Spazienne + N 5 geometrica

Torino - 27/05/2016 : 23/07/2016

La Galleria Moitre presenta N5 geometrica, una mostra di SPAZ I E N N E: spazio fisico e mentale in cui si muovono cinque artisti.

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Comunicato stampa

SPAZIENNE +N 5 geometrica Testo di Annika Pettini


La Galleria Moitre presenta N5 geometrica, una mostra di SPAZ I E N N E: spazio fisico e mentale in cui si muovono cinque artisti Alberto Bettinetti, Federica Clerici, Stefano Comensoli,
Nicolò Colciago, Giulia Fumagalli.

N5 geometrica propone un sistema di misurazione alterato, parte da un nucleo estetico e concettuale solido per espandersi secondo le variazioni che ognuno degli artisti ha sentito di apportare.
Una produzione gestibile, modellabile in varie letture che includono l’intervento dell’energia umana



Nella sua definizione più semplice la geometria è la misurazione della terra, un sistema preciso progettato dall’uomo per regolamentare l’andamento delle forme nello spazio e la loro interazione. Secoli di studi hanno reso questa scienza uno strumento stabile, esaudiente, perfetto. Su questo sistema chiuso va ad inserirsi il lavoro di SPAZIENNE che fa della geometria un punto di partenza da cui espandersi e non una struttura di regole a cui attenersi.

Le forme geometriche vengono sottratte dalla realtà urbana: cerchi e quadrati non sono raffigurati ma creati partendo da oggetti e frammenti che li richiamano o compongono.
Interazione - contatto, il lavoro di Stefano Comensoli e Nicolò Colciago, parte da un’interazione con oggetti banali, come i pavimenti industriali e le trame che li caratterizzano o la carta azzurra dei manifesti pubblicitari. I dettagli del quotidiano che passano inosservati, assumono qui un ruolo centrale per mezzo di semplici azioni di lavoro. Una grande matrice composta da porzioni di gomme estratte dal contesto urbano, viene fatta interagire, per mezzo dell’inchiostro, con carta artigianale. L’esaltazione della superficie genera una perdita di controllo della composizione: le stampe non raffigurano l’oggetto di partenza ma lo ripropongono con un andamento casuale, che nel processo stesso ha modificato tutti gli elementi coinvolti.

La geometria è una sintesi del linguaggio: una serie di simboli fortemente riconoscibili che aiutano la percezione umana a districare il mondo. Questo espediente linguistico è stato ragionato dall’uomo per creare associazioni tra forma e concetto e le declinazioni di questo linguaggio vengono indagate da Giulia Fumagalli, che modella sottili visioni formali. Un vocabolario tangibile della geometria lineare nel quale i lavori sono uniti dalle sfumature tipiche dei sinonimi e si rimbalzano forme e colori in un insieme circoscritto ma potenzialmente ampliabile all’infinito.

I lavori degli artisti si espandono nello spazio come prolungamenti di uno stesso nucleo, legati da idee forti che vengono continuamente destrutturate. Una linea sottile come una piega non traccia un confine ma apre le porte alla possibilità di modulare forme, combinare elementi, pieghe e sentimenti. Delle regole ma anche degli affetti parlano le opere di Federica Clerici che introduce la questione dell’equilibrio e dei tentativi necessari per raggiungerlo.

Per andare oltre e superare i concetti bisogna insinuarsi nelle fessure non regolamentate, piccole brecce instabili in cui far filtrare energia nuova: fare un passo di traverso rispetto alla serietà geometrica della vita e della forza di gravità che regolamenta il mondo. Prendere le cose più pesanti, macigni sassi massi, e girarci intorno seguendo l’istinto naturale che tende a compensare ed equilibrare. La geometria è anche questo, pura utopia che si dirama da situazioni caotiche e casuali e, pezzo per pezzo, va a creare una lieve struttura di forze che si saldano in un fragile equilibrio. Di questo parlano i Tentativi di geometrizzazione di Alberto Bettinetti: aree geometrizzate che avvolgono l’oggetto, come cristalli di tensioni invisibili.

N5 geometrica è un insieme aperto che mostra diverse sfaccettature di un concetto ma non lo esaurisce in se stesso. Non cerca una definizione ma un’espansione degli elementi: SPAZIENNE parte dalla condivisone e dall’interpretazione di un concetto finito, la geometria, per aprire porte su nuovi spazi. Spazi in cui trovare nuove soluzioni di continuità.