Tra Natura e Spirito

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA SAN FEDELE
Via Ulrico Hoepli 3A-B, Milano, Italia
Date
Dal al
Vernissage
02/10/2012

ore 18

Curatori
Gabriella Belli, Andrea dall’Asta S.I.
Generi
arte contemporanea, collettiva
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Con la mostra Tra Natura e Spirito. Omaggio a Giuseppe Panza di Biumo, la Galleria San Fedele rende omaggio a un protagonista dell’arte contemporanea. A partire dagli anni ‘50, il conte Giuseppe Panza di Biumo costituisce negli anni una importantissima collezione, oggi ripartita tra diversi musei del mondo.

Comunicato stampa

TRA NATURA E SPIRITO
OMAGGIO A GIUSEPPE PANZA DI BIUMO

a cura di
Andrea Dall’Asta SJ, direttore Galleria San Fedele
Giuseppina Caccia Dominioni Panza, collezionista
Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia

Con la mostra Tra Natura e Spirito. Omaggio a Giuseppe Panza di Biumo, la Galleria San Fedele rende omaggio a un protagonista dell’arte contemporanea. A partire dagli anni ‘50, il conte Giuseppe Panza di Biumo costituisce negli anni una importantissima collezione, oggi ripartita tra diversi musei del mondo.
Amico di p. Arcangelo Favaro, fondatore del Centro Culturale San Fedele, è stato uno dei maggiori interlocutori della Galleria San Fedele. Ricordiamo la celebre mostra del 1968 in cui, all’inaugurazione della rinnovata Galleria San Fedele, furono presentate le opere di alcuni protagonisti dell’arte contemporanea del tempo, soprattutto americana, da Franz Kline a Mark Rothko, da Claes Oldenburg a Robert Rauschenberg, da James Rosenquist a Roy Lichtenstein, senza dimenticare gli europei Antoni Tapies e Jean Fautrier. Di grande interesse sono state anche le recenti mostre di Alfonso Fratteggiani Bianchi (2001), di Franco Vimercati (2002), di Lawrence Carroll (2004) e di Max Cole (2006).

La mostra della Galleria San Fedele presenta nove artisti, le cui opere, collezionate tra il 1970 (Hamish Fulton, Eight Photographic Works, 1970) e il 2008 (Christiane Löhr, Kleine Parabel, 2008), si caratterizzano per un’attenzione alla natura. L’artista tedesca Christiane Löhr presenta alcuni lavori altamente poetici, come bellissime composizioni di vegetali essiccati che suggeriscono la fragilità della vita. Anche il celebre artista Richard Long, esponente di primo piano della Land Art, con “Arizona Circle” (1987) interpreta la bellezza della natura a partire da un semplice cerchio di pietre di grande suggestione. L’artista americano Phil Sims presenta due grandi monocromi, ottenuti attraverso strati successivi di colori che mutano al variare continuo della luce. Anche l’americano Gregory Mahoney presenta alcuni monocromi degli anni ‘90, dal titolo Sea, con i colori dell'azzurro del mare, del bianco del sale e della ruggine della terra, realizzati utilizzando come supporto rottami della Death Valley negli Stati Uniti. Se l’opera di Richard Nonas, The Death of San Francisco (1976), una grande croce in ferro a terra che, nella sua essenzialità formale, esprime tutta la sua pesantezza e il suo senso di oppressione, Phantom Summer (1994) dell’americano Ron Griffin suggerisce, attraverso l’accostamento di tavole lunghe e strette, un tramonto nel deserto o un’aurora. La stessa passione per la natura caratterizza le fotografie dell’artista inglese Hamish Fulton che ci riporta in luoghi solitari e incontaminati. Infine, se l’americano Emil Lukas presenta oggetti che hanno affinità con le forme viventi, mostrandoci la bellezza di quanto si viene a creare attraverso processi di stratificazione, l'americano Allan Graham, con Monks Foot (1986) presenta una sorta di scultura-pittura ibrida, di grande forza espressiva nell’eccentricità della sua forma.