Q.I. Vedo Sostenibile

Napoli - 07/10/2014 : 10/10/2014

Talk e proiezioni Luca Bolognesi - Luke Fowler - Yuri Ancarani.

Informazioni

Comunicato stampa

Q.I. VEDO SOSTENIBILE

a cura di Adriana Rispoli

prodotto dal Forum Universale delle Culture di Napoli e Campania

Quartiere Intelligente

Scale di Montesanto, Napoli
7 OTTOBRE
h-18.30
talk
Adriana Rispoli, curatore Q.I

VEDO
Eugenio Viola, curator at large Museo MADRE - Napoli
Leonardo Bigazzi, curatore del festival Lo Schermo dell’Arte – Firenze
h 19.30
Proiezioni:
Luca Bolognesi (Ferrara 1978) Ladies and Gentlemen
Luke Fowler (Glasgow 1978 ) A grammar for Listening part 2
Yuri Ancarani (Ravenna 1972 , vive a Milano) Il capo


Luca Bolognesi
Ladies and Gentlemen
2011
21'
Prodotto da / produced by: Lo schermo dell’arte Film Festival
In collaborazione con/ in collaboration with: FST Mediateca Toscana Film Commission

Il film si propone come documento divulgativo dei principali temi affrontati dallo scienziato indipendente Sir James Ephraim Lovelock, interpretato dall’attore Clive Riche, e noto soprattutto per formulazione della teoria di Gaia che vede il pianeta Terra come un unico immenso organismo vivente. La questione del riscaldamento globale è vista come un pericolo imminente e inevitabile per la sopravvivenza della civiltà umana, la cui unica salvezza forse risiede nell’imparare quale sia il proprio ruolo sul pianeta e quali le risorse più efficaci alla propria sopravvivenza. La spettacolarizzazione, insita nel titolo, e il plot narrativo del monologo danno a quest’opera un’intrinseca carica ironica, senza però svilire l’importanza del messaggio .

Luca Bolognesi è nato a Ferrara nel 1978 Vive e lavora a Milano. Vincitore della prima edizione del Premio Lo schermo dell’arte Film Festival 2010 con cui ha prodotto il video Ladies and Gentlemen, Luca Bolognesi
nel 2007 ha partecipato alla 10ma Biennale di Istanbul, al 14° Onufri Prize presso la National Gallery di Tirana e ha esposto al New Chinatown Barbershop di Los Angeles e al MASS di Seoul, Korea. Nel 2008 è invitato al 37° Film Festival Rotterdam e al 1° Festival dell’ Arte Contemporanea di Faenza. Nel 2011 partecipa alla quinta edizione della Biennale di Praga e alla rassegna "Ceci n'est pas du cinema" presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel 2012 espone al museo Pecci di Milano, alla Galleria d'Arte Moderna di Milano e presso la Haus für elektronische Künst di Basilea, e nel 2013 presso il DOCVA di Milano, la Pilot Gallery di Istanbul e il Victoria Art Centre di Bucharest.

Luke Fowler
A grammar for Listening part 2
2009
20’
Courtesy l’artista

Una narrazione polisemica composta con la tecnica del cut-up, tanto visivo quanto sonoro: immagini di natura selvatica e frammenti di vita quotidiani di uomini in periferie urbane che rappresentano l'essenza specifica di un 'luogo' attraverso una descrizione su un doppio binario sensoriale. Un viaggio onirico puntellato da cornici di colore, come pause di frequenza nel fluido scorrere del tempo della memoria. Questo lavoro, parte della serie girata in 16mm A grammar for Listening, è esemplare del modus operandi dell’artista basato sulla interazione con altre discipline, ed in questo caso in collaborazione con il musicista Eric La casa.

Luke Fowler è nato a Glasgow nel 1978. Film maker e musicista, i suoi lavori sono stati esposti in importanti spazi mueali tra cui la Serpentine Gallery, la Hayard Gallery e l’ICA di Londra, ma anche al MOMA e nel festival di Berlino. Nel 2012 è stato finalista al Turner Price con il film sulla vita e il lavoro dello psichiatra scozzese R.D.Laing.

Yuri Ancarani
Il Capo
2010
15ʼ
Courtesy Galleria Zero, Milano


Realizzato nellʼinsolita e affascinante cornice delle alpi Apuane, tra il bianco accecante delle cave e gli impervi crepacci, il film documentario racconta l’eroismo e insieme l’eleganza del capocava. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime, affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il Capo agisce, con il solo linguaggio dei gesti e dei segni, in un rumore assoluto, che si fa paradossale silenzio. Protagonista è dunque sia l’uomo che la natura, un paesaggio lunare quasi impraticabile, un luogo inaccessibile che rende ancora più eroica la continua sfida con la montagna.

Yuri Ancarani è nato a Ravenna nel 1972. Vive e lavora a Milano. Artista visivo e regista ha esposto in molti spazi museali nazionali ed internazionali tra cui, tra cui: MAXXI di Roma, il Guggenheim Museum di New York, La 55 biennale di Venezia, il Museo Marino Marini di Firenze. Vincitore del Talent Prize 2012 è stato inoltre in concorso in molti festival tra cui all'ultimo Festival Internazionale del Film di Roma, nella sezione Cinema XXI, dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale con il film Da Vinci, conclusivo della trilogia dedicata al lavoro e al rapporto tra l’uomo e la macchina di cui fanno parte anche Il capo e Piattaforma Luna.
Q.I. VEDO SOSTENIBILE a cura di Adriana Rispoli è un progetto espositivo in cui 12 artisti nazionali ed internazionali interpretano con il linguaggio video i temi dell’ambiente, dell’ecosostenibilità e del rapporto uomo -natura proiettando messaggi visivi su un muro monumentale trasformato in schermo permanente nel cuore del popolare quartiere di Montesanto a Napoli. Q.I. VEDO SOSTENIBILE è un progetto prodotto dal Forum Universale delle Culture, in collaborazione con Goethe Institut, Accademia di Belle Arti di Napoli e sotto il matronato della Fondazione Donna Regina.
Q.I. VEDO nasce come format visivo realizzato ad hoc per Quartiere Intelligente (Q.I.), progetto pilota di rigenerazione e ri-utilizzo di spazi urbani, in corso di realizzazione nel quartiere Montesanto, che intende divenire un luogo di sperimentazione, un "laboratorio" di proposte sui temi della sostenibilità e dell’ecologia attraverso la sinergia d'interdisciplinari competenze, locali nazionali ed internazionali. Sfruttando le strategie del main stream pubblicitario, artisti emergenti, nazionali e internazionali, interpretano con il linguaggio video il tema dell'ecosostenibilita' e del rapporto uomo-natura proiettando messaggi visivi sul MURO, che da anonima parete vuota si trasforma in un polo attrattore di capitale estetico e cognitivo, con la prospettiva di colpire l’immaginazione e la fantasia anche di un pubblico in transito. Il linguaggio dell'immagine in movimento entra così nel tessuto urbano per sviluppare una coscienza collettiva, per co-costruire un nuovo rispetto consapevole della cittadinanza per le risorse naturali e per il proprio territorio.