Sancho del Alcaná – Sul segno degli artisti#8

Comiso - 05/11/2011 : 18/11/2011

Dodici artisti presentati, nell’arco di un anno, con 12 lavori ciascuno e raccolti in un catalogo annuale. Lo zodiaco costituirà ciclicamente per 12 anni l’imprevedibile percorso di una lunga mostra sul segno astrale di 144 artisti prescelti, per un ammontare cabalistico di 1728 opere da esporre.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA DEGLI ARCHI
  • Indirizzo: Via E. Calogero 22 - Comiso - Sicilia
  • Quando: dal 05/11/2011 - al 18/11/2011
  • Vernissage: 05/11/2011 ore 20
  • Autori: Sancho del Alcaná
  • Curatori: Salvatore Schembari
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica ore 17-20 o su appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Dodici artisti da presentare nell'arco di un anno con 12 lavori ciascuno. Alla fine dell'anno sarà pubblicato un catalogo edito dalla Salarchi Immagini, nel segno degli (astri) artisti prescelti, con 144 opere: esso costituirà ciclicamente per dodici anni il corpo ideale di una sinestesia simbolica da deporre nella collana editoriale "Sul segno degli artisti" in dodici volumi, per un ammontare cabalistico di 1728 opere d'arte esposte, prodotte da 144 artisti


Sabato 5 novembre, alle ore 19, alla Galleria degli Archi di Comiso, ottavo appuntamento con “Sul segno degli artisti”: saranno visibili 12 fotografie di diverse dimensioni, stampate su tela Monetcanvas, cento per cento cotone della Harman Hamemule del fotografo spagnolo Sancho del Alcaná. Un narratore di luce che scrive su immagini, scattate ancora in analogico, di un tempo ciclico che rincorrendo il sole d’oriente ritorna sempre alla malinconia eroica del Cavaliere della triste Figura mancega, vale a dire Sancho che sta cercando ancora la sua isola nelle utopie persistenti di icone senza tempo consacrate al racconto fedele della memoria. «Le foto di Sancho del Alcaná ci parlano in una lingua arcaica ritrovata magicamente nel regno della camera oscura laddove ciecamente visionario scopre, negli scatti della pellicola, ora le alchimie grottesche della pittura spagnola di Goya ora i momenti della teatralità, essenziale per una messa in scena di personaggi letterari e molto popolari, come quelli di ripercorrere assieme le avventure del suo personalissimo Don Chisciotte. Nascono così intrecci favolosi tra realtà e fantasia inestricabilmente legati alla visione di civiltà scomparse, di momenti e di azioni figli del ricordo e della memoria. Sancho del Alcaná, come lo scrittore californiano John Steinbeck che chiamava la sua auto-roulotte Ronzinante, ha percorso migliaia e migliaia di chilometri con il suo furgone sbiadito di grigio e d'azzurro e ha attraversato con un semplice obbiettivo e un clic la nostra epoca, deformandola, nella contemporaneità di una traccia che ricordi il battito di un istante già passato, di un déjà-vu» ci dice il curatore Salvatore Schembari
Biografia

Sancho del Alcaná, nome d’arte di Andreu Reverter Sancho, è nato il 23 marzo del 1974 ad Alcanar nella Catalogna vicino alla foce del fiume Ebro, dove vive e opera. Ha sempre viaggiato attraverso il mediterraneo ritornando sempre alla propria terra di origine. Ha pubblicato due libri BCN Diversa sulle culture etniche di Barcellona con un’introduzione di Rosa Regàs, direttrice della Biblioteca Nazionale di Madrid e A Cuarto patas,sulle scene barocche di rituali equestri, con introduzione di Maria Maria Angeles Sanchez, direttrice della sezione El Viajero del quotidiano El Pais Ha esposto in diverse mostre tra cui in Spagna alla galleria H20 di Barcellona e In Italia con tre personali presentate a Spazio Strano di Ragusa, alla Galleria Koinè di Scicli con un testo di Sandro G. Franchini e a Comiso alla Galleria degli Archi.