Thomas Helbig – In a present

Bergamo - 05/03/2016 : 06/05/2016

L’artista, impegnato da diverso tempo in una continua ricerca sul mistero dell’arte, e sulla forma assunta da quest’ultimo nell’attuale cultura digitale, plasma il suo lavoro con una spiritualità profonda, e con una maturità disciplinata.

Informazioni

  • Luogo: THOMAS BRAMBILLA - CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Via Casalino 25 - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 05/03/2016 - al 06/05/2016
  • Vernissage: 05/03/2016 ore 18,30
  • Autori: Thomas Helbig
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì - Sabato h.14:00-19:00 / Opening hours: Tuesday – Saturday, 2.00 -7.00 p.m.

Comunicato stampa

La galleria Thomas Brambilla è orgogliosa di presentare la seconda mostra personale di Thomas Helbig, In a Present, che si aprirà sabato 5 marzo 2016 alle ore 18.30, composta da una serie di quindici lavori di spray su velluto.


L’artista, impegnato da diverso tempo in una continua ricerca sul mistero dell’arte, e sulla forma assunta da quest’ultimo nell’attuale cultura digitale, plasma il suo lavoro con una spiritualità profonda, e con una maturità disciplinata




Nella nuova serie di lavori esposti, Helbig utilizza un supporto diverso dalla classica tela, optando per velluti scuri di scena, sui quali, le tracce, quasi immateriali, di catenine e rosari creano una serie di motivi decorativi e cosmici, che rimandano lo spettatore ad una dimensione spirituale.
Queste particolari forme sono ottenute tramite l’utilizzo dello spray e la conseguente patina di vernice che si deposita sul supporto pittorico. La luce, scontrandosi con una superfice scura, quali sono i velluti di scena, invece che essere riflessa, viene totalmente inglobata nell’opera stessa. Soltanto le quasi intangibili tracce di catenine e rosari, riescono a ridare lucentezza al lavoro, riducendo la luce a sottili e impercettibili scintillii.


La pittura astratta di Thomas Helbig, che vive e lavora a Berlino, affascina per l’esistenzialismo del medium artistico, e per la conseguente possibilità di rendere la superfice il soggetto centrale dell’opera.
I suoi lavori sono stati esposti in numerosi musei e collezioni private tra cui la Tate Modern di Londra, il ZKM di Karlsruhe, la Saatchi Gallery di Londra e il Museo Pecci di Prato.





In a present,

that has separated from its cultural past, politics are separate from the truth and religion is separate from god.
In a culture of totalized unconcealment forced by digital media, a vacuum of meaning has established, in which any kind of cultural representation becomes increasingly suspect.

Not all that long ago, art seemed to touch on a profound mystery.
The substitution of a metaphor of deepness by the figure of an all embracing network gives rise to the question, what shape that mystery has taken on?

In Thomas Helbigs recent works, immaterial traces of jewellery, decorative chains, rosaries and cosmic motifs light up against the dark background of the medium, much like in photograms.
Helbig uses colourful stage fabrics as carrier material.
In contrast to a canvas, the surface swallows the light that hits it, or reflects it as a soft gleam.

Its deceptive backlighting, in which the negative forms take shape, are owed to the paint mist left by
previous spraying activity.

The thing itself has disappeared; what viewers perceive is an afterglow.
This reversal of painting acts as a form of trickery, and thus Helbig raises the medium's question of presentation and representation in a hybrid play of material and colour application.