica programmazione di marionanni porta nel futuro la potenza di una lezione antica”, sottolinea Patrizia Asproni. “Ricordiamo, infatti, che il Museo Marini non solo ospita le opere di uno dei più grandi scultori italiani, ma è espressione straordinaria della storia dell’architettura italiana, testimoniata dalla Cappella Rucellai di Leon Battista Alberti, nonché dal restauro e dall’allestimento realizzati dagli architetti Bruno Sacchi e Lorenzo Papi”. Un dialogo, quello tra luce, opere e architettura, che non è estraneo al Museo Marini: la scultura Gruppo equestre dell’Aja, collocata nello spazio centrale del Museo, infatti è immersa nella luce naturale, e nei prossimi mesi questo dialogo sarà ulteriormente approfondito dalla poetica di Nanni: “per il Museo Marino Marini desidero sviluppare un programma che cabla le parti in una totalità tra opere, architettura, fotografia e luce: solo quando tutte le arti si uniscono, si raggiunge l’incanto e tutto diventa poesia”, spiega l’artista.

– Desirée Maida

www.museomarinomarini.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.