The Second Shadow / 52 Ludlow
Due nuove mostre indagano il tema della rappresentazione, tra percezione e memoria. Il piano terra ospita la bipersonale The Second Shadow: il progetto è in collaborazione con Nicoletta Fiorucci Foundation e indaga il doppio e l’eredità delle forme. Nella project room al primo piano invece, il progetto fotografico 52 Ludlow di Giovanni Stefano Ghidini.
Comunicato stampa
Fondazione ICA Milano presenta un nuovo programma espositivo centrato sulla collaborazione tra istituzioni che intreccia memoria, tempo e trasformazione, mettendo in relazione pratiche artistiche diverse ma accomunate da una profonda riflessione sull’esperienza umana.
La Fondazione porta in scena un dialogo intergenerazionale e simbolico attraverso due progetti espositivi in apertura il 19 marzo 2026 che esplorano il concetto di ciclicità - affettiva, biologica e storica - attraverso ambienti immersivi e immagini contemplative, invitando il pubblico a sostare in uno spazio di ascolto, risonanza e consapevolezza.
Al piano terra prende vita la bipersonale The Second Shadow. Dozie Kanu Mirroring Marc Camille Chaimowicz, with Shared Echoes and Kindred Spirits. La mostra presenta opere degli artisti Marc Camille Chaimowicz (1947-2024) e Dozie Kanu (1993), insieme ad altre opere che li hanno ispirati, a cura di Rita Selvaggio con il supporto di Giulia Civardi. Il progetto è frutto della collaborazione tra Fondazione ICA Milano e Nicoletta Fiorucci Foundation e indaga il doppio e l’eredità delle forme. Nella project room al primo piano invece, il progetto 52 Ludlow di Giovanni Stefano Ghidini (1957) a cura di Alberto Salvadori attiva una meditazione sul tempo e sull’impermanenza della vita.
Le mostre tracciano un percorso che attraversa intimità e storia collettiva per fornire una pluralità di visioni capace di rendere visibili le stratificazioni del passato e le urgenze del presente.
Il 13 aprile inaugura al pubblico la mostra collettiva Dancing at the Edge of the World a cura di Federico Giani e Chiara Nuzzi. La mostra presenta il lavoro dei cinque finalisti dell’ottava edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura - Bronwyn Katz, Dan Lie, Trương Công Tùng, Luana Vitra, Yu Ji -, frutto della collaborazione tra Fondazione ICA Milano e Fondazione Arnaldo Pomodoro.
The Second Shadow
Dozie Kanu Mirroring Marc Camille Chaimowicz, with Shared Echoes and Kindred Spirits
A cura di Rita Selvaggio con il supporto di Giulia Civardi, Curatrice, Nicoletta Fiorucci Collection
19 marzo – 23 maggio 2026
Anteprima stampa: giovedì 19 marzo 2026, dalle ore 11.00 alle 12.30
Opening: giovedì 19 marzo 2026 dalle ore 18.00 alle 20.00
La mostra The Second Shadow. Dozie Kanu Mirroring Marc Camille Chaimowicz, with Shared Echoes and Kindred Spirits mette in dialogo due installazioni ambientali concepite come stanze: Jean Cocteau (2003–2014) di Marc Camille Chaimowicz (Parigi 1947 – Londra 2024) e un nuovo intervento site-specific di Dozie Kanu (1993, Houston), pensato come risposta e rifrazione dell’opera storica. Il progetto nasce come riflessione sul doppio, sull’eredità e sulla trasmissione affettiva delle forme, attivando una genealogia che attraversa Cocteau, Chaimowicz e Kanu. La mostra non propone una ricostruzione filologica, ma un dispositivo di risonanza: due ambienti autonomi che si osservano e si trasformano a distanza, come superfici riflettenti che ritardano l’immagine per lasciar emergere il pensiero.
Come la stanza di Chaimowicz si definisce sin dall’origine come struttura ospitante — uno spazio predisposto all’accoglienza di presenze, opere, oggetti e deviazioni — anche l’ambiente concepito da Kanu si dà come campo di ospitalità attiva attraversato da presenze formative e pratiche che hanno inciso la sua ricerca come insegnamenti laterali. Le opere, scelte all’interno della collezione di Nicoletta Fiorucci e integrate nel campo di lavoro di Kanu, non operano come omaggi né come riferimenti dichiarativi, ma come soglie dinamiche di attivazione.
Nell’ambito della mostra è prevista la proiezione del film Il testamento di Orfeo (1960) di Jean Cocteau presso il Cinema Godard di Fondazione Prada giovedì 21 maggio 2026.
Giovanni Stefano Ghidini. 52 Ludlow
A cura di Alberto Salvadori
19 marzo – 23 maggio 2026
Anteprima stampa: giovedì 19 marzo 2026, dalle ore 11.00 alle 12.30
Opening: giovedì 19 marzo 2026 dalle ore 18.00 alle 20.00
La project room di Fondazione ICA Milano accoglie per la prima volta tre opere tratte dalla serie 52 Ludlow realizzate da Giovanni Stefano Ghidini (1957, Urago d’Oglio, Italia) e parte di un ampio progetto sviluppato dall’artista nell’arco di venticinque anni. Questo nucleo di lavori restituisce l’essenza di una ricerca che intreccia natura, scultura e fotografia, nata nel 1997 sul tetto di un edificio del Lower East Side di New York, dove Ghidini ha coltivato e trasformato girasoli in presenze monumentali e antropomorfe. Attraverso un rituale fatto di cura, attesa e trasformazione, i fiori diventano metafora della vita, della sua ciclicità e della sua impermanenza. Le stampe al platino, realizzate nel 2022, amplificano la profondità emotiva delle immagini, rivelando una bellezza silenziosa e persistente. 52 Ludlow è la prima esposizione assoluta della serie e invita a una contemplazione lenta e profonda del tempo, della crescita e della capacità adattiva degli esseri viventi.
ICA Milano ringrazia Banca Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione, Valsoia ed Enel per il supporto alla programmazione e alle attività di ICA Milano.
Si ringrazia Fondazione Prada per la collaborazione in occasione della proiezione del film Il Testamento di Orfeo di Jean Cocteau, parte della mostra The Second Shadow, a cura di Rita Selvaggio con il supporto di Giulia Civardi.