Ugo Nespolo – Storie di oggi

Cannobio - 12/05/2018 : 01/07/2018

Le sale espositive di Palazzo Parasi a Cannobio ospiteranno la personale di Ugo Nespolo "Storie di oggi", a cura di Vera Agosti.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO PARASI
  • Indirizzo: Via Giovanola Lago Maggiore - Cannobio - Piemonte
  • Quando: dal 12/05/2018 - al 01/07/2018
  • Vernissage: 12/05/2018 ore 17,30
  • Autori: Ugo Nespolo
  • Curatori: Vera Agosti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mercoledì - giovedì ore 10:30/12:30 - venerdì - sabato ore 10:30/12:30 e 16:00/18:00 domenica ore 10:30/12:30

Comunicato stampa

Le sale espositive di Palazzo Parasi a Cannobio ospiteranno la personale di Ugo Nespolo "Storie di oggi", a cura di Vera Agosti. L'artista è tra i primi esponenti dell'Arte Povera, mentre nel '68 realizza una serie di eventi e concerti Fluxus. Erede degli insegnamenti di Depero, coniuga arte e vita, esprimendo il suo entusiasmo e la sua visione ottimistica dell'esistenza attraverso i colori brillanti dei dipinti e delle incisioni e la sperimentazione dei materiali, coi quali realizza intarsi, mosaici, arazzi, sculture.... Promuove in Italia il cinema di ricerca

Nespolo è stato un grande amico di Enrico Baj, che considera una sorta di padre putativo, e che è stato omaggiato l'anno scorso con una mostra al Parasi. L’esposizione si inscrive nel quadro delle rassegne pensate per valorizzare una storica costruzione risalente al XIII secolo adibita per tanti anni a luogo di giustizia e di governo. Il Palazzo della Ragione, meglio conosciuto come Palazzo Parasi, è stato perfettamente restaurato dall’Amministrazione Comunale, di concerto e sotto l’alta vigilanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della regione Piemonte. Si tratta di un imponente edificio che sorge a ridosso della Torre Comunale del XII secolo. Al piano terra è presente un portico coperto con volte a botte che conserva lapidi, stemmi e rilievi del XIV secolo e due tombe romane. Ai piani superiori sono state realizzate due aree destinate a spazio espositivo, una delle quali particolarmente interessante per il diretto contatto con le antiche capriate.
LA MOSTRA
La mostra accoglie circa 20 opere, che attestano la ricchezza e la versatilità della produzione dell’artista: acrilici su legno (Ancora grotesque, 2017; Happy days, 2016), un ricamo (Child like wonder, 2015) e due sculture (Frammento problematico, 1989; La Fontana malata, 1996). Una selezione video permette di godere dei più importanti film sperimentali realizzati dal maestro, accompagnata da tre manifesti cinematografici di alcune delle principali esposizioni dedicate al cinema (Nespolo. Le cinéma diagonal. Centre Pompidou. Musée National D’art Moderne - Cinéma du Muséé, 1984; Good morning Michelangelo. Art, artist and film in Turin, 2015; F Arte Povera Was Pop. Artist and experimental cinema in Italy 1969s and 1970s, Peggy Guggenheim, Venezia, 2016). Nei filmati compaiono figure di spicco dell’arte italiana a cui è legato da duratura amicizia: Baj, Fontana, Pistoletto e Boetti. La personale “Storie di oggi” prende il titolo dall’omonimo dipinto del 2016 e si concentra sui lavori più recenti, con diversi inediti per presentare il percorso di ricerca più nuovo e meno conosciuto. Un affondo nell’attualità e nel presente, per un autore che vive pienamente il suo tempo, senza mai dimenticare il valore della storia e guardando al futuro. Le storie di oggi di Nespolo ci raccontano la contemporaneità, grazie al suo occhio e al suo spirito d’artista che osserva la realtà e la trasfigura, a volte con ironia o polemica (Vaffa, 2011). Ecco allora, in un formidabile gioco combinatorio visivo e mentale, il coloratissimo quotidiano, con le persone, le strade, le auto, la musica, gli alberi, i fiori, le abitazioni.., ma anche scene di violenza e il simbolo del denaro. E’ un tentativo di fare ordine e dare significato a un mondo dominato dalla confusione (Caos, 2017). Come la nostra società è liquida e muta in continuazione in maniera fluida e veloce, così Nespolo si fa interprete del cambiamento e del continuo divenire, pur restando fedele a se stesso e alla sua linea di ricerca che si basa proprio sull’incessante esplorazione. L’artista stesso afferma: “L’arte deve testimoniare il suo tempo, se no a che cosa serve?"

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