Il Premio Ischia assegna un riconoscimento per il giornalismo culturale

Per il secondo anno consecutivo, il Premio Internazionale di Giornalismo di Ischia 2018, che si svolgerà a Lacco Ameno l’8 e 9 giugno, presenta la categoria “miglior giornalista culturale dell’anno”

Ischia
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Il Premio Internazionale di Giornalismo di Ischia 2018, che si svolgerà a Lacco Ameno l’8 e 9 giugno, assegna per il secondo anno consecutivo il premio come miglior giornalista culturale dell’anno, il “PREMIO CULTURA ITALIAE – DATABENC”, segno di un crescente interesse per l’informazione culturale. Cinque i finalisti.

IL PREMIO ISCHIA

Istituito nel 1980, il Premio Internazionale di Giornalismo di Ischia è un riconoscimento, organizzato sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, conferito ai giornalisti che, nell’arco della propria carriera, si sono particolarmente distinti per professionalità e deontologia. Il primo a ricevere il premio è stato Indro Montanelli nel 1980. Negli anni il riconoscimento è stato assegnato a grandissimi nomi del giornalismo italiano ed internazionale: da Giorgio Bocca ad Enzo Biagi, da Giovanni Spadolini ad Eugenio Scalfari ed ancora Lilli Gruber, Paolo Mieli, David Grossman, Walter Cronkite, Ferruccio de Bortoli. La giuria di questa edizione, presieduta da Clemente J. Mimun e composta da un gruppo misto di editori e giornalisti, si riunirà il prossimo 17 aprile per scegliere i vincitori delle categorie Internazionale, giornalista dell’anno per la carta stampata, per la televisione e per lo sport.

COME SI VOTA

Il “Premio Cultura Italiae – Databenc” è stato istituito, per il secondo anno consecutivo da Cultura Italiae con il patrocinio della Fondazione Premio Ischia. Sono stati selezionati cinque professionisti dell’informazione che, durante l’anno, si sono particolarmente distinti per la diffusione, attraverso il giornalismo, della cultura in Italia. Sono in lizza per vincere il premio: Armando Massarenti de La Domenica de Il Sole 24 Ore, Marco Bracconi di Robinson de La Repubblica, Cesare Martinetti di Origami de La Stampa, Stefano Bucci de La Lettura del Corriere della Sera, e Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune e di Gambero Rosso. Partirà dal web il percorso che porta a decretare il vincitore della categoria miglior giornalista culturale dell’anno. C’è tempo fino al 30 aprile 2018 per votare a questo link e decretare la terna di giornalisti che arriverà di fronte alla giuria che si riunirà entro il 15 maggio. Sarà poi questa a decretare il nome del vincitore scegliendolo tra i più votati sul web. Il premio sarà assegnato l’8 o il 9 giugno ad Ischia.

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