Roman Opałka Dire il tempo – Roman Opałka / Mariateresa Sartori

Venezia - 06/05/2019 : 06/06/2019

Secondo capitolo della mostra in due sedi: Roman Opałka Dire il tempo, dal titolo Roman Opałka, Mariateresa Sartori.

Informazioni

Comunicato stampa

Milano e Venezia omaggiano l’artista Roman Opałka, con Dire il tempo, progetto a cura di Chiara Bertola.

La mostra, realizzata in due capitoli, da BUILDING e da Fondazione Querini Stampalia, approfondisce la ricerca di Opałka attraverso una selezione di opere fondamentali del suo percorso.

Entrambe le mostre sono incentrate sul programma OPALKA 1965 / 1-∞, in cui l’artista ha impegnato gran parte della propria esistenza, nel tentativo di rappresentare lo scorrere del tempo e di circoscrivere l’infinito entro forme visibili e misurabili



A Venezia, sarà presentato anche un nucleo di opere di Mariateresa Sartori (Venezia, 1961), che con l’artista polacco aveva intessuto una profonda amicizia. Interessata alle neuroscienze, alla musica e al linguaggio, i suoi lavori instaureranno un dialogo con le opere di Opałka, attraverso la ricerca comune sui temi della memoria, della durata, della contingenza, e la condivisa ricerca di un visibile in grado di esprimere l’invisibile.

La mostra veneziana è stata resa possibile anche grazie alla generosa collaborazione di Anneliese Lenz e dal sostegno delle gallerie Lévy Gorvy, New York, Michela Rizzo, Venezia, Studio G7, Bologna e Doppelgaenger, Bari.



Milano Roman Opałka, una retrospettiva

BUILDING, Via Monte di Pietà 23, Milano

4 maggio 2019 – 20 luglio 2019

Press preview: venerdì 3 maggio 2019, ore 12:30

Inaugurazione su invito: venerdì 3 maggio 2019, ore 18



Venezia

Roman Opałka

Mariateresa Sartori

FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA, Castello 5252, Venezia

7 maggio 2019 – 24 novembre 2019

Press preview: lunedì 6 maggio 2019, dalle ore 11 alle ore 15

Inaugurazione aperta al pubblico: lunedì 6 maggio 2019, ore 18

Roman Opalka. Tra Milano e Venezia

Building, Milano – fino al 20 luglio // Fondazione Querini Stampalia, Venezia – fino al 24 novembre 2019. La vicenda dell’artista polacco raccontata attraverso due percorsi e contesti differenti, che giungono però alla stessa meta: la sua visione nei confronti della vita e della morte.