Al critico d’arte Flamino Gualdoni il Premio Città di Tarquinia Luciano Marziano

A Palazzo dei Priori di Tarquinia il critico e storico dell’arte Flaminio Gualdoni ha ricevuto il “Premio Città di Tarquinia Luciano Marziano”. Il critico realizzerà una mostra con il premio, ecco qualche anticipazione

Alessandra Sileoni, Daniela Muratti, Mariastella Margozzi, Claudia Casali, e Flaminio Gualdoni durante la premiazione
Alessandra Sileoni, Daniela Muratti, Mariastella Margozzi, Claudia Casali, e Flaminio Gualdoni durante la premiazione

È destinato “a eccellenti personalità della critica e della storia dell’arte che si siano distinte nella curatela di rilevanti eventi espositivi e per la loro produzione bibliografico/scientifica in riferimento alla ricerca sulla scultura ceramica”, il Premio Città di Tarquinia Luciano Marziano assegnato a Flaminio Gualdoni lo scorso 3 novembre. Il Premio è promosso e organizzato dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia. L’assegnazione del Premio e l’esposizione di alcune ceramiche dell’artista membro della giuria, Ugo La Pietra, rappresentano la prima fase di un progetto di due anni che terminerà nel 2019, con il Premio Città di Tarquinia Vasco Palombini per la scultura ceramica, destinato a un eccellente personalità artistica della ceramica. L’esposizione Ugo La Pietra & manifattura Rometti a Tarquinia, curata da Lorenzo Fiorucci, resterà aperta al pubblico fino al 9 dicembre 2018 presso il Museo della Ceramica di Palazzo dei Priori.

Daniela Muratti, Mariastella Margozzi, Claudia Casali, e Flaminio Gualdoni durante la premiazione
Daniela Muratti, Mariastella Margozzi, Claudia Casali, e Flaminio Gualdoni durante la premiazione

LA PAROLA A GUALDONI

“Mi occupo di ceramica dal 1979, quando realizzai la prima mostra”, ci racconta Flaminio Gualdoni, vincitore del Premio e docente di storia dell’arte antica all’Accademia di Belle Arti di Brera. “Ho curato mostre come ‘Scultura e ceramica in Italia nel Novecento’ alla Galleria d’arte moderna di Bologna, e antologiche di autori primari come Nanni Valentini e Carlo Zauli. Mi sono sempre occupato di ceramica in quanto scultura e recentemente ho focalizzato i miei studi sulla generazione degli artisti nati negli anni ‘70. Abbiamo avuto nell’immediato dopoguerra una grande generazione di scultura in ceramica. Era appena morto Arturo Martini e già avevamo Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Nanni Valentini, Carlo Zauli, un momento eccezionale. Dopo di che sembrava che fosse stata un po’ marginalizzata. Se noi guardiamo invece gli anni di nascita degli attuali maestri che fanno la ceramica, sono quasi tutti concentrati anagraficamente negli anni ‘70. Ecco allora che in Italia il fatto che sia maturata un’intera generazione, vuol dire che è proprio cambiato il modo di pensare oltre che di fare la ceramica. Per cui ragionare e dare conto dei confini e delle qualità della generazione degli artisti nati negli anni ‘70 secondo me è una prospettiva critica che permette di mettere in luce aspetti su cui ancora non si è riflettuto”.

Foto dell'inaugurazione della mostra di Ugo La Pietra, Museo della Ceramica di Tarquinia
Foto dell’inaugurazione della mostra di Ugo La Pietra, Museo della Ceramica di Tarquinia

LA MOSTRA

È proprio sulla generazione degli artisti nati negli anni ‘70 che si dedicano alla ceramica, che il critico, con il premio ricevuto, realizzerà una mostra nella chiesa di San Pancrazio a Tarquinia. “Una generazione fuori dall’ordinario non solo su scala italiana ma anche internazionale. Un aspetto che porta a chiedersi non solo chi sono questi autori, ma perché si è verificata questa congiuntura, come mai c’è stata questa fioritura, e cosa ha contribuito a farla manifestare. Una riflessione su quali siano le ragioni di ordine culturale, ma anche socioeconomico e istituzionale, che stanno dietro a questa generazione.”

– Ilaria Bulgarelli

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Ilaria Bulgarelli
Ilaria Bulgarelli (Roma, 1981) ha studiato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conseguendo la laurea triennale in Ingegneria Edile, poi presso “Sapienza Università di Roma”, per terminare i suoi studi con la laurea specialistica in Architettura. Un mix di studi scientifici e creativi che si vanno a fondere con la sua passione per l’arte. Sarà proprio questa passione a condurla verso l’arte contemporanea frequentando il Master of Art della LUISS Creative Business Center. Una formazione che le permette di curare mostre dal progetto curatoriale all’allestimento, collaborando così con artisti di arte contemporanea. È uno stage presso la redazione di “Rai Arte” e una collaborazione con l’ufficio stampa di MondoMostre, a portarla verso la comunicazione e il giornalismo.