Virginia Zanetti – Concettuale Romantico

Bergamo - 16/03/2019 : 18/05/2019

Sei Fotografie, un Video e una Installazione - Tessuto ricamato, testimoniano due Performances realizzate dall’artista tra il 2016 e il 2018.

Informazioni

  • Luogo: TRAFFIC GALLERY
  • Indirizzo: Via San Tomaso 92 - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 16/03/2019 - al 18/05/2019
  • Vernissage: 16/03/2019 ore 12
  • Autori: Virginia Zanetti
  • Curatori: Roberto Ratti
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Traffic Gallery è felice di ospitare nei propri spazi Concettuale
Romantico, mostra personale dell’artista Virginia Zanetti. Sei
Fotografie, un Video e una Installazione - Tessuto ricamato,
testimoniano due Performances realizzate dall’artista tra il 2016 e il
2018.

Declinare in esposizione azioni collettive performative viene spesso
considerato pratica pericolosa, accusata di non risultare fedele
rispetto ai messaggi veicolati dall’immediatezza tipica della categoria
Performance. Concettuale Romantico tenterà di ribaltare questa visione
attraverso opere che divengono testimonianze ossimoriche, in cui
convivono formulazioni, esperienze, vibrazioni apparentemente
inconciliabili

Il main stage della galleria si trasformerà nella Sala
degli Abissi, dove il visitatore sarà accolto dalla veduta di una volta
celeste su di un grande Tessuto blu oltremare di lino, ricamato con filo
dorato, e da tre fotografie.

Abissi è il titolo dell’ultima performance realizzata nel 2018 dalla
Zanetti a Palermo svoltasi in Piazza Magione e nelle piazze limitrofe
del centro storico della città, lavoro poi esposto a Palazzo Savona per
la curatela di Spazio Y all’interno del progetto Border Crossing –
Eventi Collaterali MANIFESTA 12, in collaborazione con il Centro Astalli
Centro di Accoglienza. Una azione collettiva che ha coinvolto alcuni
migranti, studenti, cittadini e visitatori della città di Palermo. Il
progetto, che ha previsto un workshop e alcune azioni pubbliche, indaga
il concetto di abisso e dell’immensamente profondo come metafora
dell’impenetrabilità del destino umano, e vuole innescare una
riflessione sulla drammatica questione dei migranti ed estenderla a
tutto il viaggio dell’esistenza che compie ogni essere umano. Attraverso
un processo creativo corale, sono state ricamate delle stelle su un
unico tessuto. Riprendendo la forma delle stelle del Giotto (nella
Cappella degli Scrovegni a Padova) i partecipanti, dialogando e
raccontandosi, hanno ricamato le stelle a cui affidare memorie e
proiettare desideri. Le persone hanno poi alzato il Tessuto dal basso
verso l’alto e lo hanno ribaltato con una azione di trasformazione
simbolica : il Blu degli Abissi del Mare è diventato quello di una Volta
Stellata, sostenuta dalle persone che avevano attraversato la paura del
non ritorno. L’artista ha utilizzato il Mare e il Cielo per evocare il
senso di finitudine umana rispetto all’infinito e la nostra relazione
con esso.

Nello spazio speculare della galleria nella project room l’esposizione
evoca una celebre Azione Collettiva della Zanetti, realizzata più volte
in India e in Italia tra il 2016 e il 2019 : I Pilastri della Terra.
Piccole formazioni a gruppi, simultaneamente tra loro, posizionano le
proprie mani al suolo per erigere corpo e piedi verso l’alto eseguendo
la posizione della verticale. Ogni singolo individuo diviene in questo
modo un pilastro, capace, insieme agli altri, di sorreggere il mondo. In
queste semplici e apparentemente spontanee azioni vi è un chiaro
ribaltamento di visione all’interno del quale l’artista tenta di
comporre un grande mosaico partendo da piccoli e individuali tasselli.
Come dichiara la stessa Zanetti citando Daisaku Ikeda, “La rivoluzione
umana di un singolo individuo può concorrere alla trasformazione e al
cambiamento del destino di una nazione e infine a quello dell’umanità
intera”.