Piero Mosti – Premio Treccani

Montichiari - 09/12/2012 : 13/02/2013

L’arte di Mosti lavora nell’oscurità della luce, lasciando che l’esaustività si situi altrove, consegnandoci solamente la poesia, l’umbratile evocazione del reale.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO TABARINO
  • Indirizzo: Piazza Teatro - Montichiari - Lombardia
  • Quando: dal 09/12/2012 - al 13/02/2013
  • Vernissage: 09/12/2012 ore 11
  • Autori: Piero Mosti
  • Curatori: Fabrizio Migliorati
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Patrocini: Comune di Montichiari, MontichiariMusei, Pro Loco Montichiari

Comunicato stampa

PREMIO NAZIONALE DI PITTURA E SCULTURA GIOVANNI TRECCANI DEGLI ALFIERI

Piero Mosti, affermato pittore colorista toscano di Massa: è lui il protagonista dell’edizione 2012 del Premio di pittura e scultura Giovanni Treccani degli Alfieri organizzato biennalmente dall’assessorato alla Cultura del Comune di Montichiari in collaborazione con Montichiari Musei e la Pro loco e ripreso dopo una interruzione durata 19 anni. La Commissione del Premio, composta dai critici d’arte Luciano Cottini, Silvana Crescini, Paolo Conti, Piero Nolli, Vigilio Belletti e Paolo Boifava, si è riunita nei giorni scorsi

La scelta è caduta su Mosti per “l’attento acume nel descrivere paesaggi con un tocco di colore particolare e deciso”. L’artista toscano, che può vantare quasi 40 anni di attività, ha esposto in musei e mostre italiane ed internazionali. Lucca, Venezia, Montpellier, Milano, Carcassone, Modena, Firenze, Bruxelles sono solo alcune delle tappe in cui, dal 1975, l’arte di Mosti ha fatto capolino, sempre con grande successo. Come bene è descritto nel catalogo di una sua mostra, egli “dipinge le cose e gli oggetti nel loro divenire, lontano dal presente, al margine della realtà. I luoghi isolati, il loro situarsi, le atmosfere oltrepassano le frontiere, l’atto quotidiano delle dispute e dei confronti di provincia, come per raggiungere in una visione immaginaria una Venezia posata sull’acqua, senza contingenze reali né limiti terrestri percettibili, visione consegnata senza limiti al passato, alla memoria”. Di lui diceva Giovanni Testori: “La silente follia dei dipinti di Mosti, si tratti di nature morte o di paesaggi, obbedisce a un egual senso: ricordare all’universo esponendo le più dimesse realtà della nostra vita (i tetti, i muri, gli antichi mobili di casa, i tavoli delle cene, i cesti della frutta e della verdura ed i fiori)”. L’esposizione, curata da Fabrizio Migliorati, si inaugura domenica 9 dicembre alle ore 11 a Palazzo Tabarino. Per oltre un mese, condividerà il prestigioso spazio con le straordinarie opere del Museo Lechi fornendo agli appassionati d’arte un momento imperdibile per avvicinare capolavori di ogni tempo. Il Premio Treccani continua nel suo ruolo di promozione dell’arte contemporanea consentendo al Comune di ampliare ed implementare la notevole collezione di opere alle quali si aggiungeranno quelle donate dagli artisti su esplicita richiesta dell’Amministrazione comunale. L’evento, rimasto uno dei pochi nel suo genere in tutta Italia, è fortemente voluto dall’amministrazione comunale per l’alto valore qualitativo. Nel 1960, anno della prima edizione a cura di Giacomo Zamboni, Giuseppe Beltrami e Giuseppe Carletti, nacque il Premio Treccani degli Alfieri. Auguro grande successo a questa ventunesima edizione ed al Professor Piero Mosti.