Siegfried Anzinger

Milano - 17/03/2016 : 30/04/2016

Lo Studio d’arte Cannaviello inaugura la sua nuova sede, in Piazzetta Bossi 4, Milano, esponendo un artista caro alla storia della galleria: Siegfried Anzinger.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO D'ARTE CANNAVIELLO
  • Indirizzo: Piazzetta Maurilio Bossi 4 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 17/03/2016 - al 30/04/2016
  • Vernissage: 17/03/2016 ore 18
  • Autori: Siegfried Anzinger
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mart-sab 11,00-19,00

Comunicato stampa

Lo Studio d’arte Cannaviello inaugura la sua nuova sede, in Piazzetta Bossi 4, Milano, esponendo un artista caro alla storia della galleria: Siegfried Anzinger.

Anzinger è nato a Weyer, Austria, nel 1953. Oggi si divide tra Colonia, cittò nella quale vive, e Düsseldorf, dove insegna pittura alla Kunstakademie, una delle migliori accademie d’arte al mondo.
Tra le mostre in Italia di Anzinger, si ricorda la personale allestita nel padiglione austriaco della Biennale di Venezia del 1988



Nemico della tecnologia (compresa persino l’automobile), Siegfried mantiene ancora oggi un profilo da artista “bohemien” attraverso una completa dedizione alla pittura e all’insegnamento.

In occasione di questa mostra, si è scelto di esporre la nuova produzione dell’artista totalmente inedita per l’Italia. Si è voluto, infatti, enfatizzare una linea di continuità nell’opera di Anzinger, ormai visibile soltanto nel segno grafico. Se i dipinti degli anni Ottanta erano segnati da una pennellata forte, quasi violenta e materica, le opere di oggi si contraddistinguono per campiture simili ad acquerelli dai colori tenui.

In questi ultimi lavori è, però, spesso presente il disegno, che rimanda alle opere su carta di trent’anni fa. Queste stesse linee che delineano i soggetti con più precisione, aiutate dal colore, si ricollegano all’aggressività delle prime pitture: se, di fatto, un tempo questo sentimento era espresso tramite il “modus operandi”, ora è espresso nei soggetti e nelle storie scelte dall’artista. I racconti sono puramente casuali e la loro fonte di ispirazione sono i fumetti e i film western rivissuti attraverso suo figlio, ancora bambino.

Ciò che accomuna questi disparati e atipici soggetti, è l’inconfondibile fare pittorico di Siegfried: un fare tradizionale, che si rinnova attraverso un linguaggio contemporaneo.