Uno spazio segreto per gli audiovisivi d’arte

Santo Stefano Di Sessanio - 01/08/2012 : 19/09/2012

Si tratta di una rassegna di filmati provenienti dalla videoteca della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo.

Informazioni

  • Luogo: ALBERGO DIFFUSO SEXTANTIO
  • Indirizzo: Via Sotto Gli Archi Santo Stefano Di Sessanio - Santo Stefano Di Sessanio - Abruzzo
  • Quando: dal 01/08/2012 - al 19/09/2012
  • Vernissage: 01/08/2012 ore 11
  • Generi: new media

Comunicato stampa

Uno spazio segreto per gli audiovisivi d’arte
Il primo agosto, alle ore 11.00, presso la Sala Conferenze dell’Albergo Diffuso Sextantio, verrà presentata alla stampa e al pubblico una nuova iniziativa culturale che si svolgerà a Santo Stefano di Sessanio nei mesi di agosto e settembre: “Uno spazio segreto per gli audiovisivi d’arte”.
Si tratta di una rassegna di filmati provenienti dalla videoteca della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo


Il cartellone della rassegna è costituito per metà da realizzazioni del Servizio per la ricerca, la documentazione e la produzione audiovisiva, struttura redazionale e produttiva interna all’istituto, attiva dal 1985, per l’altra da lavori di cineasti e videomaker indipendenti, che hanno filmato l’Abruzzo tra gli anni Venti e gli anni Novanta dello scorso secolo: tra essi Otello Martelli (Roma, 1902-2000), uno dei più celebri direttori della fotografia italiani, autore nel 1928 di uno splendido documentario sulle ceramiche di Castelli, e il regista e fotografo Febo Grimaldi, che ha molto contribuito, con una produzione iniziata negli anni Sessanta, a far conoscere la natura, la storia, l’arte, e il folklore d’Abruzzo oltre i confini regionali.

La giornata conclusiva della manifestazione sarà dedicata a Onna, con la proiezione di due brevi video, frutto della collaborazione di due noti intellettuali onnesi, il giornalista e scrittore Giustino Parisse e lo storico Aldo Scimia; realizzati con foto d’epoca, home movies e videotape amatoriali, i due
documenti costituiscono una commovente e preziosa testimonianza della vita, dal lavoro quotidiano ai riti festivi, della comunità del piccolo borgo, completamente distrutto dal sisma del 6 aprile 2009.
Tra le realizzazioni della Soprintendenza selezionate per la rassegna figurano documentari di soggetto prevalentemente etnoantropologico, come Diario di un bosco, che ha per tema la cosiddetta “civiltà del castagno” nella Marsica occidentale, e video dedicati al tema della conservazione e tutela del patrimonio artistico, come Arte salvata, breve reportage sul recupero dei dipinti e delle sculture del Museo Nazionale d’Abruzzo dopo il sisma del 6 aprile 2009.

Scopo della rassegna è quello di promuovere una fruizione turistica più capillare, attenta e consapevole del nostro entroterra montano, dove si nasconde un patrimonio di paesaggio, arte e tradizioni popolari di assoluta rarità, sul quale questi filmati fanno luce.
L’iniziativa consolida la collaborazione tra la Soprintendenza e la Sextantio Opsitalità Diffusa, una collaborazione tra Pubblico e Privato che si è rivelata fondamentale per l’affermazione del nuovo modello di sviluppo che oggi Santo Stefano di Sessanio rappresenta nel mondo. La valenza culturale di questo modello ha fatto sì che un piccolo borgo montano semisconosciuto si sia configurato negli ultimi anni come meta privilegiata di chi ricerca da sempre l’Italia autentica.
Ad accogliere la serie di proiezioni è un nuovo spazio che, posto nel ventre del borgo, con l’ingresso nel centro del paese, con i suoi muri in pietra e la luce fioca, ospiterà per ogni settimana dal 1 agosto al 19 settembre, un audiovisivo d’autore ispirato alla Terra d’Abruzzo.

Lo spazio messo a disposizione da Mario Ciarrocca, a titolo grazioso, è stato scelto da Daniele Kihlgren per ospitare prossime Mostre di arte contemporanea per la raccolta fondi a favore del suo Progetto no profit in Rwanda.