Riverberi d’astrattismo

Uggiate Trevano - 18/02/2017 : 31/03/2017

L’arte prende spazio a Tenuta de L’Annunziata. Il relais di Uggiate Trevano diventa il palcoscenico di un ciclo annuale di mostre d’arte dal titolo “Riverberi d’astrattismo” con opere di artisti che risentono in vari modi della lezione dell’astrattismo di inizio Novecento.

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Comunicato stampa

L’arte prende spazio a Tenuta de L’Annunziata. Il relais di Uggiate Trevano diventa il palcoscenico di un ciclo annuale di mostre d’arte dal titolo “Riverberi d’astrattismo” con opere di artisti che risentono in vari modi della lezione dell’astrattismo di inizio Novecento.

La prima esposizione partirà il 18 febbraio e durerà fino al 31 di marzo, occupando gli interni e gli esterni di Tenuta.
Il suggestivo bosco con la sua bellezza e la sua magia diventerà un tutt’uno con l’arte, inglobandola in maniera armonica



Il viaggio nell’affascinante mondo dell’Astrattismo nasce dalla collaborazione con la galleria The Art Company di Como che fonda le sue radici sulla consolidata amicizia fra due artisti comaschi: Pierluigi Ratti e Angelo Tagliabue.

Per il primo appuntamento potrete entrare in contatto con le visionarie opere create a quattro mani dal duo Ratti-Tagliabue nate dal tentativo di riscoprire l’idea novecentesca di rigore e razionalità delle forme, basata sulla geometria.

Strizzando l’occhio alle Avanguardie e quindi alla tendenza di innovare il linguaggio delle immagini, i due artisti comaschi sondano il profilo esistenziale della geometria, dove la ricerca della profondità visiva diventa paradigma della conoscenza approfondita del reale.

Il secondo protagonista della mostra è Giulio mantovani, altro artista comasco, il quale senza mai realizzare canonici dipinti celebra sontuosamente la pittura, raffigurando insoliti e sensuali oggetti.
Lavora in modo artigianale materiali artificiali, cimentandosi inoltre con la natura e ignorando però la dimensione del paesaggio.
Mantovani realizza un’arte caratterizzata dall’autoironia e le sue opere sembrano ribadire il motto futurista di Aldo Palazzeschi: “Lasciatemi divertire!”.