Valentina Furian – Cari cani

Piacenza - 17/10/2020 : 31/12/2020

UNA è lieta di presentare cari cani, mostra personale di Valentina Furian (*1989, Venezia). 


Informazioni

  • Luogo: UNA GALLERIA
  • Indirizzo: Via Sant,Antonino 33 - Piacenza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 17/10/2020 - al 31/12/2020
  • Vernissage: 17/10/2020 ore 15
  • Autori: Valentina Furian
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì - venerdì 16.00 - 19:00 | sabato 10:00 - 13:00 e 16:00 - 19:00 + su appuntamento

Comunicato stampa

UNA è lieta di presentare cari cani, mostra personale di Valentina Furian (*1989, Venezia). 


Immerso nella semioscurità e illuminato da una soffusa luce rossa, lo spazio della galleria è abitato da cani. Gli animali si rivelano nella loro forma ancestrale di lupi, trasformandosi da “migliori amici dell’uomo” a bestie temibili.
 Le figure canine, siano esse riprodotte attraverso disegni a vetrofania, fotografie o video, appaiono tese e aggressive, lontane dalla loro consueta forma addomesticata. Un allarmante cave canem ci attende alla soglia, sembra quasi invitarci a non oltrepassarla

All'interno, incontriamo 55 (cane), un video che riporta la figura di un cane, immerso nel buio, che abbaia a qualcosa che sta andando a fuoco. Non è chiaro quale sia l’oggetto della sua angoscia ma, in qualche modo, diventa anche la nostra. Ritroviamo lo stesso cane in due fotografie, in cui il bagliore del fuoco ne illumina i denti digrignati in un ringhio ostile.

Proseguendo la ricerca dell’artista sul rapporto tra realtà e finzione, tra uomo, natura e mondo animale, cari cani riflette sullo stato di addomesticamento come forma di controllo. L’uomo è apparentemente assente dall'installazione ma ne è partecipe a tutti gli effetti.
Attraverso la luce, infatti, strumento-chiave nel lavoro di Furian, viene evocata la presenza umana e viene dato accesso alla conoscenza: la luce rossa del fuoco, elemento che definisce lo scarto tra tecnica umana e istinto animale, permette di renderci testimoni di quello che accade e possibili protagonisti nell'oscurità notturna.

opening: Sabato 17 Ottobre 15:00 - 20:00
mostra: 17 Ottobre 2020 - 31 Dicembre 2020
orari: martedì - venerdì 16.00 - 19:00 | sabato 10:00 - 13:00 e 16:00 - 19:00
+ su appuntamento

Valentina Furian (*1989, Venezia), vive e lavora a Milano. Ha frequentato il corso di Arti Visive all'Universita Iuav di Venezia e all’Ecole des beaux-arts de Nantes Saint-Nazaire. Nel 2020 presenta Nautilus, solo show al MUSE di Trento. Nello stesso anno il suo lavoro viene presentato a Cinema Galleggiante, curato da Microclima in collaborazione con Ocean Space / TBA21−Academy, Pentagram Stiftung e Palazzo Grassi - Punta della Dogana - Pinault Collection. Nel 2020 vince il premio Lydia! promosso dalla Fondazione Il Lazzaretto di Milano. Nel 2019 è artist-in- residence a Mumbai presso ArtOxygen in collaborazione con The Blank Contemporary Art e ICC di Mumbai; presenta una selezione di propri lavori video da Soho House a Mumbai e uno screening a Sunaparanta Center of Contemporary Art a Goa. Nello stesso anno il suo lavoro è stato presentato alla mostra collettiva Immersione Libera progettata da Galleria Continua con Marina Nissim. Sempre nel 2019, viene invitata al festival Kizart a cura di Raffaella Frascarelli, NOMAS Foundation al MAXXI di Roma. Ha lavorato in spazi istituzionali e sperimentali quali: MUSE di Trento, MAXXI di Roma, Sunaparanta Center for Contemporary Art di Goa, Method Gallery, Soho House e ArtOxygen a Mumbai, BACO, The Blank Contemporary Art di Bergamo, Musei Civici Bassano del Grappa e Fondazione Bonotto, Case chiuse, Careof, ViaFarini, Dimora Artica, Fondazione Bevilacqua la Masa a Venezia, MAMbo di Bologna, GalerieSAM83 in Repubblica Ceca.

UNA is pleased to present cari cani, a solo show by Valentina Furian (*1989; Venice).


Surrounded by half-darkness and illuminated by a suffused red light, the space of the gallery is inhabited by dogs. These animals reveal themselves in their ancestral form of wolves, converting themselves from "man's best friends" to fearsome beasts.

The dog figures, whether reproduced through window-glass drawings, photographs or videos, appear tense and aggressive, far from their usual domesticated form. An alarming cave canem awaits us at the doorstep, it almost seems to invite us not to cross it. 
Inside, we stand in front of 55 (cane), a video that shows the figure of a dog, surrounded by the darkness, barking at something that is on fire. It is not clear what the object of his anguish is but, in some way, that same anguish becomes ours. 
We recognise the same dog in two photographs in which the glow of the fire shows his teeth gritted in a hostile growl.

Following the artist's research on the relationship between reality and fiction, between man, nature and the animal world, cari cani focuses on the state of domestication as a form of control. Although man is apparently absent from the installation, he is completely involved in it.

In fact, through the light, a key in Furian's work, human presence is evoked and the access to knowledge is given: the red light of the fire, the element that defines the gap between human technique and animal instinct, allows us to witness what happens and to be possible protagonists in the darkness of the night.

opening: Saturday October 17 3:00 pm - 8 pm
exhibition: October 17 2020 - December 31 2020
opening hours tue - fri 4:00 pm - 7:00 pm | sat 10:00 am - 1:00 pm and 4:00 pm - 7:00 pm and by appointment



Valentina Furian (*1989; Venice) attended the Visual Arts course at the Iuav University of Venice (2015-2018) and at the ESBA in Nantes (2013). In 2018 she graduated with a thesis on the role of the domesticated animal in the visual arts.
In 2019 she was artist-in-residence in Mumbai with ArtOxygen in collaboration with The Blank Contemporary Art, she presented a screening in Sunaparanta Center of Contemporary Art in Panjib, Goa. In the same year her work was presented in the collective exhibition Immersione Libera, a project by Galleria Continua with Marina Nissim and at MAXXI Museum in Rome in the frame of the video contest Kizart curated by Nomas Foundation. In the same year she was selected by Lorenzo Balbi for That's IT!, the generational exhibition of artists born in the 80s, at the Mambo Museum in Bologna and collaborated with Case Chiusa for the Straight-up video review project. 
She worked in institutional and experimental spaces such as: Sunaparanta Center for Contemporary Art (Goa, IN), Method Gallery, ArtOxygen (Mumbai, IN), BACO, The Blank Contemporary Art (Bergamo, IT), Civic Museum of Bassano del Grappa (IT), CareOf, ViaFarini, Dimora Artica, Pelagica Gallery (Milan, IT), Bevilacqua la Masa Foundation (Venice, IT), GalerieSAM83 (CZ). 
Among her latest projects: Nautilus, an installation at Trento Science Museum Muse.