Special event – Pierluigi Pusole

Trento - 15/12/2011 : 29/02/2012

Special event dedicato a Pierluigi Pusole. I lavori esposti, una trentina di acquerelli e acrilici su carta, fanno parte di due cicli realizzati dall’artista nel corso del 2011.

Informazioni

Comunicato stampa

Giovedì 15 Dicembre 2011 presso lo Studio d’Arte Raffaelli di Trento si inaugura lo Special event dedicato a Pierluigi Pusole. I lavori esposti, una trentina di acquerelli e acrilici su carta, fanno parte di due cicli realizzati dall’artista nel corso del 2011.

Un ciclo è composto dalle venticinque opere realizzate per la mostra “Figli dei Monti” a Forte Strino (Vermiglio – TN), 70 x 100 cm, in cui è protagonista l'ambito naturale, ma colto senza lo spessore della realtà materica

Una carrellata di paesaggi, fatti di un verde predominante alternato a bianchi nevosi, si intervallano a masse cellulari, perfette e ammalianti perchè colte nella loro bellezza astratta. E forse da queste cellule partono le figure che abitano i suoi quadri. Come elementi appartenenti a un archivio storico, il demiurgo-artista Pusole, scansando ogni lirismo e votando tutto alla più fredda lettura documentaristica, prende soldati, alpinisti, uomini legati alla montagna facendoli rivivere nel verde onirico dei suoi paesaggi. Tramutandoli in icone, questi uomini – tutti figli della montagna - sono pronti a insegnarci che oltre a far la guerra, in quei posti si è soprattutto creato un legame amoroso e infinito con la montagna destinato a perdurare a dispetto del tempo.

Il secondo gruppo di lavori fa parte del progetto “Herbarium”, presentato in occasione del Festival di Filosofia (Modena, Carpi, Sassuolo 16-18 settembre 2011) e nato nel 2010 dalla collaborazione tra Pierluigi Pusole e Sara Conforti. In esso campo scientifico e artistico si fondono mettendo in pratica sottili equilibri, dove stilemi e concetti mutuati dalle scienze naturali vengono metabolizzati in un sistema pittorico in grado di elaborare i codici della ri-materializzazione. Le composizioni, realizzate con moduli standard di 60 x 50 cm, si propongono come tasselli di una struttura tassonomica in divenire. “Herbarium” è composto da una serie di forme eleganti: cellule, felci, fiori alpini, sistemi differenti che prendono vita da un incontro di esperienze visive e processuali, accogliendo anche elementi di casualità e coniugando processo e forma attraverso un paesaggio che si perde nella consistenza di ambienti paralleli e differenti.