Act for Democrazy!, Tillmans e Koolhaas lanciano una call per il “rebranding” dell’Unione Europea

In occasione del Forum della Cultura Europea che si terrà ad Amsterdam, Wolfgang Tillmans e Rem Koolhaas lanciano una call per artisti e creativi invitati a ideare una campagna di comunicazione che possa veicolare in maniera efficace il concetto di “Europa unita”

Bandiere europee
Bandiere europee

“Cari amici, sono sicuro che anche voi state seguendo con orrore la deriva verso destra e anti europeista che sta serpeggiando in tutta Europa”. Con queste parole, come raccontava Santa Nastro in questo articolo, nel 2016 il fotografo tedesco Wolfgang Tillmans promuoveva una campagna pubblicitaria di sua ideazione per contrastare la Brexit e per incoraggiare il popolo britannico a votare per rimanere nell’Unione Europea. I risultati del referendum, però, non furono quelli sperati dall’artista, e oggi l’UE si appresta a essere formata da 27 Paesi anziché 28 per via dell’uscita della Gran Bretagna. A due anni da quel referendum, Tillmans torna a riflettere sul tema dell’unità sociopolitica europea facendosi ancora una volta promotore, insieme all’archistar Rem Koolhaas e allo storico dell’architettura Stephan Petermann, di una call aperta ad artisti e creativi invitati a fare il “rebranding” dell’UE, ovvero una campagna di comunicazione che possa veicolare in maniera efficace il concetto di unità che negli ultimi tempi sembra vacillare.

Wolfgang Tillmans
Wolfgang Tillmans

UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PER L’EUROPA UNITA

La call rientra tra le attività del Forum sulla Cultura Europea, rassegna che si terrà ad Amsterdam dal 31 maggio al 3 giugno 2018 e a cui artisti e pensatori di tutto il mondo sono invitati a partecipare e a scambiare idee sull’Europa, riflettendo su cosa possa essere andato storto nella comunicazione del concetto di “Europa unita”. Act for Democrazy! è il tema del Forum di quest’anno, un invito a contrastare nazionalismi ed estremismi e su cui si basa anche la call promossa da Tillmans e Koolhaas. I due artisti infatti chiedono ai colleghi creativi di presentare bozze, disegni, foto, poesie, parole e sceneggiature di cortometraggi che possano contribuire a una “migliore campagna di comunicazione” per l’Europa. “Attendo con impazienza che il Forum sulla Cultura Europea diventi un organismo in grado di incanalare gli sforzi individuali in un movimento più ampio”, ha dichiarato Wolfgang Tillmans. “Le persone che apprezzano i risultati ottenuti dall’UE e la democrazia in generale hanno bisogno di stare in piedi in un modo positivo, lungimirante e non difensivo. Sogno di un massiccio contro-movimento che faccia sembrare la raffica di destra populista un contrattempo di breve durata sul grafico del tempo”.

LA CALL

Come si legge dal bando visionabile a questo link, tutti coloro che vogliono partecipare sono invitati a presentare proposte per comunicare i vantaggi della cooperazione e dell’amicizia tra persone e nazioni, idee su come migliorare l’organizzazione dell’UE, segnalazioni sulle sue carenze ma anche sui suoi punti forti.  Tutte le proposte saranno prese in considerazione da una giuria presieduta da Rem Koolhaas e Wolfgang Tillmans, e contribuiranno al pool di idee per “ridisegnare” l’Europa. Per partecipare è necessario inviare il proprio progetto in formato PDF all’indirizzo mail [email protected] entro e non oltre il 18 aprile 2018.

– Desirée Maida

www.cultureforum.eu

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AutoriWolfgang Tillmans, Rem Koolhaas
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.