Renaissance 2.0 2.0

Roma - 20/10/2020 : 20/11/2020

"Renaissance 2.0 2.0": una mostra d’arte digitale, ma anche reale, su supporti tradizionali, che racchiude le creazioni di 16 artisti, si inaugura martedì 20 ottobre a Roma, nei Musei di San Salvatore in Lauro. Molte delle opere sono state realizzate in quarantena.

Informazioni

Comunicato stampa

Le opere di Ai Weiwei, Ania Catherine &Dejha Ti, Sofia Crespo, Dada, Richard Garet, GiantSwan, Hackatao, Matt Kane, AmayKataria, Lily &Honglei, Penelope, Ben Snell, Maria Svarbova, Jennifer A.T. Tran, Jason Yung, The Jade Project saranno esposte nei Musei di San Salvatore in Lauro

La stessa mostra sarà parallelamente fruibile anche in uno spazio in realtà virtuale, a partire dal 20 ottobre 2020, cliccando sul link: https://artspaces.kunstmatrix.com/en/exhibition/2812823/renaissance-20-20

Ecco alcune delle 50 opere in mostra:




Hackatao
Imago, 2k2 a.C., 2020
Grafite, Inchiostro, Acrilico su Tela + Finitura in Vernice + Animazione digitale in Realtà Aumentata + Animazione digitale registrata su Blockchain
50 × 40 × 6 cm

Scaricate sul vostro telefono la AppArtivive, apritela e scannerizzate questa immagine…

L’opera Imago, 2k2 a.C., creata durante il periodo di quarantena, guarda al futuro e al “nuovo Rinascimento” dell'umanità dopo ciò che la pandemia ha causato ad ogni livello.
"Imago 2k2 a.C." sta infatti per “imago 2020 after (dopo) Covid”, una vera ripartenza, una rinascita. Tra una Venere e una guerriera, Imago è pronta per una nuova vita, in un mondo così rimodellato dalla pandemia, nell'anno che probabilmente passerà alla storia come “il nuovo ANNO ZERO”.








Ai Weiwei
OMNI, 2019
Video in realta’ virtuale a 360°

‘Myanmar’sDisplacedWorkingElephants’
Durata: 21 minuti

‘RohingyaRefugees in Bangladesh’
Durata: 28 minuti

In collaborazione with Acute Art

In molti anni, vari gruppi hanno cercato di interessare Ai Weiwei nell'uso della realtà virtuale, a cui spesso ha risposto: "Sono ancora affascinato dalla realtà e non sono interessato alla realtà virtuale". Come crudo esempio della nostra realtà attuale, durante le riprese di Human Flow, Ai ha visitato 23 nazioni e oltre 40 campi profughi. È stato in quei campi che lo scopo di utilizzare la realtà virtuale per mostrare queste condizioni è diventato evidente.













Maria Svarbova
Girl Power, Pool 2020
Fotografia digitale
80x100cm

In questa foto vi e’ il Rinascimento del 2020.
I colori che Maria Svarbova utilizza per Girl Power, Pool 2020 sono i colori dell’anno, di tutta un’esistenza.
La rivendicazione, il potere e l’energia di uno dei più drammatici ma allo stesso tempo colorati anni nella storia.




Jason Yung
Temple 6: The Inner Sanctum, 2020
Resina acrilica, Legno, LED, Motore Passo-Passo, Arduino
57 x 57 x 18 cm
2020


“Temple 6, il mio ultimo della serie Temples, è il santuario interno del tempio.

Anni fa, andai a Gerusalemme con un amico. Mentre camminavamo nella periferia della città, incontrammo un pellegrino francese. Ci disse che veniva da Parigi. Aveva passato mesi camminando per l'Europa, attraverso il Medio Oriente e alla fine era finito a Gerusalemme. Gli chiesi perché non fosse ancora entrato nella città vecchia, visto che era molto vicina. Rispose che non aveva fretta: doveva camminare per alcuni giorni prima che fosse degno di entrare”.





GiantSwan
Mind, 2020
Dalla serie Motion, Matter and Mind
Scultura + VR
Resina a base vegetale
Scolpito digitalmente utilizzando la realtà virtuale per riportare i movimenti del corpo

GiantSwan utilizza la moderna tecnologia della Realtà Virtuale per creare forme e colori utilizzando i movimenti del corpo.
L’artista presenta per la prima volta in assoluto un corpo di sculture in resina, che ha scolpito digitalmente utilizzando la realtà virtuale per registrare i movimenti del corpo. Ogni scultura è accompagnata da un mondo in realtà virtuale che lo spettatore può sperimentare attraverso un oculus RV.





Ben Snell
Dreaming of Mother, 2020
Video

E se un computer potesse sognare?
Ciascuno di questi video rivela il processo del sogno nelle menti di tre computer diversi. I computer presi in considerazione, che hanno studiato scultura classica di artisti del calibro di Michelangelo e Donatello, hanno la possibilità di scolpire le proprie, di sognare una forma originale ispirata ai classici. Il materiale in cui scolpiscono questi computer è unico: non è né fisico né interamente virtuale, poiché conserva alcune vestigia delle leggi che governano il nostro mondo fisico. La macchina sembra spingere e tirare a se’ il supporto simile all'argilla, trasformando fusi in braccia e bulbi in teste. Il processo appare confuso e disordinato, dove i confini tra materiale e immateriale non sono chiari. Tuttavia, la resistenza contro l'entropia - la convergenza sulla forma - presenta l'intenzione. La forma è estranea ma familiare, e il processo a dir poco etereo, getta un po 'di luce sulla materia prima del calcolo.