Ttozoi – Sex on canvas. Molds

Torino - 30/01/2015 : 28/02/2015

Il “provocatorio” titolo della mostra, Sex on canvas. Molds, si riferisce alla riproduzione primordiale delle spore che sono gli elementi che generano le muffe e ne determinano il proliferare, analoga a quella degli organismi viventi che generano altri individui della stessa specie.

Informazioni

  • Luogo: RAFFAELLA DE CHIRICO CONTEMPORARY
  • Indirizzo: Via Giolitti, 52 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 30/01/2015 - al 28/02/2015
  • Vernissage: 30/01/2015 ore 18
  • Autori: Ttozoi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì - mercoledì: 14:00 – 19:00 Giovedì, venerdì, sabato: 11:00 – 19:00 In altri giorni e orari su appuntamento

Comunicato stampa

TTOZOI è lo pseudonimo del duo avellinese composto da Stefano Forgione (1969) e Pino Rossi (1972).

L’originale ricerca artistica dei TTOZOI consiste nella realizzazione di opere attraverso la proliferazione di muffe su iuta, lasciando che queste diventino naturalmente “l’evento artistico”, mischiandosi, nella germinazione, ai pigmenti naturali.

Gli artisti infatti compiono un primo intervento in cui uniscono materia organica (acqua e farina) a pigmenti naturali, utilizzando un supporto di tela o iuta, che diventa vero e proprio terreno “fertile” su cui impiantare le spore

L’ambiente viene reso ideale e umido attraverso l’utilizzo di teche sottovuoto a copertura del lavoro. Il deperimento della materia organica produce le muffe, la forza creatrice è riconsegnata all’evoluzione della materia organica; la natura è lasciata libera di agire.

L’intervento dell’artista è dunque limitato al principio e alla resinatura finale del lavoro quando è considerato completo.

Il “provocatorio” titolo della mostra, SEX ON CANVAS. MOLDS, si riferisce alla riproduzione primordiale delle spore che sono gli elementi che generano le muffe e ne determinano il proliferare, analoga a quella degli organismi viventi che generano altri individui della stessa specie. Questo è il punto cruciale dell’esistenza perché permette la trasmissione genetica delle informazioni e la conseguente non estinzione delle specie.